Veduta notturna dell'incrocio di Shibuya a Tokyo con persone sotto la pioggia e le luci dei cartelloni pubblicitari.

Stagione delle piogge in Giappone

Il clima del Giappone è molto diversificato e cambia non solo con l’avvicendarsi delle stagioni, ma anche in base alla collocazione geografica delle varie regioni.
Molti viaggiatori sono preoccupati della stagione delle piogge, per cui ho scritto questo articolo per spiegarvi varie cose su questo periodo dell’anno.

E’ un problema?

Sconsiglierei un viaggio nelle prime 2-3 settimane di giugno, per evitare di trovare quasi certamente pioggia, ma comunque questa non è mai un problema insormontabile e non andrà ad intaccare in modo netto il vostro viaggio.

Non è la stagione dei tifoni

Una precisazione che faccio spesso, perché la confusione è tanta: la stagione delle piogge non è quella dei tifoni. Sono due cose diverse e in due momenti diversi dell’anno: il tsuyu è una fase di piogge lunghe e regolari, mentre i tifoni arrivano più avanti in estate e si concentrano soprattutto tra agosto e settembre.
Può capitare che un tifone precoce si faccia vedere già a fine giugno, ma è l’eccezione, non la regola. Se viaggiate a giugno mettete quindi in conto pioggia e umidità, ma non le allerte meteo e i treni fermi di cui sentite parlare a settembre.

Quando cade la stagione delle piogge

Nelle zone più turistiche (Tokyo, Kyoto, Osaka ecc.) la stagione delle piogge si concentra prevalentemente nelle prime 3 settimane di giugno, ma le date precise variano leggermente a seconda della regione.  Ufficialmente, invece, la stagione delle piogge si chiude molto più avanti, intorno alla metà di luglio, ma in realtà dopo le prime 3 settimane di giugno le precipitazioni calano parecchio e si torna a livelli più normali.
L’isola di Hokkaido invece, nel Nord,  viene influenzata relativamente poco dalla stagione delle piogge. All’estremo opposto ci sono le isole di Okinawa, dove la pioggia arriva prima: lì la stagione delle piogge parte di solito già a maggio e si chiude verso la fine di giugno. Se il vostro viaggio guarda al sud, quindi, il periodo da tenere d’occhio si sposta di un mese rispetto a Tokyo e Kyoto.

Quanto piove

NON piove ogni giorno senza sosta, anche durante la stagione delle piogge ci sono giorni in cui non piove, poi ci sono momenti di acquazzoni e poi piogge leggere. Ci sono poi alcuni anni in cui la stagione delle piogge è praticamente inesistente (è piovuto, ma né più né meno che in altri periodi dell’anno).

Le ortensie, il fiore di questo periodo

Se c’è una cosa che ripaga della pioggia sono le ortensie, in giapponese ajisai, che fioriscono proprio insieme al tsuyu e danno il meglio tra metà e fine giugno. Per i giapponesi sono il simbolo di questo periodo, un po’ come i ciliegi lo sono per la primavera, e a seconda del terreno virano dal rosa al viola al blu.
Ci sono templi diventati famosi solo per loro, come il Meigetsu-in di Kamakura, che tutti chiamano il tempio delle ortensie, o il Mimuroto-ji di Uji, vicino a Kyoto, dove le piante si contano a decine di migliaia. Ed è uno dei pochi casi in cui sperare nella pioggia conviene davvero: con le gocce sui petali e il verde bagnato le foto vengono molto meglio che sotto il sole.

Il periodo migliore

La primavera, che va da marzo a metà maggio circa, è il periodo migliore per visitare il Giappone per via delle temperature miti e dello spettacolo naturale regalato dalla fioritura dei ciliegi, uno dei momenti preferiti anche dai giapponesi. L’autunno non si differenzia molto dalla primavera e rimane un ottimo periodo per visitare il Paese, mentre l’inverno, anche se soleggiato, potrebbe presentare temperature rigide al nord, dove si registrano abbondanti nevicate, ma in zone come Tokyo e Kyoto non è poi così tanto freddo.
Molti viaggiatori hanno le ferie d’estate, un periodo che, oltre alle alte temperature e all’elevato tasso di umidità, si apre con la stagione delle piogge. La stagione delle piogge in Giappone è detta comunemente anche “pioggia di prugne” (tsuyu in giapponese) proprio perché questo periodo coincide con la raccolta delle prugne. Una cosa da mettere in conto è che quando il tsuyu finisce non arriva il fresco, anzi: la fine della stagione delle piogge apre il caldo vero di luglio e agosto, con temperature spesso sopra i 30 gradi e un’umidità che si sente parecchio. Non è raro che chi ha provato entrambi i periodi preferisca qualche acquazzone di giugno all’afa piena di agosto.

