Koka

Sebbene si trovi al di fuori dei classici itinerari turistici, Koka è una destinazione che merita di certo una visita in quanto è in grado di sorprendere con la sua ricchezza di arte e cultura, il suo artigianato tradizionale e il suo passato ricco di leggende. Come la vicina località di Iga, Koka è infatti considerata la patria dei ninja, i “guerrieri dell’ombra” che venivano assunti come spie e assassini dai signori feudali.

Terra dei ninja

Cittadina rurale della Prefettua di Shiga, è stata proprio la sua posizione remota, assieme alla sua vicinanza a Kyoto, a rendere Koka un nascondiglio e un luogo di addestramento perfetto per le figure dei ninja, che ricoprirono un ruolo rilevante durante il periodo della guerra tra gli stati, tra il 1400 e il 1500. Oggi la città offre diverse attrattive che permettono di conoscere meglio il mondo dei ninja e sono adatte a tutta la famiglia e agli appassionati di questi personaggi della cultura giapponese. La Casa dei Ninja offre la possibilità di addentrarsi in un’originale dimora abitata dalla famiglia di un ninja, mentre il Villaggio Ninja permette di approfondire meglio lo stile di vita, le tecniche e l’addestramento dei ninja. In entrambi potete inoltre divertirvi e provare in prima persona alcune delle armi e degli strumenti utilizzati dai guerrieri.

Il Giappone del passato

Koka offre uno scenario autentico e suggestivo, che spazia dai campi di riso alle dimore in legno risalenti al periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale. La quasi totale assenza di traffico, i sorrisi accoglienti dei cittadini e i viali di piccole botteghe e ristorantini permettono di fare un salto indietro nel tempo, vedendo uno spaccato del Giappone di svariati decenni fa. È una cittadina piacevole da esplorare a piedi, passeggiando tra supermercati, negozi che vendono sakè artigianale, miele e dolcetti locali e segnaletiche ricche di figure di ninja da seguire per raggiungere le varie attrattive di Koka.

Un museo d’arte nascosto tra le montagne

Le montagne a ovest del centro di Koka ospitano il Museo Miho, una struttura già di per sé unica per il suo design che si integra in perfetta armonia con la natura circostante. Progettato dall’architetto I.M. Pei, l’edificio ospita una collezione d’arte privata appartenente ad una delle donne più ricche del paese.

Scoprire l’artigianato locale

La regione di Shiga è da secoli un centro di produzione importante di ceramiche e porcellane e se volete sapere di più o siete appassionati di artigianato, potete visitare il Shigaraki Ceramic Cultural Park dove troverete mostre che espongono oggetti destinati all’uso quotidiano e opere d’arte, negozietti di articoli e souvenir in ceramica e porcellana e laboratori che consentono di sperimentare in prima persona la produzione di oggetti artigianali.

Come arrivare

Il punto di accesso più comodo per raggiungere Koka è Kyoto. Partendo da qui prendete la linea JR Tokaido line fino alla stazione di Kusatsu e da qui proseguite con la Kusatsu Line fino a Koka. Il viaggio intero dura poco più di un’ora e può essere interamente coperto dal Japan Rail Pass.

Come muoversi

Koka ha dimensioni contenute, perciò è comoda da esplorare a piedi ma se alcune attrazioni si trovano ad una passeggiata dalla stazione, altre, come il Museo Miho sono dislocate nelle zone rurali e sono raggiungibili con l’autobus dalla stazione più vicina. L’area è servita dalle linee ferroviarie JR Kusatsu Line, Omi Railway e Shigaraki Kogen Railway, che convergono alla stazione Kibukawa, nel centro Koka.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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