One Chase Manhattan Plaza

La sua figura ingombrante e il colore scuro della facciata esterna, realizzata in vetro e alluminio, si discostano un po’ dalle sagome eleganti e snelle del Financial District, ma è un edificio che trasmette solidità e robustezza, gli stessi principi che il maggiore inquilino ed ex proprietario dell’edificio, l’istituto bancario JPMorgan Chase & Co. voleva trasmettere ai propri clienti.

Il suo profilo rettangolare e pulito fu una vera innovazione all’epoca in cui dominava uno stile gotico intricato e ricco di dettagli, ma era questa la visione di David Rockefeller che aspirava a costruire il primo edificio dallo stile contemporaneo e internazionale di Manhattan.

Che piaccia oppure no, il One Chase Manhattan Plaza ha segnato una svolta nello sviluppo urbano della città, aprendo la strada a nuove costruzioni più moderne, come il World Trade Center e Battery Park City e fermando la “fuga” delle aziende verso il nord di Manhattan. E di certo ha portato anche un cambiamento allo skyline di Manhattan, aggiungendo un tocco di modernità ad un panorama considerato il più romantico al mondo.

La costruzione

Agli inizi degli anni ’60, quando venne commissionato l’edificio, la maggior parte delle società si stavano trasferendo verso il centro di Manhattan, a nord di Times Square, e fu proprio per andare controcorrente che David Rockefeller, all’epoca presidente della Chase Manhattan Bank, volle costruire l’edificio nel Financial District per portare una sferzata di novità nella zona, anche se ci fu chi criticò la figura “austera” di questa struttura, che si presentava senza alcun ornamento o decoro.

Ma oltre agli uffici bancari, nel grattacielo hanno tuttora sede anche altre società, tra cui Milbank, Tweed, Hadley & McCloy, ecc.
Nel 2013 l’edificio è stato venduto alla società di investimenti cinese Fosun, che ha cambiato il nome ribattezzandolo come il suo indirizzo, ovvero 28 Liberty Street.
La struttura rettangolare in acciaio raggiunge quasi i 250 metri e conta 60 piani sopra il terreno a cui si aggiungono altri 5 piani sotterranei.

Cosa vedere all’interno

Questi cinque piani sono accessibili a tutti e includono alcune filiali della banca, un ristorante e caffetteria e negozi di vario genere; dalla lobby si accede direttamente alla Wall Street station, mentre dai piani sotterranei sono disponibili passaggi che conducono direttamente a Wall Street e a Broad Street.

Se vi trovate nel Financial District vi consiglio di fare tappa in questo edificio per una breve visita; uno dei luoghi più apprezzati del One Chase Manhattan Plaza è senza dubbio la plaza, un ampio spazio aperto che offre un’oasi di relax agli impiegati e a tutti coloro che desiderano trascorrere qualche istante in questo luogo ricco di piante e sculture. Una di queste è il capolavoro Group of Four Trees di Jean DuBuffet, una scultura in bianco e nero dalle forme irregolari e ondulate, un po’ in contrasto con le linee dritte dell’edificio. A questa opera si aggiunge anche il giardino di rocce circolare di Isamu Noguchi, intitolato Sunken Garden, che se in inverno rimane secco, in estate si riempie d’acqua con delle fontane zampillanti. Questo capolavoro è visibile anche dai piani superiori, attraverso le vetrate che si affacciano sulla plaza. L’installazione di opere d’arte in uno spazio pubblico aziendale lanciò un trend culturale che fu seguito a ruota da altre società.

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Informazioni e mappa

Nome: One Chase Manhattan Plaza

Nelle vicinanze:

L'edificio della Federal Reserve Bank a New York.A 80 metri
L'ingresso della Federal Hall.A 102 metri
L'American International Building.A 186 metri
Gioco di ombre e luci a Wall Street, con varie bandiere USA.A 193 metri
Dettaglio della scritta all'ingresso della Borsa di New York, ed indicazioni stradali che indicano Wall Street.A 203 metri
Interni della chiesa Trinity Church a New York.A 256 metri
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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