Museo Miho

Nella cittadina rurale di Koka, terra dei ninja e di antiche tradizioni artigianali, il Museo Miho è un piccolo gioiello architettonico che si nasconde tra le foreste delle montagne a ovest del centro e ospita al suo interno una preziosa collezione di opere d’arte.

Inaugurata nel 1997, la struttura è già di per sé unica per il suo design, frutto del genio dell’architetto I.M. Pei, autore della piramide di vetro del Louvre di Parigi, che ha dato vita ad un museo perfettamente integrato con la natura circostante.

Architettura e natura

L’architettura dell’edificio progettato da Pei è spettacolare tanto quanto i capolavori esposti all’interno. Ancora prima di arrivare ci si rende conto di come il progetto sia stato realizzato cercando un’armonia totale con l’ambiente circostante: il percorso che conduce al museo attraversa file di ciliegi, un ponte e un tunnel scavato nella montagna, così come una parte del museo stesso. Lo stesso Pei ha dichiarato di aver pensato all’edificio come ad un “paradiso terrestre”. Le grandi vetrate offrono uno sguardo sulle foreste e le valli verdeggianti che avvolgono la struttura, incorniciandole come un dipinto e creando una sorta di comunicazione tra l’esterno e l’interno. Al tempo stesso la luce inonda gli ambienti interni, dominati dal legno e da materiali caldi e accoglienti che rendono la visita ancora più piacevole.

Mihoko Koyama

Il museo prende il nome da Mihoko Koyama in quanto le opere esposte appartengono proprio alla collezione privata di questa figura femminile. Mihoko Koyama fu un’ereditiera, appartenente ad una famiglia benestante impegnata nel settore tessile, e fu la fondatrice di un’associazione religiosa chiamata Shinji Shumeikai il cui principale obiettivo era la ricerca e l’apprezzamento della bellezza attraverso l’arte e la natura, due elementi che oggi sono alla base della filosofia del Museo Miho.

La collezione

La collezione privata di Mihoko Koyama inizialmente comprendeva in gran parte set e utensili utilizzati nelle cerimonie tradizionali del tè, opere calligrafiche e religiose, ceramiche, oggetti laccati e altri lavori artistici giapponesi, ma su consiglio dell’architetto I.M Pei, la donna, con l’aiuto della figlia, cominciò ad espandere la collezione, arrivando ad includere reperti antichi e opere d’arte preziose, per attirare la curiosità di visitatori internazionali.

La collezione del museo oggi è molto vasta e conta circa 3mila pezzi, tanto che vengono esposte 250 opere a rotazione durante l’anno. I pezzi spaziano da opere e reperti appartenenti ad antiche civiltà, in particolare romana ed egizia, ma gran parte si tratta di oggetti e capolavori provenienti da varie culture asiatiche.

Oltre alla collezione permanente, vengono organizzate mostre temporanee durante tutto l’anno.

Negozio e punti di ristoro

Il museo ospita anche un negozietto di souvenir dove potrete trovare gadget, libri e regali originali e a tema artistico. Il piccolo ristorante serve piatti a base di ingredienti biologici prodotti in loco da gustare con splendide viste sul panorama, mentre il cafè propone torte e dolcetti fatti in casa, gelati, tè e caffè, l’ideale per fare una sosta energetica al termine della visita.

Come arrivare

Da Kyoto prendete la linea JR Tokaido Line dalla stazione centrale fino alla stazione Ishiyama e da qui proseguite in autobus sulla linea n. 150 della compagnia Teisan che vi condurrà al museo in 50 minuti circa. Non esiste invece un collegamento diretto con i mezzi pubblici dal centro di Koka al Museo Miho, ma è comunque richiesta una deviazione via Kusatsu o Ishiyama.

Informazioni generali per la visita

Il museo è aperto dalle 10:00 alle 17:00, con chiusura settimanale il lunedì o il giorno successivo se il lunedì è una festività. Sono previste inoltre dei periodi di chiusura tra una mostra e l’altra, quindi è sempre bene consultare il sito ufficiale per aggiornamenti.

Il costo di ingresso è di 1.100 yen.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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