Costa rocciosa con mare azzurro a Shimokita Hanto, Giappone.

Shimokita Hanto

Nell’estremità settentrionale dell’isola di Honshu, nella prefettura di Aomori, si estende la penisola Shimokita Hanto, uno dei luoghi più remoti e incontaminati del Giappone, dove avventurarsi tra paesaggi fatti di foreste lussureggianti che arrivano ad abbracciare bellissime spiagge e un mare cristallino. Gran parte della penisola fa parte del Parco Quasi-Nazionale Shimokita Hanto, un luogo noto per i suoi scenari selvaggi e praticamente disabitati, fatta eccezione per piccoli villaggi che punteggiano la costa.

Tra vulcani sacri fumanti, templi immersi nella natura, sorgenti termali e pittoresche cittadine di mare, sono tante le attrazioni di questo luogo che lo rende popolare tra gli amanti della natura desiderosi di scoprire un volto diverso e meno turistico del Giappone, che però resta per gran parte inaccessibile durante i mesi invernali.

Cosa vedere e cosa fare a Shimokita Hanto

Monte Osorezan

Il Monte Osorezan è considerato una delle tre montagne giapponesi più sacre. Il nome Osorezan, tradotto letteralmente significa “montagna della paura”, e lo si deve principalmente al suggestivo paesaggio “infernale” che incornicia questo vulcano, ricco di sorgenti calde che ribollono dal terreno emanando vapori e  un odore intenso di zolfo che permane nell’aria.

Scoperto oltre 1000 anni fa da un monaco buddista, il monte simboleggia per i buddisti l’ingresso all’Aldilà per via di una serie di caratteristiche geografiche che trovano riscontro nella descrizione dell’inferno e del paradiso buddista, ad esempio la presenza di otto montagne che lo circondano e un fiume, Sanzu no Kawa, che deve essere attraversato da tutte le anime nel loro viaggio verso l’Aldilà. Tra le anime ci sono anche quelle di bimbi e neonati, protetti dalla divinità buddista Jizo, di cui si possono ammirare diverse statue nell’area del monte accanto a giocattoli, girandole colorate e dei piccoli mucchi di sassi lasciati da genitori: si crede infatti che i sassi vengano utilizzati dalle anime dei bimbi per potere attraversare il fiume.

Per questa similitudine tra il monte e l’Aldilà buddista, proprio qui è stato istituito il tempio buddista Bodaiji,  meta di tanti fedeli soprattutto in occasione dell’annuale festival dedicato al culto degli antenati e dei defunti. Il tempio Bodaiji resta comunque un complesso bello da visitare in ogni periodo dell’anno e i numerosi sentieri che attraversano l’area permettono di godersi lo scenario circostante, che include anche il lago Usori, le cui bellissime sfumature di azzurro sono dovute ad un’alta concentrazione di zolfo nelle acque. Presso il tempio sono presenti anche degli alloggi che permettono a pellegrini e visitatori di trascorrere la notte nei pressi del monte e assaggiare la tipica cucina buddista vegetariana. Sia gli ospiti che i visitatori possono usufruire delle sorgenti termali disponibili nel complesso del tempio.

Le itako e il grande festival di Osorezan

Se c’è una cosa che ha reso Osorezan famosa in tutto il Giappone sono le itako, medium tradizionalmente cieche che fanno da tramite con i morti. Durante il grande festival estivo, dal 20 al 24 luglio, si sistemano sotto i tendoni accanto al tempio e i visitatori aspettano anche ore in fila per sentire la voce di un parente scomparso, in una parlata arcaica difficile da capire perfino per i giapponesi.

Le itako rimaste sono pochissime e anziane, quindi non è detto che ne troviate: è una tradizione che si sta spegnendo. Anche senza il rito, però, nei giorni del festival la montagna si riempie di fedeli, candele e incenso ed è il momento in cui l’atmosfera del posto tocca il punto più alto. C’è anche un raduno autunnale, più raccolto e meno affollato, nei primi giorni di ottobre.

Valle Yagen

Situata nel cuore della penisola, la Valle Yagen è un’area remota che offre un contesto tranquillo e selvaggio per praticare trekking o rilassarsi negli onsen della zona.

La Valle Yagen offre infatti due stabilimenti termali, Meoto Kappa no Yu e  Kappa no Yu, che prendono il nome dai kappa, delle creature della mitologia giapponese che vivrebbero nelle acque dei fiumi, dei laghi e delle sorgenti termali.

Meoto Kappa no Yu e  Kappa no Yu si trovano nell’area chiamata Oku-Yagen, nella parte centrale della valle, proprio affacciati sul fiume in modo da offrire bellissime viste.  Il Meoto Kappa no Yu offre vasche all’aperto separate per generi e dispone di uno spogliatoio e di un piccolo ristorante, mentre il Kappa no Yu è stato rinnovato di recente e dispone di vasche separate per generi protette da un tetto.

