Il castello di Matsue in Giappone, circondato da alberi sotto un cielo azzurro.

Cosa vedere a Matsue

Capoluogo della Prefettura di Shimane, Matsue vanta una posizione privilegiata e unica che ha portato a soprannominarla “città sull’acqua”: si trova infatti racchiusa tra il lago Shinji, il lago Nakaumi e il Mare del Giappone.
Pur essendo poco conosciuta dal turismo di massa, Matsue offre tanti luoghi belli da scoprire e attrazioni storiche da non perdere: il castello, i musei, il quartiere dei samurai e giardini incantevoli sono alcune delle cose che potete vedere a Matsue.

Museo d’arte Adachi

Il museo d’arte Adachi prende il nome dal suo fondatore, Adachi Zenko, che nel 1970 decise di creare un luogo in cui coniugare la sua passione per l’arte giapponese e quella per il design di giardini. La collezione d’arte include circa 1300 opere di pittura giapponese moderna che vengono esposte a rotazione, dando vita così a mostre sempre diverse. Il giardino del museo è considerato uno dei migliori del paese e può essere ammirato solamente dall’interno dell’edificio, senza però accedervi. In ogni periodo dell’anno questo luogo regala emozioni straordinarie attraverso le sue bellissime sfumature, diverse a seconda della stagione. Pur trovandosi leggermente distante dalla città, vale la pena sicuramente visitarlo. Il giardino, del resto, è pensato proprio per essere guardato come un quadro: finestre e pareti di vetro inquadrano il prato di muschio, il giardino secco e le colline sullo sfondo come fossero dipinti viventi, e la scena cambia a ogni sala che attraversate. Dietro questo effetto c’è un lavoro quotidiano di giardinieri che potano, spazzano e sistemano la ghiaia tutti i giorni, ed è il motivo per cui le classifiche di settore lo indicano regolarmente come il miglior giardino del paese.
Prima di uscire potete fermarvi nella sala da tè affacciata sul verde, dove il matcha si beve con il giardino davanti agli occhi.

Giardino Yushien

Il giardino Yushien sorge sull’isola Daikonshima, nel cuore del lago Nakaumi, ed è particolarmente famoso per le sue distese di peonie e non solo: i suoi paesaggi incantevoli includono laghetti attraversati da ponti, cascate, ruscelli, prati fioriti, lanterne in pietra e giardini secchi di rocce.  Raggiungibile in breve tempo dal centro di Matsue, è una tappa perfetta se amate i fiori che sono visibili tutto l’anno grazie a delle speciali serre, sebbene naturalmente il giardino offra il meglio di sé in primavera.

La casa da tè Meimei-an

Matsue è una delle città giapponesi in cui la cerimonia del tè è ancora una cosa viva, e lo deve a un uomo solo: Matsudaira Harusato, settimo signore feudale della città, passato alla storia con il nome di Fumai e maestro di tè a tutti gli effetti. La casa da tè Meimei-an, costruita nel 1779 per suo volere, è arrivata fino a noi con il suo tetto di paglia e sorge su una piccola altura da cui si vede il castello.
Nella sala con i tatami potete fermarvi a bere il matcha accompagnato dai wagashi locali, i dolci tradizionali che qui seguono ancora le ricette volute da Fumai: è una sosta breve, ma è il modo migliore per capire perché in questa città il tè si prende sul serio.

Castello di Matsue

Il Castello di Matsue è conosciuto anche come il “castello nero” per via del suo colore scuro e del suo aspetto un po’ austero, che cela una storia avvincente: è uno dei pochi castelli ancora intatti del Giappone, sopravvissuto ad incendi, rivoluzioni politiche, terremoti e altre catastrofi. Si erge su una collina a ridosso della città, circondato da un fossato e da mura possenti concepite per essere indistruttibili in caso di una guerra, un aneddoto che fa sorridere scoprendo che nella sua lunga storia il castello non sia in realtà mai stato teatro di alcuna battaglia. Al suo interno ospita un museo dedicato alla storia di questo luogo e della città, con bellissime collezioni di armi, armature e reperti antichi. Oggi i giardini da cui un tempo si scrutava il territorio sono un’ottima cornice in cui passeggiare tra alberi di ciliegio e bambù, mentre il fossato è diventato una rete navigabile da piccole imbarcazioni turistiche che trasportano i visitatori per una breve crociera di circa 50 minuti attorno al castello. Vale la pena entrare anche nel torrione, che è quello originale del 1611, voluto dal signore feudale Horio Yoshiharu, ed è oggi un tesoro nazionale. Si sale fino in cima per ripide scale di legno, tra travi enormi e feritoie da cui un tempo si sparava, e dall’ultimo piano si apre una vista a 360 gradi sulla città e sul lago Shinji.

Quartiere dei samurai

A nord del castello si conservano ancora alcune delle storiche residenze di samurai che donano al quartiere un aspetto vintage e tradizionale davvero magico.

Alcuni edifici sono aperti al pubblico come musei: è il caso della residenza Matsue Buke Yashiki appartenuta ad una famiglia d’alto rango. Nella stessa zona si trova anche l’ex dimora dello scrittore Lafcadio Hearn, che visse e insegnò a Matsue per un breve periodo: oggi la sua casa è un museo dedicato alla vita e alle opere di Hearn.

I santuari Yaegaki e Kamosu

Nella parte sud della città ci sono due santuari che meritano un salto. Lo Yaegaki è legato alla leggenda di Susanoo e Inata-hime ed è considerato il luogo del primo matrimonio della mitologia giapponese: per questo è la meta di chi cerca fortuna in amore. Nel boschetto dietro l’edificio principale si trova il laghetto degli specchi, dove si appoggia sull’acqua un foglietto di carta con sopra una monetina: prima affonda, prima arriverà l’incontro giusto.
Poco distante, Kamosu è tutta un’altra atmosfera: pochi visitatori, alberi enormi e un edificio del 1583 che è il più antico rimasto nello stile taisha-zukuri, lo stesso del grande santuario di Izumo. È un tesoro nazionale e si arriva davanti all’ingresso in mezzo a un silenzio quasi totale.

Il tramonto sul lago Shinji

Il momento più bello della giornata a Matsue arriva alla fine: il tramonto sul lago Shinji è considerato uno dei più spettacolari di tutto il Giappone e la città gli ha dedicato una passeggiata sul lungolago, con punti di osservazione pensati apposta per guardarlo. Il colpo d’occhio è la sagoma scura di Yomegashima, l’isolotto con un pino e un piccolo santuario che a fine giornata si ritrova dentro il sole che cala.
Il lago però merita anche di giorno: è famoso in tutto il paese per le vongole shijimi, che vedrete pescare dalle barchette con i lunghi rastrelli e che ritroverete nella zuppa di miso di qualsiasi colazione giapponese in città.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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