E’ un grande parco dove ogni giorno centinaia di persone da tutto il Giappone vi fanno visita, in particolare studenti in gita scolastica. Al suo interno si trova la cupola dell’A-Bomb dome, l’unico edificio rimasto in piedi dopo lo scoppio della bomba, il Museo della Bomba ed alla fiamma perenne per ricordare quanto accaduto e il monumento dedicato a Sadako Sasaki. Sadako era una bambina vissuta all’epoca della bomba e che si ammalò di leucemia. Prima di morire realizzò molti origami a forma di gru, in quanto un’antica leggenda afferma che se si riescono a creare mille gru (tsuru) si può esprimere un desiderio.
Tutt’ora a fianco al monumento vengono custodite decine di migliaia di gru che sono portate dai visitatori del Parco.
Durata visita: Vi suggerisco 1 ora per passeggiare tra i monumenti; dedicateci 2 ore se volete soffermarvi a leggere ogni memoriale e raggiungere il Monumento alla Pace dei Bambini.
Indirizzo: 1 Nakajimacho, Naka Ward, Hiroshima, 730-0811, Japan
L'unico edificio mantenuto in piedi, a ricordo della Bomba.
I gruppi scolastici si mettono in posa per la foto ricordo di fronte al Cenotafio. Se volete fotografare il monumento senza folla conviene arrivare la mattina presto.
La Cupola della Bomba Atomica si osserva dal prato circostante senza recinzioni invadenti. Portate un cappello nei mesi estivi perché i percorsi asfaltati offrono poca ombra.
L'inquadratura notturna attraverso l'arco in cemento del Cenotafio. L'illuminazione si accende al tramonto e i viali del parco rimangono aperti per passeggiare in silenzio.
I fili di gru in carta si trovano sparsi in varie bacheche del perimetro. Conviene avere le mani libere per osservare da vicino la precisione chirurgica di queste piegature.
L'arco di pietra inquadra esattamente l'edificio in rovina. Nelle ore centrali si formano code per pregare, posizionatevi ai bordi del piazzale se dovete solo fotografare.
Le luci calde riflettono i mattoni distrutti sulle acque del fiume Motoyasu. Dalle sponde asfaltate si nota meglio l'assenza totale del tetto rispetto alla visuale frontale.
I cappellini gialli permettono alle maestre di non perdere gli alunni durante i percorsi didattici. Sulle panchine in pietra vicine è possibile fermarsi per una breve pausa.
Molti impiegati passano dal parco durante la pausa pranzo. L'ampiezza degli spazi pavimentati garantisce un flusso ordinato anche quando l'area commemorativa è affollata.
I gruppi di studentesse in divisa si spostano in blocchi tra i vari punti. Per non intralciare le visite guidate basta mantenere la destra lungo i percorsi in pietra.
Le esposizioni delle gru in carta sfidano il clima restando all'aperto. Fate attenzione agli sbalzi di altezza del pavimento quando vi avvicinate alle teche metalliche.
Osservo la struttura in cemento del cenotafio e i fiori sempre freschi alla base. Nelle giornate di sole intenso il riverbero sulla ghiaia bianca può dare fastidio agli occhi.
Le classi si dispongono davanti al Monumento della pace dei bambini. Gli spazi larghi attorno all'opera permettono di girarci attorno senza bloccare le cerimonie scolastiche.
Sosto sull'asse che unisce l'arco di pietra e la struttura in metallo. Di sera i fari evidenziano i dettagli ed è più semplice scattare foto senza incontrare grandi resse.
Zaino in spalla e divisa estiva per i ragazzi vicino alla lunga vasca d'acqua. I bordi della fontana sono bassi, prestate attenzione se camminate guardando lo smartphone.
I volti dei ragazzi in visita mostrano un'impostazione molto severa. Il prato alle loro spalle è curato in modo maniacale, ricordatevi che è vietato calpestare le aree verdi.
Due studentesse corrono lungo i viali lastricati. I blocchi di pietra del percorso sono molto uniformi e rendono comodo il passaggio anche per chi spinge un passeggino.
Le catene di origami si sovrappongono sui sostegni del memoriale. Le strutture protettive presentano solide tettoie in cemento che offrono un buon riparo in caso di pioggia.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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