Vista del Castello Nijo a Kyoto con cielo azzurro e alberi verdi.

Castello Nijo

Nel centro di Kyoto, su un’area di 275.000 mq, sorge il castello di Nijo, un baluardo della cultura giapponese che accompagna i visitatori in un viaggio nel passato ripercorrendo la storia dell’impero nipponico. La sua maestosità cattura immediatamente lo sguardo dei visitatori e sembra che questo palazzo sia stato costruito per essere ammirato più che per essere utilizzato come fortezza.

All’interno delle sue mura, il castello di Nijo vanta numerosi giardini reali e diversi edifici, tra cui il palazzo Ninomaru, il palazzo Honmaru e due fortezze. Questo palazzo-fortezza è uno dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO oltre che uno dei monumenti storici più importanti di Kyoto, perciò non potete assolutamente perdervelo.

Come arrivare

Dalla stazione di Kyoto la strada più semplice è la metropolitana: linea Karasuma fino a Karasuma Oike, poi una sola fermata sulla linea Tozai fino a Nijojo-mae, che vi lascia praticamente davanti alle mura. In tutto una quindicina di minuti.
Se preferite restare in superficie, dalla stazione di Kyoto ci sono anche bus diretti che vi scaricano proprio davanti alla porta d'ingresso.

Chi arriva da ovest, per esempio da Arashiyama, può usare la linea JR Sagano e scendere alla stazione di Nijo: da lì sono circa 15 minuti a piedi verso est.

Informazioni utili

Nome: Castello di Nijo
Orario: Dalle 8:45 alle 17:00, ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.
Costo a persona: Solo ingresso al castello: 800 yen - Ingresso e Palazzo Ninomaru: 1.300 yen - Palazzo Honmaru: 1.000 yen in più - Studenti: da 300 a 400 yen - Bambini in età prescolare: gratis
Durata visita: Vi consiglio 1,5 ore per il Palazzo Ninomaru; calcolatene almeno 2,5 se intendete esplorare anche le rovine del castello e i giardini Seiryu-en.
Giorni di chiusura: Castello chiuso dal 29 al 31 dicembre. Il Palazzo Ninomaru non si visita il martedì nei mesi di gennaio, luglio, agosto e dicembre, mentre il resto del complesso resta aperto. Il Palazzo Honmaru è chiuso il terzo lunedì del mese e il giorno seguente. Entrambi i palazzi restano chiusi dal 26 al 28 dicembre e dal 1 al 3 gennaio.
Prenotazione: Per il castello e il Palazzo Ninomaru non serve prenotare: il biglietto si compra all'ingresso. Per il Palazzo Honmaru, invece, la prenotazione online sul sito ufficiale è obbligatoria, con fascia oraria: i biglietti escono 30 giorni prima e nei weekend e in alta stagione vanno via in fretta.
Consigli utili: Nel Palazzo Ninomaru si entra senza scarpe e d'inverno il pavimento è gelido: mettete calzini pesanti. Rallentate nelle sale Ichi-no-ma e Ni-no-ma, dove nel 1867 finì lo shogunato, e camminate piano nei corridoi per sentire cantare i pavimenti.
Trasporti:
  • Stazione Nijojo-mae (metropolitana Tozai): il castello è di fronte all'uscita
  • Stazione Nijo (JR Sagano, metropolitana Tozai): 15 minuti a piedi
  • Alla fermata Nijojo-mae arrivano anche i bus urbani 9, 50 e 12
Indirizzo: 541 Nijōjōchō, Nakagyo Ward, Kyoto, 604-8301, Japan
Sito Internet: Castello di Nijo
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Castello di Nijo

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Video: Castello di Nijo a Kyoto

