Isola Miyako
Situata ad appena 300 km a sud dell’Isola Okinawa e a 100 km a nord dell’arcipelago Yaeyama, l’Isola Miyako è una meta ideale per gli appassionati di mare e sport acquatici come snorkeling e immersioni che qui possono crogiolarsi al sole su spiagge tropicali ed esplorare fondali ricchi di coralli e pesci, approfittando del clima mite durante tutto l’anno.
L’Isola Miyako è prevalentemente piatta con un entroterra caratterizzato da bellissimi paesaggi rurali e coltivazioni di canna da zucchero tra cui si inseriscono piccoli villaggi e cittadine, di cui il principale centro abitato è Hirara, dove si concentrano hotel, caffetterie e ristoranti.
L’isola è collegata ad altre quattro isole dell’arcipelago Miyako da una serie di ponti e questo consente di spostarsi ancora più facilmente e visitare altri luoghi dell’arcipelago per chi avesse tempo. Con la sua atmosfera tropicale, i ritmi rilassati e uno stile di vita semplice, ancora votato alle antiche tradizioni, l’Isola Miyako rappresenta un rifugio perfetto per sfuggire al caos e alla frenesia delle grandi metropoli giapponesi.
Indice
Cosa fare e cosa vedere all’Isola Miyako
Le spiagge
La principale attrazione di Miyako sono le sue spiagge, delle pittoresche distese di sabbia bianca abbracciate da un mare cristallino ricco di coralli che offrono ottime opportunità per praticare sport acquatici. Il periodo migliore per godersi le spiagge di Miyako è da aprile a novembre, quando le massime passano dai 25 gradi della primavera ai 31 dell’estate e le acque del mare sono calde.
Sebbene la costa sia disseminata di tante spiaggette, sono tre le principali e quelle più visitate dai turisti e tra queste c’è Maehama Beach, che con la sua distesa di sabbia bianchissima e fine lunga 7 km è considerata una delle migliori del Giappone. È ideale per praticare tantissimi sport in acqua, rilassarsi al sole o anche solo passeggiare ammirando il tramonto.
La spiaggia Yoshino Beach è considerata la migliore dell’isola per lo snorkeling: migliaia di pesci colorati popolano le acque di fronte alla costa e resterete meravigliati dal labirinto spettacolare creato dai variopinti coralli.
La spiaggia Sunayama Beach è un’altra meraviglia naturale di Miyako: le sue acque cristalline, la sabbia bianchissima e le formazioni rocciose contribuiscono a rendere lo scenario particolarmente suggestivo. Il nome della spiaggia racconta anche come ci si arriva: prima si sale su una duna di sabbia alta diversi metri e poi si scende dall’altra parte, con il mare che si apre tutto insieme davanti a voi.
Sulla riva spicca l’arco di roccia scavato dalle onde nel vecchio corallo, la sagoma che ritrovate in tante foto dell’isola: nel tardo pomeriggio la luce ci passa dentro e ripaga la salita sulla duna.
Capo e faro Higashi-Hennazaki
Nella punta orientale dell’isola Miyako si trova il Capo Higashi-Hennazaki, una stretta penisola che si protende nel mare per 2 km offrendo bellissime viste sull’oceano. Sulla punta della penisola sorge l’omonimo faro, interamente bianco, che si può visitare all’interno pagando una quota di ingresso di 300 yen. Raggiungendo la cima del faro si hanno viste splendide. Dall’alto si capisce bene la forma del capo: due mari diversi, il Pacifico da una parte e il Mar Cinese Orientale dall’altra, con le onde che si incontrano proprio sulla punta.
Non a caso il capo rientra nella lista dei cento paesaggi più belli del Giappone, e in tarda primavera il sentiero che corre verso il faro si riempie di gigli bianchi selvatici.
Passeggiare per Hirara
La cittadina di Hirara, che rappresenta il maggior luogo abitato dell’isola, offre tante attrattive e spunti per fare shopping o divertirsi.
Nel cuore della città, vicino al porto, si trova il Mausoleo di Tuyumya dove è sepolto Nakasone Tuyumya, leader governativo di Miyako nel 1500. Oltre ad essere un patrimonio culturale importante, il mausoleo sorprende per il suo stile particolare ed elaborato.
Nella cittadina troverete aree verdi come il Giardino Botanico, realizzato come centro di ricerca e studio delle piante tropicali dell’isola e divenuto una delle attrazioni principali di Miyako. Al suo interno ci sono vari percorsi a piedi che permettono di passeggiare tra bellissimi giardini profumati, traboccanti di fiori di ibisco e bougainvillea, aree boschive lussureggianti, frutteti e foreste di palme.