Cosa fare

Non tutti amano girare con l’ombrello, perciò generalmente la stagione delle piogge viene evitata dai turisti, ma visitare il Giappone in questo periodo potrebbe presentare anche alcuni vantaggi. Innanzitutto, non si tratta di un periodo di vacanza per i giapponesi e ciò significa che le scuole e gli uffici sono ancora aperti, quindi le attrazioni e i musei sono meno affollati e inoltre si possono trovare tante buone offerte sulle sistemazioni e sui tour.

Alcuni itinerari possono essere molto più suggestivi durante la stagione delle piogge, e tra questi c’è anche il famoso pellegrinaggio attraverso la catena montuosa di Kii, che comprende il monte Koya: con il suo complesso di templi, santuari e un grande monastero, è considerato uno dei luoghi sacri più importanti del Giappone. Questa regione montuosa è caratterizzata da una vegetazione che diventa particolarmente lussureggiante in questo periodo dell’anno e la pioggia ne esalta ancora di più i colori. Un discorso simile vale per il tempio Saiho-ji di Kyoto, conosciuto anche come il tempio del muschio, dove si entra soltanto su prenotazione e dove proprio in questi mesi il muschio dà il meglio di sé.

Anche se ci sono molte probabilità che piova, non è detto poi che non vi possiate divertire ugualmente, anzi: la pioggia offre in realtà tanti spunti per praticare attività che magari non avevate programmato. Una delle tradizioni più amate in Giappone sono le terme e quando piove non c’è niente di meglio che rilassarsi in un caldo bagno onsen. Nelle grandi metropoli ci sono tantissimi luoghi in cui dedicarsi al proprio benessere con un bel bagno termale oppure potete approfittarne per visitare una delle tante località termali caratteristiche, situate fuori dalle città e rinomate per le sorgenti naturali; qui potete alloggiare in un ryokan tradizionale, dove sarete coccolati e circondati dalla tradizione e da paesaggi meravigliosi, per vivere un’esperienza che vi farà dimenticare persino le piogge!

Per chi preferisce la vivace atmosfera metropolitana, cosa c’è di meglio di un’immersione nella cultura e nell’arte locale in caso di cattivo tempo? Tokyo e le altre città offrono tantissimi musei interessanti e divertenti, in grado di soddisfare i gusti di tutti. In alternativa potete dedicarvi allo shopping nei vari centri commerciali e negozietti, dove potete acquistare tanti prodotti locali e souvenir. Tra un negozio e un museo potete approfittarne per fare una pausa in un café, gustandovi un tè caldo e un dolcetto tipico, magari mentre vi dedicate alla lettura di un manga o navigate su internet. Possibilmente sarebbe carino vivere un’esperienza unica, optando per un bar “insolito”, come i neko cafè, dove riuscirete a superare la malinconia della pioggia grazie alle coccole e alla compagnia di dolcissimi gatti.

Un’altra idea potrebbe essere quella di assistere a uno spettacolo tradizionale per immergervi appieno nella cultura giapponese: potete andare a teatro per assistere a una rappresentazione del teatro noh oppure optare per uno dei tanti luoghi in cui si può prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè.

In conclusione quindi, come dicevo visitare il Giappone durante la stagione delle piogge potrebbe non essere così male come sembra, perciò qualora questo fosse l’unico periodo in cui potete viaggiare, non rinunciate a questa esperienza, inoltre non è detto poi che piova sempre, quindi non preoccupatevi eccessivamente e partite!

Video: Stagione delle piogge in Giappone

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).