Museo Lee UfanA 1663 metri
Museo d'arte minimalista progettato da Ando.
Sull’isola dell’arte, lo stabilimento pubblico “I Love Yu” non poteva trovare una collocazione migliore: questo caratteristico sento mescola la tradizione del bagno giapponese ad un’esperienza di immersione artistica. L’edificio è stato progettato dall’artista giapponese Otake Shinro, che si ispira ai mosaici variopinti incorporando oggetti riciclati provenienti da tutto il Giappone: tegole, piastrelle decorate e mattoni rendono le facciate un miscuglio caotico di colori, dal fascino vintage e un po’ kitsch.
Il nome dello stabilimento nasce da un gioco di parole: il carattere giapponese che sta per “acqua calda” si pronuncia infatti “yu”.
Concedersi un bagno rilassante al sento I Love Yu è un’esperienza unica sia perché consente di entrare in contatto con una delle tradizioni giapponesi più amate, sia perché l’ambiente stravagante offre uno svago visivo mentre si è immersi nell’acqua calda, coinvolgendo così tutti i sensi. L’area della vasca è interamente bianca, ma non mancano tocchi artistici colorati, con il soffitto in vetro dipinto, il grande mosaico alla parete e una statua raffigurante un elefante al centro. Anche il fondale della vasca è decorato in maniera originale così come gli altri ambienti della struttura, che presentano dipinti, poster, ceramiche colorate e collage che accendono la curiosità e rendono l’esperienza del bagno di certo meno banale. Se guardate i dettagli con calma scoprite che il mosaico alla parete ritrae delle ama, le pescatrici che si immergono in apnea, mentre sotto il pelo dell’acqua il fondo della vasca è tappezzato da un collage di stampe erotiche e di immagini d’epoca prese da riviste e vecchi film. È il genere di particolare che notate solo quando siete già dentro, ed è lì che capite che questo non è un bagno come gli altri.
Se volete acquistare un ricordo, il negozietto dello stabilimento propone numerosi articoli come teli colorati, t-shirt, saponi profumati e tanto altro.
Il pezzo più sorprendente del sento è l’elefante appollaiato in cima al muro che divide il bagno degli uomini da quello delle donne, in modo che lo si veda da tutte e due le parti. Si chiama Sadako e non è nato qui: Otake lo aveva visto anni prima in un museo dell’erotismo a Jozankei, in Hokkaido, e quando quel museo chiuse decise di portarselo a Naoshima.
Per farlo entrare non c’era nessuna porta abbastanza grande: nel 2009 Sadako è stato issato con una gru, ha sorvolato il paese ed è stato calato dall’alto attraverso il tetto. Se vi sembra che vi tenga d’occhio mentre siete in ammollo, non ve lo immaginate.
Ci si arriva comodamente a piedi dal porto di Miyanoura: appena scesi dal traghetto vi bastano pochi minuti e riconoscete l'edificio dalle facciate colorate, impossibili da confondere con il resto del paese.
Se invece state girando l'isola e arrivate da Honmura o dalla zona di Benesse House, il bus comunale vi lascia al capolinea davanti al porto, a due passi dall'ingresso.
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I love yu
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Otake lavora come se stesse componendo un enorme album di ritagli, e qui l’ha fatto con la ceramica: ha disegnato le piastrelle una a una, le ha fatte realizzare in un laboratorio specializzato e poi le ha sparse ovunque, dalle pareti al fondo della vasca fino ai sanitari dei bagni.
È lo stesso linguaggio che riconoscete alla Haisha Art House di Honmura, sempre firmata da Otake: materiali di recupero raccolti in giro per il Giappone, insegne, vetri colorati e oggetti che nella vita precedente facevano tutt’altro mestiere. La differenza è che qui non state solo guardando, ci finite dentro davvero.
Anche se è un’opera d’arte a tutti gli effetti, I Love Yu è nato nel 2009 con un’idea molto concreta: dare all’isola un bagno pubblico vero, di quelli che si usano tutti i giorni. Per Otake non doveva essere una vasca da guardare da lontano, ma un posto in cui arte e vita quotidiana si mescolano senza troppi complimenti.
Il risultato è che accanto a voi, nell’acqua calda, può esserci benissimo un abitante del posto arrivato con il suo catino, che paga una tariffa ridotta e viene qui come voi andreste al bar sotto casa. È una delle poche opere dell’isola che si visita spogliandosi davvero.
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A 13882 metriCon un fossato di acqua di mare.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).