Oltre alle sorgenti termali la Valle Yagen offre diversi percorsi di trekking che attraversano le foreste rigogliose, ricche di alberi centenari, e passano accanto al fiume.

Capo Oma

Capo Oma rappresenta l’estremità settentrionale della Penisola Shimokita e dell’intera isola di Honshu. Qui si trovano vari punti panoramici e un osservatorio che consentono di godersi viste mozzafiato sullo stretto Tsugaru Kaikyo fino alla parte meridionale dell’Hokkaido, con la cittadina di Hakodate che si può scorgere all’orizzonte nei giorni in cui il cielo è limpido. Lungo la passeggiata che costeggia il mare a Capo Oma si susseguono ristoranti e negozietti di souvenir che vendono pesce e prodotti a base di alghe, ma soprattutto specialità a base di tonno, prodotto per  cui Oma è famosa in tutto il paese.

Il tonno di Oma

Il tonno rosso pescato a Oma è il più celebre del Giappone e alle aste di Tokyo raggiunge cifre da capogiro. Qui viene ancora tirato su uno alla volta, con lenza e amo, da piccole barche che escono nelle correnti dello stretto di Tsugaru: la stagione va indicativamente da agosto a gennaio ed è tra autunno e inverno che la carne è più grassa e più buona.

Sulla punta del capo non potete perdervi la scultura di tonno che domina il piazzale: è la riproduzione a grandezza naturale di un esemplare da 440 chili pescato al largo di Oma. Nei locali attorno al porto lo si mangia in tutte le forme, dal donburi al sushi, e se passate dallo scalo di scarico del pescato potete vedere i pescatori al lavoro davvero.

Villaggio Sai

Lungo la costa occidentale della penisola si trova il piccolo villaggio di Sai, che offre uno scenario straordinario, con spiagge lambite da acque cristalline che evocano le isole tropicali.

La baia è impreziosita da formazioni rocciose chiamate Hotoke-ga-ura, ciascuna delle quali ha un nome associato ad una divinità buddista. Queste strutture rendono il paesaggio ancora più particolare e bello da fotografare; il modo migliore per ammirare le formazioni rocciose lungo la costa e coglierne appieno la bellezza è con uno dei tour in barca che partono dal porto di Sai.

Come arrivare

Da Tokyo si prende il Tohoku Shinkansen fino ad Hachinohe, poi la Aoimori Railway fino a Noheji e infine la JR Ominato Line, che in circa un'ora vi lascia alla stazione di Shimokita: in tutto cinque ore. Da li' siete a un passo da Mutsu, la base naturale per girare la penisola.
In aereo si atterra a Misawa, con voli da Tokyo e da Osaka, e si prosegue in autobus fino alla stazione di Misawa e poi in treno.

Se arrivate dall'Hokkaido la via piu' bella e' il traghetto da Hakodate fino a Capo Oma, un'ora e mezza di traversata. Una volta sul posto i bus sono pochi e stagionali, quindi l'auto a noleggio cambia il viaggio: la ritirate alle stazioni di Mutsu e Noheji o all'aeroporto di Misawa.

Informazioni utili

Nome: Shimokita Hanto
Costo a persona: Penisola e Capo Oma: accesso libero - Monte Osorezan: 900 yen (bagni termali inclusi) - Battello per Hotoke-ga-ura: 2.400 yen andata e ritorno - Onsen di Oku-Yagen: gratuiti
Durata visita: Almeno due giorni, meglio tre: una giornata piena per Osorezan e Mutsu, un'altra per Capo Oma e la costa di Hotoke-ga-ura
Giorni di chiusura: Osorezan e tempio Bodaiji: aperti dal 1 maggio al 31 ottobre
Battelli per Hotoke-ga-ura: da maggio a fine ottobre
Onsen di Oku-Yagen: da aprile a meta' novembre, Kappa no Yu chiuso il mercoledi
D'inverno la neve chiude le strade di montagna e i bus per Osorezan non circolano
Consigli utili: Il biglietto d'ingresso a Osorezan comprende anche i bagni termali: quattro casette di legno lungo i sentieri, spesso vuote, con acqua bollente e zolfurosa. Portatevi asciugamano da casa, sul posto non trovate nulla e l'argento che indossate annerisce subito.
Trasporti:
  • Stazione di Shimokita (JR Ominato Line): la piu' vicina a Mutsu e al centro della penisola
  • Mutsu Bus Terminal: bus per Osorezan (circa 45 minuti, solo in stagione) e per Capo Oma (circa 90 minuti, una corsa ogni 1-2 ore)
  • Porto di Oma: traghetti da e per Hakodate
  • La valle Yagen e Hotoke-ga-ura non hanno collegamenti pubblici
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).