Nel cuore di Kyoto

Il primo shogun del periodo Edo, Tokugawa Ieyasu avviò la costruzione del castello di Nijo nel 1601 con l’obiettivo di erigere una residenza per gli shogun Tokugawa. Il 1626 sancì la fine dei lavori e da allora il palazzo di Nijo domina il centro di Kyoto che, pur non essendo la capitale, rappresentava comunque il cuore pulsante della vita di corte. La posizione del palazzo potrebbe sembrare strana
, dato che solitamente siamo abituati a vedere palazzi-fortezze arroccati sulle cime delle montagne, ma in realtà con l’unificazione dei territori che ha segnato la fine del cosiddetto ‘Periodo degli Stati in Guerra’ fu necessario un castello di maggiori dimensioni e che avesse una posizione strategica dal punto di vista militare, politico ed economico; per queste ragioni a partire da questo periodo i castelli cominciarono ad occupare i cuori delle città. Lo sfarzo del palazzo, visibile nelle decorazioni che adornano gli edifici, era un mezzo per impressionare i visitatori e ostentare la ricchezza degli shogun. La struttura del castello venne progettata sulla base della composizione delle residenze dell’era Heian, costruite in stile ‘shinden': la sala principale, situata in posizione centrale, era circondata da sale secondarie; a sud della sala principale si estendeva un’area verde in cui si tenevano gli incontri e che conduceva ad un lago, su cui i nobili erano soliti organizzare delle feste in barca. Nel corso degli anni il palazzo subì numerosi cambiamenti a causa di guerre, incendi e avvicendamenti politici che ne modificarono l’aspetto originale. L’intera area centrale, compreso anche il torrione, Tenshu, furono completamente distrutti sul finire del 1700 e il cuore del castello rimase completamente vuoto fino alla fine del 1800. Nonostante la fama e la gloria di questo luogo, il castello fu utilizzato molto poco dagli shogun e, dopo circa 200 anni, quando terminò l’era Tokugawa e iniziò l’era del Rinnovamento Meiji, il palazzo di Nijo divenne proprietà della famiglia imperiale. Si dovette attendere fino al 1940 per vedere il primo visitatore varcare la porta del castello: in quest’anno il palazzo di Nijo venne ufficialmente donato alla città di Kyoto e aperto al pubblico.

Un castello-labirinto

Appena giunti al castello di Nijo vi sembrerà di essere finiti in un vero e proprio labirinto. Come ogni castello che si rispetti, il castello di Nijo è circondato da alte mura e da un fossato, che servivano a proteggersi da possibili attacchi nemici. Le mura esterne hanno tre porte d’ingresso e l’area su cui sorge il castello comprende due anelli concentrici su cui sorgono due fortezze, ognuna a sua volta circondata da una propria cinta muraria. Nell’area centrale, anche questa circondata da mura con due porte d’accesso, si trova il palazzo Honmaru con i suoi bellissimi giardini e le rovine dell’antico torrione a cinque piani che fu distrutto da un incendio nel 1750. Tra le due fortezze è situato invece il palazzo di Ninomaru con i suoi numerosi giardini e la dimora delle guardie che sorvegliavano sul castello.

Palazzo di Ninomaru

Il palazzo di Ninomaru rappresenta l’attrazione principale dell’interno complesso con le sue incantevoli e sontuose decorazioni che rapiscono lo sguardo dei visitatori. Il nome Ninomaru significa seconda cittadella e veniva spesso utilizzato per indicare quella parte dei castelli che difendeva la cittadella centrale, chiamata Honmaru. In quest’area erano generalmente collocati la residenza del padrone del castello e i magazzini in cui venivano custodite armi e provviste. I preziosi elementi decorativi in oro, gli intarsi elaborati e gli splendidi dipinti che decorano le porte scorrevoli e le pareti sono alcuni dei dettagli che restano impressi nella memoria dei visitatori. Ninomaru si sviluppa su sei edifici, tutti collegati tra loro, che seguono una linea diagonale. Ognuno di questi edifici è costruito con un preciso stile architettonico tipico delle dimore dei samurai del periodo Momoyama e ci riportano alla mente gli splendori di questa epoca passata.

Appena giunti alla porta di ingresso, chiamata Kurumayose, rimarrete affascinati dalla sua bellezza architettonica. La particolarità di questa porta è nelle sue due facciate, quella anteriore e quella posteriore, che presentano diversi design e dettagli decorativi. Sulla facciata frontale potete ammirare cinque luan, uccelli della mitologia cinese, alberi di pino e peonie incorniciati da un cielo nuvoloso in alto e da un prato verde in basso.

