A 257 metriMatsuyaA 257 metri
Grande magazzino.
Anche se oggi molti giapponesi scrivono a penna o utilizzando la tastiera del computer, l’arte della calligrafia giapponese, chiamata Shodo, resta una parte importante della loro cultura. Viene considerata una vera e propria disciplina artistica che richiede un prolungato e un continuo esercizio e per questo i bambini cominciano ad esercitarsi sin da piccoli. L’arte Shodo può essere tranquillamente paragonata alla pittura, poiché in entrambe le discipline si utilizza il pennello e la pratica è fondamentale per acquisire padronanza e precisione, ma a differenza dell’arte classica la calligrafia ha un uso diffuso nella vita di tutti i giorni, ad esempio per scrivere dei biglietti d’auguri o delle lettere. Se questa forma d’arte vi appassiona e siete curiosi di comprenderne meglio le caratteristiche e le origini vi consiglio di visitare lo Shodo Museum, situato nel distretto di Taito.
Al museo dedicato all’arte shodo avrete modo di ammirare la collezione privata di Fusetsu Nakamura, un grande artista che si dilettava sia nella pittura tradizionale occidentale sia nella calligrafia. Questo insieme di opere raccolte in un lungo arco di tempo consente di ripercorrere la storia della calligrafia, che nacque in Cina per poi essere introdotta in Giappone a partire dal sesto secolo. Attraverso questo affascinante viaggio nel tempo avrete modo di comprendere come è nata e come si è diffusa questa arte antica, seguendo le tappe principali della sua evoluzione grazie ad una serie di oggetti e reperti storici, come statue del Buddha, epitaffi, pergamene, lettere e documenti storici, libri di regole grammaticali e tanti altri ancora. È di sicuro una visita molto interessante che consiglio a tutti gli appassionati d’arte e anche a chi vuole scoprire un altro aspetto tradizionale della cultura giapponese.
La collezione conta circa 16.000 pezzi di arte cinese e giapponese: tra questi ci sono 12 Beni Culturali Importanti e 5 Oggetti d’Arte Importanti. I reperti più antichi sono le ossa oracolari della dinastia Yin, su cui oltre 3.000 anni fa venivano incisi i primi caratteri cinesi. Da qui comincia, di fatto, la storia dei kanji.
Meritano attenzione anche i calchi delle steli, copie ottenute stendendo l’inchiostro su carta appoggiata alla pietra incisa. Per secoli sono stati il modo per tramandare la scrittura dei grandi maestri e gli allievi li usavano come modello per esercitarsi.
Il museo si divide in due edifici affacciati su un piccolo giardino giapponese che richiama le atmosfere del periodo Edo. L’edificio principale è quello originale, costruito per l’apertura del 1936 e oggi tutelato come sito storico. Ospita la collezione permanente con ossa oracolari, bronzi, steli in pietra, statue buddhiste e strumenti per la scrittura.
Nel più moderno Memorial Hall dedicato a Fusetsu si tengono invece le mostre a tema, con calligrafie cinesi e giapponesi, calchi delle steli e opere dello stesso Fusetsu.
Nel giardino c’è anche un vecchio magazzino, il kura, di epoca Meiji-Taisho: in pochi metri convivono tre epoche architettoniche diverse.
Fusetsu Nakamura (1866-1943) era un artista dai mille interessi. Studiò pittura a Parigi tra il 1901 e il 1905 e, tornato in Giappone, divenne uno dei nomi di riferimento della pittura in stile occidentale. Per chi ama la letteratura giapponese c’è anche una curiosità: sono sue le illustrazioni originali di “Io sono un gatto” di Natsume Soseki.
La passione per i caratteri antichi nacque nel 1895, quando partì per la Cina durante la guerra sino-giapponese insieme all’amico e poeta Masaoka Shiki. Lì rimase folgorato dalle iscrizioni antiche e cominciò una raccolta che lo avrebbe impegnato per oltre quarant’anni. Nel 1936 fondò il museo nella sua proprietà di Negishi: oggi è un museo civico del quartiere di Taito.
Il modo più comodo è la stazione JR di Uguisudani: prendete l'uscita nord e in circa 5 minuti a piedi arrivate al museo, nelle stradine tranquille del quartiere di Negishi.
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Shodo Museum
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Shodo Museum - lì vicino trovate:
A 257 metriGrande magazzino.
A 265 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
Antiche tombe, ciliegi e gatti.
A 521 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 543 metriStorico e poco turistico.
A 654 metriUn imponente museo.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).