Tempio Hayatama Taisha con strutture rosse circondato dalla natura.

Hayatama Taisha

Kumano racchiude l’anima spirituale del Giappone: una storia che attraversa migliaia di anni. All’estremità meridionale della Penisola Kii, tra montagne e foreste lussureggianti attraversate da sentieri di pellegrinaggio, si nascondono i tre santuari principali dell’area, conosciuti con il nome collettivo di Kumano Sanzan.
Hayatama Taisha è quello che sorge a valle, nella città di Shingu, adagiato sulle sponde del fiume Kumano: una posizione millenaria, un albero sacro venerato da secoli, edifici di un rosso acceso che spiccano sul verde della foresta. Un luogo di preghiera nato prima del Buddismo, dove ancora oggi si viene a cercare una riconnessione profonda con sé stessi e con la natura più pura e remota.

Visitare il Santuario Hayatama Taisha

I santuari di Kumano si contraddistinguono per aver avviato un processo di integrazione armoniosa tra la religione shintoista preesistente e quella buddista, dando vita ad una nuova fede conosciuta con il nome di Shinbutsu-shugo. La religione shintoista venera diversi elementi naturali e questo lo si nota chiaramente proprio nel santuario Hayatama Taisha. Nei pressi del complesso sacro, lungo il sentiero che conduce al Monte Gongen, si trova Gotobiki-iwa, una gigantesca roccia considerata sacra e per questo venerata da secoli in quanto al suo interno vivrebbero tre divinità (kami). La roccia non è l’unico oggetto naturale sacro del santuario Hayatama Taisha: visitando questo luogo vedrete anche un antico albero, anch’esso considerato una sorta di divinità, che si stima abbia più di 800 anni. Lo riconoscete dalla corda cerimoniale legata attorno al tronco. È una nagi, la più grande del Giappone, alta quasi venti metri, e la tradizione la vuole piantata di persona dal generale Taira no Shigemori come ringraziamento dopo una vittoria in battaglia. Le sue foglie sono quasi impossibili da strappare nel senso della lunghezza: per questo i pellegrini le portavano addosso come amuleto di viaggio e come simbolo di legami che non si spezzano.

Avvolto dalla vegetazione della foresta, il complesso si pone in contrasto al verde della vegetazione con i suoi edifici tradizionali dal colore rosso acceso. L’architettura elegante e ricca di decori cattura immediatamente lo sguardo dei visitatori.

Particolarmente interessante da visitare è la Sala dei Tesori del santuario, che custodisce una splendida collezione di reperti e oggetti che non ha nulla da invidiare a quella dei grandi musei. Tra la miriade di tesori preziosi, c’è anche una curiosa sezione che conserva le offerte lasciate dai pellegrini nel corso dei secoli.

Perché gli edifici sembrano così nuovi

Se il complesso vi sembra troppo ben tenuto per essere millenario, c’è un motivo: nel 1883 un incendio divampato durante uno spettacolo pirotecnico rase al suolo le sale del santuario, che vennero rialzate solo nel corso del Novecento. Quello che vedete oggi è quindi una ricostruzione fedele, nello stile Kumano-zukuri, di un santuario.
A restare intatta è la posizione sul fiume, ed è lì il senso del luogo: per secoli i pellegrini scendevano il Kumano in barca da Hongu e sbarcavano proprio qui, davanti al santuario. Arrivare a Hayatama Taisha dall’acqua era la tappa centrale del pellegrinaggio, non una scorciatoia.

Come arrivare

Il santuario è dentro la città di Shingu: dalla stazione JR ci si arriva a piedi in un quarto d'ora, seguendo la via principale fino al grande torii che apre il viale d'accesso, a due passi dal fiume Kumano.
Se avete i bagagli o poco tempo, dal piazzale della stazione partono i bus locali che fermano proprio davanti all'ingresso in pochi minuti.

Se state facendo il giro dei tre santuari, Shingu è il punto d'appoggio naturale sulla costa: da qui i bus risalgono la valle verso Hongu e scendono verso Nachi. In auto trovate un ampio parcheggio gratuito davanti al santuario.

Informazioni utili

Nome: Hayatama Taisha
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 17
Costo a persona: Terreni: ingresso gratuito - Museo del tesoro: 500 yen, gratuito fino alle superiori
Durata visita: Vi suggerisco 45 minuti; dedicateci 1,5 ore se intendete visitare anche il museo del tesoro che custodisce preziosi reperti storici.
Consigli utili: Non fermatevi al piazzale rosso: Gotobiki-iwa si merita la salita. Sono 538 gradini di pietra ripidi e irregolari fino al santuario Kamikura, quindi scarpe comode e niente fretta. In cima vi si aprono Shingu e il mare, la vista più bella della città.
Trasporti:
  • Stazione JR Shingu (linea Kisei): circa 15 minuti a piedi
  • Fermata Hayatama Taisha-mae: davanti all'ingresso, 4 minuti di bus dalla stazione
  • Dalla stazione partono anche i bus per Hongu Taisha e per Nachi
Indirizzo: 1番地 Shingū, Shingu, Wakayama 647-0081, Japan
Sito Internet: Hayatama Taisha
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La festa delle barche di ottobre

Se capitate a Shingu a metà ottobre, il santuario cambia completamente volto. Il 15 e il 16 si celebra il Kumano Hayatama Taisai, la festa più importante dell’anno: le divinità escono dal santuario in processione e vengono imbarcate sul fiume.
Il momento clou è il Mifune Matsuri, la gara di nove barche a remi che risalgono il Kumano e girano tre volte attorno all’isolotto di Mifune, con i quartieri della città che si sfidano remata dopo remata. È una tradizione riconosciuta come patrimonio folklorico nazionale e le sponde si riempiono di gente: se siete in zona in quei giorni, tenetevi il pomeriggio libero.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).