Cosa vedere a Nagano
Capitale dell’omonima Prefettura, Nagano si è sviluppata come cittadina attorno al tempio Zenkoji, uno dei più famosi in Giappone. La notorietà di questa località turistica crebbe però in occasione delle Olimpiadi invernali del 1998 che l’hanno resa particolarmente apprezzata anche tra gli appassionati di sport sulla neve.
Pur essendo ancora poco conosciuta al turismo di massa, Nagano è una località molto piacevole da visitare: non lontana da Tokyo offre molte cose da vedere per gli appassionati di cultura e natura e anche per le famiglie, grazie ai diversi intrattenimenti per i più piccoli. Se siete curiosi di conoscere questa pittoresca cittadina di montagna, eccovi una guida su cosa vedere a Nagano.
Indice
Santuario Togakushi
Il Santuario Togakushi è composto in realtà da tre santuari collocati a diverse altitudini tra le montagne rigogliose a nord-ovest del centro di Nagano. Questo luogo sacro ricopre un ruolo importante nella mitologia giapponese ed è legato alla figura della dea del sole, la divinità più venerata della disciplina scintoista. I tre santuari sono collegati sia da strade asfaltate che da sentieri di trekking che si snodano tra le foreste. Una grande porta torii segna l’accesso al santuario più in basso, raggiungibile con una scalinata che termina dinanzi alla sala delle preghiere. Da qui un sentiero di 2 km conduce al santuario di mezzo, posto in cima ad un piccolo villaggio di negozi e ristoranti; qui troverete un’altra sala di preghiera dagli splendidi dettagli architettonici, una piccola cascata e un albero sacro antichissimo. Con altri 2 km di camminata si raggiunge l’ultimo santuario più elevato e il più bello dei tre a livello architettonico e di scenario: si trova infatti sulla parte più ripida della montagna, con la cima che si scorge a ridosso della sala principale. Il tratto finale è anche il più suggestivo: superata la porta Zuishinmon, con il suo tetto di paglia rosso acceso, si entra in un viale dritto fiancheggiato da cedri secolari, alberi di oltre quattrocento anni che formano una specie di navata verde. Da lì in poi la salita si fa ripida, tra gradini e tratti scavati nella roccia, ed è la parte che si sente nelle gambe.
Attorno al santuario di mezzo vale poi la pena fermarsi a tavola: il soba di Togakushi è considerato uno dei tre migliori del Giappone e qui viene servito in piccoli nidi allineati su un cestello di bambù.
Durante il percorso che conduce al santuario troverete anche altre due attrattive di Nagano: il Museo Togakure Ninpo, ospitato nell’omonima scuola dove un tempo si addestravano i ninja, e il Kids Ninja Village, un parco tematico con tanti giochi e attività sia per adulti che per bambini.
Tempio Zenkoji
Il Tempio Zenkoji è tra i più importanti e popolari del Giappone ed è stato un luogo fondamentale per la nascita di Nagano, che è cresciuta e si è sviluppata proprio attorno a questo tempio rinomato. Zenkoji ha una storia affascinante e la sua importanza si deve al fatto che qui si conserva la più antica statua buddista introdotta in Giappone dalla Corea, ma non è l’unico tesoro di questo luogo: nella sala principale, riccamente decorata, potrete ammirare numerose statue, l’altare maggiore e scendere in un passaggio sotterraneo dove andare in cerca della “chiave del Paradiso”.
Quella statua, però, non l’ha mai vista nessuno: è un buddha nascosto, chiuso in un tabernacolo da secoli e mai mostrato ai fedeli, nemmeno al monaco più alto in grado. Quello che ogni tanto viene esposto è una copia medievale, tirata fuori solo durante il Gokaicho, la grande cerimonia che si tiene una volta ogni sette anni e riempie la città di pellegrini da tutto il Giappone.
Ogni mattina all’alba, inoltre, il sacerdote percorre la via del tempio e benedice con il suo rosario i fedeli inginocchiati lungo il tragitto: è la cerimonia più sentita di Zenkoji.
Del complesso fa parte anche una pagoda che ospita il Museo di Storia di Zenkoji dove ammirare una bella collezione di statue religiose e reperti.
Il quartiere attorno a Zenkoji
Il tempio non finisce sul sagrato: la via che ci porta, Nakamise-dori, è il cuore vero della città e si percorre a piedi tra negozi di souvenir, botteghe di incensi e vecchie locande per i pellegrini. Qui si mangiano gli oyaki, i fagottini di pasta ripieni di verdure che sono la specialità di Nagano, e si trovano diverse cantine di sake con degustazioni: la prefettura è la seconda del Giappone per numero di produttori.
Più in basso la strada prende il nome di Chuo-dori e scende fino alla stazione: poco meno di due chilometri in leggera discesa, con facciate basse e lampioni che danno al centro un’aria tranquilla e ordinata.
Castello di Matsumoto
Situato a breve distanza in treno da Nagano, il castello di Matsumoto è uno dei più bei castelli del Giappone, nonché uno dei pochi a conservare ancora gran parte delle sue strutture originali. Fu costruito sul finire del 1500 su un’area pianeggiante che divenne presto il centro dell’omonima città. Ancora oggi questo luogo conquista i turisti con il suo profilo elegante e le sue atmosfere autentiche e i dettagli originali, come gli ambienti in legno, le piccole scalinate ripide su cui un tempo si spostavano samurai e signori feudali, le feritoie e i punti di osservazione agli ultimi piani che se in passato servivano a controllare il territorio, oggi regalano splendidi panorami ai turisti. In primavera il castello è un luogo popolare per il tradizionale hanami: i suoi giardini sono arricchiti da numerosi alberi di ciliegio che fioriscono generalmente verso la metà di aprile.
Jigokudani
Non distante da Nagano si trova la città di Yamanouchi, che vanta diverse attrattive turistiche, tra cui in particolare il Jigokudani Monkey Park dove è possibile vedere una colonia numerosa di macachi giapponesi che si divertono e si rilassano immersi nelle acque calde delle sorgenti termali naturali. Se amate gli animali e la natura è di certo un bel luogo per vedere le scimmie nel loro habitat naturale, ma ricordatevi che essendo degli animali allo stato selvatico non è consentito toccarle e dare loro del cibo.
I macachi non sono naturalmente gli unici a poter godere dei benefici degli onsen: le vicine cittadine termali di Shibu Onsen e Yudanaka Onsen sono ideali per provare questa tradizione giapponese. A Yamanouchi si trova anche la più grande località sciistica giapponese, Shiga Kogen.
L’eredità delle Olimpiadi del 1998
I Giochi invernali hanno lasciato a Nagano una serie di impianti ancora visitabili. Il più riconoscibile è l’M-Wave, il palazzo del pattinaggio di velocità: il tetto in legno disegna due onde che riprendono il profilo delle montagne intorno. Al suo interno c’è il museo dedicato ai Giochi del 1998, con medaglie, torce, divise e un bob a due, una tappa che piace molto ai bambini. In inverno la pista torna aperta al pubblico e potete pattinare sul ghiaccio olimpico.
Sono in piedi anche il Big Hat dell’hockey, il White Ring del pattinaggio artistico e lo stadio che ospitò la cerimonia di apertura: non sono attrazioni vere e proprie, ma se siete appassionati di sport valgono una deviazione.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
