Yokaichi Old Town
A Uchiko, la cittadina che sul finire del 1800 è divenuta sinonimo di produzione artigianale di cera di eccellente qualità, oggi si scoprono angoli rimasti fermi nel tempo, paesaggi urbani tipici del periodo Edo, teatri del kabuki e dimore di ricchi magnati della cera.
Camminando tra i vicoli silenziosi del distretto storico di Yokaichi ci si ritrova dinanzi a una cartolina inviata dal passato: 90 dimore eleganti in legno con incantevoli giardini, dove un tempo abitavano mercanti e artigiani. Alcune, ristrutturate e ben conservate, sono aperte al pubblico come museo e offrono uno spaccato sullo stile di vita di una piccola cittadina del Giappone di un tempo.
Indice
Cosa vedere a Yokaichi
Residenze storiche
L’attrazione principale di Yokaichi è proprio la sua fila di dimore tradizionali in legno che si affacciano su stretti vicoli tra insegne di botteghe in caratteri giapponesi, lanterne appese ai piccoli ristoranti a conduzione familiare e piante che decorano qua e là i viali. La più grande ed elaborata casa del quartiere è la Residenza Kamihaga, che permette di conoscere meglio la storia della famiglia che l’ha abitata attraverso oggetti personali e utensili d’uso quotidiano disposti in sale dal pavimento in tatami separate da porte scorrevoli dipinte e decorate da dettagli tradizionali. Al suo interno ospita inoltre il Museo della Cera, un’interessante esposizione che racconta la nascita e lo sviluppo di questo settore e di come abbia contribuito alla prosperità di Uchiko. Oggi questa eredità è ancora visibile nelle numerose botteghe artigianali di candele che punteggiano il centro della città e dove potete osservare tanti bravi artigiani all’opera! La Residenza Kamihaga resta aperta dalle 9:00 alle 16:30 e ha un costo di ingresso di 500 yen, ma è disponibile anche un biglietto combinato che include la visita al museo di storia della città e al teatro Uchiko-za.
Alcune dimore, pur non essendo accessibili, si possono comunque ammirare dall’esterno per osservarne i dettagli architettonici e sbirciare nei giardini, come nel caso della Residenza Honhaga e della Residenza Omura, due case che meritano di essere osservate più da vicino per motivi diversi: la famiglia Honhaga fu la prima a produrre cera ad Uchiko perciò si può dire che abbia in un certo senso aperto la strada alle altre famiglie artigiane, mentre i vicini degli Honhaga, la famiglia Omura, abitavano in quella che ad oggi resta la casa più antica del quartiere.
Vale la pena fermarsi qualche secondo davanti alle facciate, perché è lì che si capisce il quartiere: le pareti sono in terra cruda gialla intonacata di bianco lungo gli spigoli e le travi, un abbinamento che cambia tono con la luce e che al tramonto diventa quasi dorato.
Sopra i portoni e sui muri laterali cercate le decorazioni in gesso e le grate di legno delle finestre, dettagli che le famiglie della cera si facevano realizzare per mostrare quanto andasse bene la bottega. È per questo insieme che i 600 metri di strada sono zona protetta, con case di Edo, Meiji e Taisho una accanto all’altra.
Nella parte meridionale del quartiere si può infine visitare il Museo Machiya, collocato all’interno di una residenza tipica di un mercante: la casa è aperta dalle 9:00 alle 16:30 e l’accesso è gratuito.
Le botteghe delle candele
Se la storia della cera vi ha incuriositi, la tappa da fare è la bottega di Omori Warosoku, l’ultima fabbrica artigianale di candele giapponesi rimasta in tutta la prefettura di Ehime, portata avanti dalla stessa famiglia da generazioni.
Qui le candele nascono una a una a mano: l’artigiano prende la cera vegetale tiepida ricavata dalle bacche dell’albero haze e la stende a strati sullo stecco, girandolo di continuo fino a dargli forma. Il risultato è una fiamma alta e ballerina, che resiste al vento molto meglio di quella di una normale candela di paraffina ed è ancora oggi quella che si accende nei templi buddhisti.
Il Tempio Koshoji
Tra una dimora e l’altra non perdete l’occasione di visitare il piccolo tempio Koshoji che si trova su un’altura nei pressi del quartiere Yokaichi e grazie alla sua posizione sopraelevata offre una panoramica completa delle residenze storiche. L’accesso al tempio è gratuito e al suo interno avrete modo di vedere un’enorme statua del Buddha. È un Buddha sdraiato scolpito nel granito bianco e disteso all’aperto, nel giardino del tempio: dieci metri di lunghezza per tre di altezza, tra i più grandi del Giappone tra quelli in pietra.
Rappresenta il momento in cui il Buddha entra nel nirvana, con la testa appoggiata sulla mano destra, e la posizione rialzata del tempio fa sì che alle sue spalle si aprano i tetti del quartiere.
Come arrivare
Il quartiere storico di Yokaichi si trova a circa 15 minuti di passeggiata dalla stazione JR di Uchiko.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).