Una volta oltrepassata la porta, il palazzo si sviluppa su diverse stanze ciascuna destinata a varie funzioni e cerimonie: quelle più esterne e periferiche erano destinate a ricevere i visitatori appartenenti alle classi più basse della società, mentre gli aristocratici, i reali e gli ospiti che in generale appartenevano a classi più elevate, venivano ricevuti nelle sale centrali più eleganti. Tutte le stanze, ad eccezione di Shiro-Shoin, hanno la caratteristica di ‘abbagliare’ i visitatori con il loro colori sgargianti. Tra le stanze principali e più caratteristiche c’è Tozamurai-no-ma, chiamata comunemente anche stanza delle tigri per gli incantevoli dipinti raffiguranti tigri e leopardi che decorano le pareti. Gli emissari imperiali erano soliti incontrarsi con lo shogun nella stanza Chokushi-no-ma, mentre nella stanza Shikidai-no-ma, decorata dai dipinti del celebre pittore Tanyu Kano, si svolgevano le riunioni con i membri del consiglio di anziani e qui venivano consegnati i doni allo shogun. I tradizionali tatami caratterizzano le stanze Ichi-no-ma e Ni-no-ma, in cui si tenevano gli incontri più formali: qui nel 1867 lo shogun Yoshinobu annunciò il ritorno al potere della famiglia imperiale. Sulle porte scorrevoli della stanza Ohiroma-yon-no-ma potete ammirare un’altra meravigliosa opera d’arte di Tanyu Kano in cui è raffigurato un antico albero di pino su cui poggia un falco; tra le pareti di questa stanza venivano custodite le armi nei periodi in cui lo shogun si assentava dal castello. Nella piccola ma elegante stanza Kuro-shoin si tenevano gli incontri con i proprietari terrieri; ad impreziosire questo luogo ci sono i tantissimi dettagli decorativi finemente elaborati, mentre i dipinti sulle porte portano la firma del fratello di Tanyu, il pittore Naonobu. Proseguendo nel tour si ha l’occasione di visitare anche la residenza dello shogun, la stanza Shiro-Shoin che presenta uno stile unico che si distingue dalle precedenti per la semplicità del design e i dipinti ad inchiostro realizzati da Koi Kano e Naganobu.

Una delle particolarità più curiose, e che fa spesso sorridere i turisti, sono i “pavimenti usignolo” dei corridoi; questa singolare tecnica che fa letteralmente ‘cantare’ i pavimenti quando qualcuno cammina nei corridoi fu ideata per proteggersi dagli attacchi di nemici e animali. Inoltre, per aggiungere un pizzico di magia e mistero, potete andare alla scoperta dei passaggi segreti all’interno del castello: questi servivano alle guardie per intervenire più velocemente in caso di pericolo.

Palazzo di Honmaru

All’interno di quest’area potete visitare tutti quegli edifici in cui si svolgeva la vita quotidiana degli abitanti del castello: gli alloggi di coloro che lavoravano nel palazzo, le cucine, le stanze adibite al divertimento e la sala d’ingresso. Il palazzo di Honmaru è caratterizzato da una maestosa architettura tipica del periodo Edo ed è adornato con i meravigliosi decori e dipinti realizzati dagli artisti della scuola Kano. L’area su cui sorge è circondata da un fossato e si estende per circa 20.000 mq. In origine il palazzo di Honmaru fu costruito come residenza dello shogun poco prima della fine dell’era Tokugawa ed era una copia in dimensioni più ridotte del palazzo di Ninomaru. Nel corso degli anni questa zona perse alcuni edifici, come il torrione, e lo stesso palazzo fu distrutto. Quello che potete visitare oggi è in realtà un edificio spostato qui dalla residenza della famiglia Katsuranomiya, che sorgeva a nord del Palazzo Imperiale di Kyoto.

I giardini reali

Quando visitate il castello ritagliatevi del tempo per passeggiare nei suoi meravigliosi e ben curati giardini. Approfittatene per immergervi nei profumi e nei colori dei fiori e degli alberi di ciliegie e susine. Accanto al palazzo di Ninomaru si trova il giardino omonimo in cui il maestro del tè e grande artista Kobori Enshu ha dato sfoggio della propria abilità di architetto di giardini dando vita ad un piccolo capolavoro che vanta un ampio lago da cui emergono tre isolotti, numerose rocce posizionate in maniera strategica e ad incorniciare il tutto una distesa di alberi di pino. Oltre agli antichi giardini, testimonianze sempreverdi degli antichi fasti del castello, ci sono aree verdi più moderne, come il giardino Seiryu-en, che ha fatto la sua comparsa nella zona nord del complesso nel 1965; in questa incantevole cornice naturale, in cui si contano oltre 1.000 composizioni di rocce e due case da tè, si tengono diversi eventi culturali e qui vengono accolti gli ospiti più importanti.

Ciliegi, susini e visite serali

Il castello di Nijo è uno dei posti di Kyoto in cui l’hanami dura più a lungo: dentro le mura crescono circa 300 ciliegi di una cinquantina di varietà diverse, dalle kanhizakura più precoci alle sato-zakura tardive. Il risultato è che, quando altrove i petali sono già a terra, qui trovate ancora qualcosa in fiore: la finestra buona va di solito da fine marzo a metà aprile.

Prima ancora tocca al boschetto di susini nella zona sud-ovest del complesso, che di solito si tinge di bianco e rosa tra fine febbraio e inizio marzo, con il castello molto più tranquillo.

Nelle settimane della fioritura il castello apre anche di sera, con i ciliegi illuminati e le proiezioni sulle mura e sugli edifici del Ninomaru. È un’esperienza completamente diversa da quella diurna e ha un biglietto dedicato, separato da quello della visita normale.







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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).