
Mejiro
Mejiro è la Tokyo tranquilla e composta che ha senso cercare quando il centro vi ha già stancato. Sta sulla linea Yamanote, a un solo minuto di treno da Ikebukuro, eppure sembra un altro mondo: strade larghe, alberi, gente del posto che va e viene senza fretta.
È un quartiere residenziale di buon livello, con l’università Gakushuin a due passi dai binari e qualche caffè dove ci si ferma davvero. Non ci vengono i turisti, e per me questo è il motivo migliore per andarci.
Vi racconto come muovervi, quando ha senso passarci e cosa aspettarvi una volta lì.
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Otsuka
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L'unica uscita
La stazione di Mejiro è minuscola per gli standard della Yamanote: un solo tornello, e in pochi secondi siete già in strada. L’uscita vi lascia su Mejiro-dori, la via che qui passa sopra i binari, quindi la prima cosa che vedete è il traffico che scorre sul ponte.
Da lì è tutto una questione di destra o sinistra. Girando a sinistra vi infilate nella strada dei negozi, con caffè e attività di quartiere; andando a destra vi trovate quasi subito davanti al cancello della Gakushuin, che dista sì e no una trentina di secondi a piedi.
Non serve studiarsi mappe complicate, la zona è piccola e si gira comodamente a piedi. Se capitate con la pioggia tenete presente che il marciapiede sul ponte è scoperto, per cui un ombrello in borsa non guasta.
Abbinarla a Ikebukuro
Da sola Mejiro non vi tiene impegnati un’intera giornata, ed è normale: è piccola e vive di ritmo lento. Il modo migliore di prenderla, secondo me, è agganciarla a Ikebukuro, che è la fermata dopo verso nord.
Tra le due c’è un minuto scarso di treno, ma potete anche farvela a piedi in una ventina di minuti tagliando per le strade residenziali. Io mi organizzerei più o meno così:
- Partite da Ikebukuro al mattino, quando i grandi magazzini e la confusione danno il meglio, poi scendete verso il tranquillo per pranzo.
- Tenete Mejiro per il pomeriggio, quando avete voglia di rallentare e camminare senza gente che spinge.
- Se avete gambe buone fate a piedi il tratto fra le due stazioni: si vede la Tokyo di tutti i giorni, quella dove la gente abita per davvero.
In mezza giornata ve le portate a casa entrambe senza correre.
Cosa aspettarsi
Mejiro è una zona di soldi vecchi e silenziosi, non di vetrine che gridano. Le case sono grandi, le strade pulite, e l’aria è quella di un pezzo di città che non ha bisogno di mettersi in mostra.
La Gakushuin dà il tono a tutto: è l’università dove ha studiato la famiglia imperiale e buona parte delle famiglie più in vista del Paese, e quella compostezza la senti girando intorno alla stazione. A pochi minuti c’è anche un piccolo giardino giapponese gestito dal quartiere, con uno stagno e gli aceri che d’autunno si accendono di rosso: si entra gratis, ed è il posto dove mi fermo quando voglio staccare mezz’ora.
Non aspettatevi vita notturna o grandi attrazioni. Ve lo dico sinceramente, di sera Mejiro si spegne presto e resta aperto poco più di qualche locale: è una zona da giorno, da passeggiata lenta, non da serata. Ma se è proprio quello che cercate, difficilmente ve ne andrete delusi.
Mappa
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Mejiro
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).



