Paesaggio roccioso del Monte Osorezan con vegetazione e sfondo montuoso.

Monte Osorezan

Con i suoi laghi dalle acque tossiche, uno scuro paesaggio roccioso e fumante, l’aria intrisa di zolfo e le sorgenti che ribollono nel sottosuolo, il Monte Osorezan appare come un paesaggio infernale e in un certo senso lo è. Almeno secondo la religione buddista: questa montagna sacra situata nella penisola Shimokita Hanto, nell’isola di Honshu, è considerata la porta di accesso all’Aldilà per via di alcune similitudini riscontrate nelle scritture sacre. Da questo aspetto deriva anche il suo nome, Osorezan, che tradotto letteralmente significa “montagna della paura”.

Al di là dell’importanza religiosa, il Monte Osorezan resta uno dei luoghi più remoti e incontaminati del Giappone, parte del Parco Quasi Nazionale di Shimokita Hanto,  noto per i suoi scenari selvaggi e praticamente disabitati, fatta eccezione per piccoli villaggi.

Con il suo tempio immerso nella natura, i percorsi di trekking e le sorgenti termali, sono tante le attrazioni che rendono popolare il Monte Osorezan tra i pellegrini e gli amanti della natura che desiderano scoprire un volto diverso e meno turistico del Giappone.

Cosa vedere e cosa fare a Osorezan

Visitare il tempio buddista Bodaiji

Scoperto oltre 1000 anni fa da un monaco buddista, il monte simboleggia per i buddisti l’ingresso all’Aldilà per via di una serie di caratteristiche geografiche che trovano riscontro nella descrizione dell’inferno e del paradiso buddista, ad esempio la presenza di otto montagne che lo circondano e un fiume, Sanzu no Kawa, che deve essere attraversato da tutte le anime nel loro viaggio verso l’Aldilà.

Per questa similitudine tra il monte e l’Aldilà buddista, proprio qui è stato istituito il tempio buddista Bodaiji,  meta di tanti fedeli soprattutto in occasione dell’annuale festival dedicato al culto degli antenati e dei defunti. Presso il tempio sono presenti anche degli alloggi che permettono a pellegrini e visitatori di trascorrere la notte nei pressi del monte e assaggiare la tipica cucina buddista vegetariana. Sia gli ospiti che i visitatori possono usufruire delle sorgenti termali disponibili nel complesso del tempio.

Le terme dentro il recinto del tempio

Lungo il vialetto che attraversa il recinto si incontrano quattro casette di legno che quasi tutti scambiano per magazzini: sono invece i bagni termali di Osorezan, alimentati da acqua sulfurea che sgorga direttamente dal terreno vulcanico. L’utilizzo è compreso nel biglietto, quindi potete entrarci in qualsiasi momento della giornata.
Sono strutture essenziali, con una vasca di legno, uno spogliatoio minuscolo e nient’altro: non ci sono asciugamani né prodotti, quindi portateveli da casa. L’acqua è bollente e molto acida, va benissimo una immersione breve, e conviene togliere anelli e collanine perché lo zolfo annerisce l’argento. Prima di entrare controllate i cartelli all’ingresso, che indicano quale casetta è riservata agli uomini e quale alle donne.

Prendere parte al festival del tempio Bodaiji

Dal 20 al 24 luglio di ogni anno, i fedeli che desiderano parlare con i propri cari defunti prendono parte al grande festival che si svolge al tempio Bodaiji, che si ripete in forma più raccolta con il pellegrinaggio autunnale di ottobre. In questa occasione, nata per commemorare gli antenati e i defunti, sono presenti le “Itako”, ovvero delle sensitive cieche che si ritiene abbiano la capacità di parlare con i morti.