Ponti Ikema e Kurima
Miyako è collegata ad altre isole da una serie di ponti e tra questi ce ne sono due particolarmente belli da attraversare, sia con i mezzi che in bicicletta o a piedi. A nord, il ponte Ikema Ohashi, lungo quasi un chilometro e mezzo, raggiunge l’Isola Ikema con una curva sinuosa, mentre a sudovest il ponte Kurima Ohashi conduce sull’Isola Kurima con un percorso di quasi 2 km. Attraversare questi ponti regala un’emozione incredibile in quanto sotto di voi avrete il mare con la sua bellissima distesa di coralli visibile dall’alto.
La barriera corallina di Yabiji
Chi arriva a Miyako per il mare non può perdersi Yabiji, la barriera corallina che si stende a nord dell’Isola Ikema: è la più estesa del Giappone, un mosaico di oltre cento formazioni coralline che si raggiunge solo in barca, con le uscite che partono dal porto di pescatori di Ikema.
Sott’acqua vi aspetta uno degli spettacoli più belli dell’arcipelago, tra pesci tropicali, coralli tabulari larghi metri e tartarughe marine che passano tranquille.
In primavera, quando le maree scendono al minimo, succede una cosa curiosa: la barriera affiora dall’acqua e forma quello che qui chiamano il continente fantasma, con il mare intorno che diventa piatto come una piscina. Non è però una cosa di tutti i giorni: la barriera emerge pochi giorni all’anno e la marea più bassa in assoluto cade intorno all’inizio di aprile, quando dal porto di Ikema partono le barche che portano a camminare sul corallo.
Ci si ritrova in mezzo al mare aperto, su una distesa di corallo che poche ore dopo sarà di nuovo sott’acqua.
Cucina e prodotti locali
Visitare l’Isola Miyako è un’ottima occasione per assaggiare le specialità della cucina locale tra cui c’è la deliziosa soba miyako, leggermente diversa da quella della cucina di Okinawa, e lo yushi dofu, una varietà di tofu locale usata solitamente nelle zuppe, con la soba e in tanti altri piatti. La differenza della soba miyako si nota appena arriva la ciotola: la carne è nascosta sotto i noodles, che sono sottili e piatti invece che ondulati, e a prima vista sembra ci siano solo brodo e cipollotto.
Si racconta che l’usanza sia nata dal non voler mostrare quello che si aveva davanti agli esattori, ed è rimasta come un piccolo scherzo per chi arriva da fuori: non tutti i locali la rispettano ancora, ma dove resiste la sorpresa è garantita.
Se invece volete acquistare qualche prodotto come souvenir, uno dei regali più gettonati è l’awamori, il tradizionale distillato di riso tipico della regione di Okinawa e particolare nel gusto in quanto creato con l’acqua locale, ricca di minerali e calcio.
Anche il sale Yukisio si presta ad essere un ottimo regalo: ricavato dall’acqua pulitissima del mare di Miyako, ha un gusto particolare e non troppo forte e si sposa bene con una grande varietà di piatti. Il nome arriva dall’aspetto: non è il sale grosso a cui siamo abituati ma una polvere finissima e bianca come la neve, che si prende con le dita e si sbriciola direttamente sul piatto.
L’acqua di mare da cui si ricava filtra attraverso la roccia calcarea dell’isola, fatta di corallo e conchiglie, e da lì porta con sé la sua carica di minerali. Sull’isola lo ritrovate anche spolverato sul gelato, abbinamento che sulle prime spiazza e poi convince.
Quando andare all’Isola Miyako
La stagione balneare a Miyako è lunga: da aprile a ottobre il mare è caldo e trasparente, con le giornate più stabili tra la primavera e l’inizio dell’estate.
Da luglio a settembre fa caldo davvero ed è anche il periodo dei tifoni: quando ne passa uno, voli ed escursioni in barca saltano anche per un paio di giorni, quindi non incastrate il rientro con impegni troppo stretti.
In inverno l’isola resta mite, con minime intorno ai 18 gradi: il bagno diventa una cosa da temerari, ma è la stagione giusta per le passeggiate sui capi e per trovare spiagge deserte.
Evitate se potete la Golden Week e la settimana di Obon, quando i giapponesi si riversano sull’isola e voli e auto a noleggio si esauriscono in anticipo.
Come arrivare
L'aereo è l'unico modo per arrivare: si atterra all'aeroporto di Miyako, che dista una decina di minuti d'auto da Hirara e dagli hotel della costa ovest.
Chi vola con le compagnie low cost arriva invece all'aeroporto di Shimojishima, sull'isola di Irabu: è unito a Miyako da un ponte e servono circa 40 minuti di strada, con navette e taxi in coincidenza con i voli.
In entrambi gli aeroporti trovate i banchi del noleggio auto, la scelta più pratica per girare l'isola: in estate prenotate con largo anticipo, perché le vetture si esauriscono.
Informazioni utili
- Aeroporto di Miyako (MMY): voli diretti da Tokyo Haneda, Osaka Kansai, Nagoya e Naha
- Aeroporto di Shimojishima (SHI): voli low cost da Tokyo, Kobe e Naha
- Sull'isola: auto a noleggio o scooter, i bus di linea sono pochi e pensati per i residenti
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Isola Miyako
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
