A 18494 metriCastello TsurugaA 18494 metri
Roccaforte dei samurai.

Arroccato sul pendio di una montagna nella zona sud-occidentale di Fukushima, il remoto villaggio di Ouchijuku è un luogo di inestimabile valore storico e culturale. Tra le sue stradine antiche il tempo sembra essersi fermato poiché tutto è rimasto esattamente com’era durante il periodo Edo; passeggiando tra gli stretti vicoli costellati da caratteristiche casette con il tetto in paglia, farete un tuffo nel passato e potrete respirare l’atmosfera dei tempi antichi.
Anche se oggi qui regna la tranquillità e le stradine sono frequentate principalmente da turisti, in passato Ouchijuku era un crocevia di viaggiatori, feudatari e commercianti che con il loro via vai animavano le vie del villaggio. Se provate a chiudere gli occhi e ascoltate attentamente forse riuscirete ancora a udire le voci della gente e il rumore dei carri che nelle epoche passate riempivano il silenzio di questo luogo.
Il villaggio di Ouchijuku sorge sull’antica strada Shimotsuke Kaido che collegava Aizuwakamatsu e Imaichi ed era una stazione di sosta molto popolare tra feudatari, commercianti e viaggiatori che qui si fermavano a riposare durante il loro viaggio verso la città di Edo. Il continuo passaggio di persone e merci fece prosperare questa piccola cittadina che visse un periodo d’oro tra il 1600 e la metà del 1800. Durante il rinnovamento Meiji, l’apertura di nuove strade e vie del commercio ridusse notevolmente il traffico sulla Shimotsuke Kaido e di conseguenza il villaggio di Ouchijuku visse un periodo di quasi totale abbandono. Questi avvenimenti segnarono una svolta per questa antica cittadina che nel 1981 fu dichiarata dal governo parte del “Gruppo di Edifici Tradizionali” e divenne uno dei luoghi turistici più visitati del paese.
Il fascino e l’aspetto originario di Ouchijuku sono rimasti inalterati nel tempo, mentre l’ambiente circostante caratterizzato da uno scenario di montagna ricco di vegetazione contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più pittoresca. In ogni stagione questo luogo regala spettacoli magici: in inverno la neve ricopre interamente il villaggio creando un paesaggio fiabesco, mentre in autunno e in primavera la natura, che quasi nasconde Ouchijuku, offre emozioni uniche ed indimenticabili. All’interno delle caratteristiche case dai tetti in paglia oggi ci sono ristoranti e negozietti, perciò approfittatene per fare shopping e gustare le deliziose specialità locali in una cornice unica e suggestiva.
Se venite d’inverno, provate a far coincidere la visita con il festival della neve, che si tiene di norma nel secondo weekend di febbraio. Al calare del buio centinaia di lanterne scavate nella neve vengono accese lungo la via principale e il villaggio resta illuminato solo dalle candele, con i tetti di paglia che sembrano usciti da una stampa antica.
La serata si chiude con i fuochi d’artificio sparati sopra il villaggio. È anche il momento in cui Ouchijuku è più affollato e le temperature scendono ben sotto lo zero: mettete in conto tanta gente e vestitevi a strati, con scarpe adatte alla neve battuta.
Il modo più semplice è arrivare in treno fino a Yunokami Onsen, sulla linea Aizu: da Aizu-Wakamatsu ci vogliono circa 30 minuti e la stazione, con il suo tetto di paglia, merita già due foto. Da lì il villaggio è ancora qualche chilometro più in alto: da aprile a novembre c'è il bus Saruyu-go che vi lascia all'ingresso in una ventina di minuti, mentre nei mesi invernali resta solo il taxi, circa 15 minuti di strada.
Se siete in auto da Aizu-Wakamatsu calcolate poco meno di un'ora fra le montagne, mentre da Shirakawa si arriva in circa un'ora con la Tohoku Expressway; i parcheggi sono tutti all'ingresso del villaggio.
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Ouchi-juku
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Il piatto simbolo di Ouchijuku è la negi soba, conosciuta anche come takato soba: una scodella di soba servita con un porro intero al posto delle bacchette. Si usa il gambo per raccogliere la pasta e ogni tanto si dà un morso, così a ogni boccone arriva anche il gusto pungente del porro. È scomodissima da mangiare e proprio per questo divertente.
Il locale che l’ha resa famosa è Misawaya, ma ormai la servono in diverse case della via. Sulla strada principale troverete anche i pesci di fiume infilzati sugli spiedi e messi ad arrostire attorno al fuoco: un altro classico da mangiare in piedi mentre passeggiate.
Ouchi-juku - lì vicino trovate:
A 18494 metriRoccaforte dei samurai.
A 20971 metriCollina ricca di storia.
A 22544 metriGrande vulcano complesso.
A 28700 metriOnsen ai piedi del vulcano Nasu.
A 35374 metriVulcano dormiente.
Passeggiata tra i laghetti colorati.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).