Come funziona il rito delle itako

Le itako non sono sempre a Osorezan: arrivano soltanto nei giorni del grande festival di luglio e in quelli del pellegrinaggio autunnale di ottobre, mentre nel resto della stagione al tempio non le trovate. Sono ormai pochissime, quasi tutte molto anziane, e ognuna si trova sotto una piccola tenda bianca montata vicino all’ingresso.
Non si prenota: ci si mette semplicemente in fila davanti alla tenda e si aspetta il proprio turno, che nei giorni di punta può voler dire diverse ore. Quando tocca a voi si dice il nome del defunto e il grado di parentela, l’itako recita il kuchiyose in un dialetto stretto del Tohoku e in dieci o quindici minuti è tutto finito. Si lascia un’offerta in contanti, in genere qualche migliaio di yen: sulla montagna non c’è modo di prelevare, quindi arrivate già preparati.

Trekking

Oltre al tempio, il Monte Osorezan offre diverse meraviglie naturali, con sentieri di trekking che permettono di godersi lo scenario circostante, che comprende anche il lago Usori, le cui intense sfumature di azzurro sono dovute ad un’altissima concentrazione di zolfo nelle acque.  Le acque del lago si rivelano così tossiche che soltanto una specie di pesci è riuscita ad adattarsi e a sopravvivere tra le profondità del lago. È comunque un lago particolare e molto bello da vedere.

Accanto al Lago Usori scorre il fiume conosciuto con il nome di Sanzu no Kawa, riconoscibile dal pittoresco ponticello rosso che lo attraversa divenuto un punto molto popolare per le fotografie. Il fiume viene spesso paragonato al fiume della mitologia greca Styx, che collegherebbe la terra con il mondo ultraterreno e proprio per questo sarebbe il fiume che le anime dei morti devono attraversare per raggiungere l’Aldilà.

Tra le anime ci sono anche quelle di bimbi e neonati scomparsi prematuramente, il cui protettore è la divinità buddista Jizo. Jizo lo vedrete raffigurato in diverse statue nell’area del fiume e nei pressi del tempio, attorniate da giocattoli, girandole colorate e dei piccoli mucchi di sassi lasciati da genitori: si crede infatti che i sassi vengano utilizzati dalle anime dei bimbi per potere attraversare il fiume.

Come arrivare

Il punto di partenza è Mutsu, sulla penisola di Shimokita: ci si arriva in treno fino alla stazione di Shimokita, capolinea della linea JR Ominato, oppure in auto da Aomori in poco più di due ore. Dalla stazione e dal terminal dei bus in centro parte la linea per Osorezan, che in circa 40 minuti vi lascia proprio davanti all'ingresso del tempio.
Le corse però sono quattro o cinque al giorno: controllate l'orario di rientro prima ancora di salire, perché una volta lassù non c'è altro modo per tornare indietro.

Informazioni utili

Nome: Monte Osorezan
Costo a persona: Adulti: 900 yen - Bambini delle elementari: 400 yen
Durata visita: Vi consiglio 1,5 ore per il tempio e il terreno vulcanico; calcolatene 3 se volete fare il giro completo del lago o provare le terme rituali interne.
Giorni di chiusura: Aperto solo dal 1 maggio al 31 ottobre: da novembre ad aprile il tempio è chiuso, la strada di accesso viene sbarrata e non circolano nemmeno i bus per Osorezan.
Prenotazione: Per la visita non serve prenotare nulla. Se invece volete dormire nel tempio, al Kisshokaku, la camera va richiesta in anticipo contattando direttamente Osorezan: nei giorni del festival di luglio si riempie con uno o due mesi di anticipo.
Consigli utili: Non fermatevi al tempio: proseguite lungo il sentiero tra le rocce fino a Gokurakuhama, la riva chiara del lago Usori, dove il paesaggio si apre di colpo. Lungo il cammino incontrate i mucchietti di sassi e le girandole colorate: sono offerte lasciate dai genitori, quindi guardate senza spostare nulla.
Trasporti:
  • Stazione di Shimokita (JR Ominato): bus linea Osorezan, circa 40 minuti
  • Mutsu Bus Terminal: stessa linea, fermata in centro a Mutsu
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Monte Osorezan

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).