A 22412 metriWakura OnsenA 22412 metri
Onsen nella Penisola di Noto.

Popolare tra chi è in cerca del vero amore, il Santuario shintoista Keta Taisha è un luogo dalla storia ultramillenaria, che in passato era conosciuto come “il primo santuario di Noto”: le sue origini pare infatti risalgano a oltre 2mila anni fa. Situato nella Penisola di Noto, è composto da pochi edifici, ma nonostante questo resta una tappa molto popolare non solo per la divinità venerata in questo luogo, una sorta di “cupido” e protettrice dei matrimoni, ma anche per l’atmosfera solenne e piacevole che si respira, a cui contribuisce un’immensa foresta sacra che avvolge il santuario mutando i propri colori con il passaggio delle stagioni: in autunno Keta Taisha è un ottimo luogo per ammirare le sfumature di questo periodo.
La divinità Okuninushi per la religione shintoista rappresenta una sorta di cupido e a invocare il suo aiuto sono perlopiù persone in cerca dell’anima gemella e desiderose di contrarre matrimonio. Come in tutti i santuari shintoisti i visitatori possono acquistare gli ema, delle piccole targhe in legno su cui si scrive il proprio desiderio; in questo santuario gli ema sono a forma di cuore, freccia e altri simboli legati all’amore.
Anche molti omamori, gli amuleti venduti al santuario, hanno la forma di cuore: sono uno dei souvenir più amati da chi viene qui in coppia o in cerca di un incontro.
Il legame con Okuninushi affonda nella leggenda: si racconta che il dio sia arrivato da Izumo con 300 seguaci per riportare la pace nella Penisola di Noto, e proprio qui sarebbe sbarcato. È lo stesso kami venerato al grande santuario di Izumo, l’altro tempio dell’amore per eccellenza in Giappone.
La visita del santuario non vi ruberà troppo tempo, in quanto gli edifici che lo compongono sono pochi, ma prendetevi del tempo per passeggiare ai margini della bellissima foresta che circonda il luogo sacro. alcuni alberi con una corda legata intorno al tronco: si tratta di piante centenarie considerate sacre.
La foresta che avvolge il santuario ha un nome che dice già tutto: Irazu no Mori, cioè “la foresta in cui non si entra”. Si estende per quasi 3 ettari alle spalle degli edifici ed è un lembo di foresta primaria mai toccato dall’uomo, tutelato come Monumento Naturale Nazionale.
Per tradizione nemmeno i fedeli possono addentrarsi tra questi alberi: solo il sacerdote capo ci entra, una volta l’anno e con gli occhi bendati, per celebrare un rito al piccolo santuario interno. Voi potrete costeggiarla e ammirarla dall’esterno, che è proprio quello che la rende così suggestiva.
Anche se il complesso è raccolto, non fatevi ingannare dalle dimensioni: cinque edifici del santuario sono tutelati come Importanti Beni Culturali del Giappone. Si tratta del portale d’ingresso (shinmon), della sala di culto (haiden), del santuario principale (honden) e di due santuari minori, il Wakamiya e lo Shirayama.
Molti di questi edifici risalgono al periodo Edo, quando il potente clan Maeda che governava la regione di Kaga prese il santuario sotto la sua protezione. Guardate con attenzione l’honden: è costruito nel raro stile ryonagare-zukuri, con il tetto che scende in avanti e indietro in modo simmetrico, ed è uno dei pochi esempi di questo stile che si siano conservati.
Il punto di partenza è la stazione di Hakui, sulla linea JR Nanao, raggiungibile in treno da Kanazawa in circa un'ora. Qui prendete un autobus Hokutetsu diretto verso Togi o Takahama e scendete dopo una decina di minuti alla fermata Ichinomiya.
Dalla fermata vi bastano circa 5 minuti a piedi per arrivare al santuario.
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Santuario Keta Taisha
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Keta Taisha custodisce alcune delle feste più antiche della Penisola di Noto. A marzo, di solito dal 18 al 23, si svolge l’Heikokusai: per sei giorni una processione porta il kami del santuario attraverso i villaggi fino a Nanao, ripercorrendo il viaggio con cui, secondo la leggenda, Okuninushi riportò la pace in queste terre.
Ancora più insolito è l’Unomatsuri, la “festa del cormorano”, che si tiene prima dell’alba del 16 dicembre. Un cormorano catturato sulla costa viene portato al santuario dopo tre giorni di cammino e liberato davanti all’honden: dai suoi movimenti i sacerdoti traggono gli auspici per l’anno che verrà. Questo rito è riconosciuto come Importante Bene Culturale Immateriale.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).