Edificio in legno in stile tradizionale giapponese con tetto a falde e scalinata in pietra sotto un cielo nuvoloso.©mTaira - Shutterstock

Santuario di Izumo Taisha

Izumo, nella Prefettura di Shimane, merita davvero il viaggio. Il suo pezzo forte è Izumo Taisha, considerato il santuario shintoista più antico del Giappone: le origini esatte non si conoscono, ma alcuni documenti ne attestano l’esistenza già nell’anno 700, e la collocazione in una regione culla della mitologia giapponese ne ha accresciuto l’importanza. Gli edifici che vedete oggi risalgono al 1744: fino ad allora il santuario veniva demolito e ricostruito periodicamente, come vuole la tradizione shintoista, mentre da quella data in poi l’usanza è stata mantenuta solo in parte, con grandi ristrutturazioni ogni 60 anni.

La casa delle divinità shintoiste

Il santuario è dedicato alla divinità Okuninushi, che secondo la mitologia fu il creatore del Giappone e il primo regnante di Izumo. Okuninushi è anche conosciuto come il dio protettore dei matrimoni e delle relazioni d’amore e per questo sono tante le coppie che visitano il santuario per invocare la sua benedizione e pregare per una felice vita insieme. Qui, a differenza di quasi tutti i santuari giapponesi, la preghiera si conclude con quattro battiti di mani invece dei due abituali: non è un rito riservato alle coppie, è l’usanza di Izumo Taisha e vale per tutti i visitatori.

Secondo le credenze shintoiste ogni anno, durante una settimana di novembre, tutti gli otto milioni di divinità shintoiste si riuniscono al santuario Izumo Taisha, lasciando così le loro “residenze” in Giappone. Proprio per questo nella regione di Izumo il mese di novembre è chiamato Kamiarizuki, ovvero “mese con gli dei” mentre nelle altre zone del paese viene soprannominato Kannazuki, ossia “mese senza dei”. Il tradizionale Festival Kamiari si svolge al santuario proprio in questo periodo. Il momento più suggestivo è l’arrivo delle divinità, che secondo la tradizione giungono dal mare: la sera in cui si apre il raduno si tiene una cerimonia di accoglienza sulla spiaggia di Inasa, a ovest del santuario, e da lì i sacerdoti scortano gli dei fino al recinto sacro in una processione notturna. Per tutta la settimana successiva le divinità restano in riunione, e si dice che discutano proprio dei legami tra le persone: matrimoni e incontri dell’anno che verrà.

Visitare il santuario

La via che conduce al santuario è preceduta, come è solito nei santuari shintoisti, da una gigantesca porta torii bianca, alta 23 metri, che segnala l’inizio dell’area sacra. Prima di arrivare alla seconda porta torii passeggerete lungo un viale fiancheggiato da bancarelle, negozietti e ristorantini dove acquistare souvenir o prodotti a tema religioso e snack tipici oppure fermarsi a pranzo per uno spuntino veloce.

Proseguendo, il percorso scende invece di salire: è il cosiddetto kudari sando, una rarità in Giappone, dove quasi tutti i santuari si raggiungono in salita. Si arriva così ad un ampio viale suddiviso in tre corsie da file di pini, Matsu no Sando: si dice che la corsia centrale sia riservata alle divinità, per questo non vedrete fedeli camminare al centro.

Si raggiunge una terza porta torii in bronzo che segnala l’accesso all’area centrale del santuario, dove vi ritroverete dinanzi ad un’enorme struttura in legno, la sala di preghiera Haiden. Oltre alle dimensioni, l’edificio è riconoscibile dalla grande corda sacra, chiamata shimenawa, che la cinge: nella religione shintoista indica la presenza di una divinità, separando il regno dei mortali da quello divino. Vi capiterà di vedere spesso questa corda nei santuari shintoisti, talvolta cinta attorno ad un albero o ad una roccia considerati sacri.

Dietro la sala di preghiera si erge la sala principale Honden, che con i suoi 24 metri è la più alta sala di un santuario shintoista in tutto il paese. In origine era persino più alta, ma l’attuale edificio è una ricostruzione del 1744 realizzata seguendo un autentico stile architettonico giapponese che precede l’arrivo del Buddismo, il quale fu accompagnato da una serie di influenze dell’architettura cinese nei luoghi di culto. La sala principale, assieme ad altri piccoli edifici, è circondata da alcune recinzioni che vietano l’accesso al pubblico ma potete sempre avvicinarvi e dare una sbirciatina all’interno. Tra gli altri edifici in cui non è consentito entrare, ci sono due strutture in legno chiamate jukusha: sono gli alloggi riservati alle divinità in visita durante l’annuale incontro di novembre.

Il santuario gigante delle origini

Quando si dice che in origine l’Honden era più alto non si esagera: i documenti medievali descrivono una sala principale di 48 metri, il doppio di oggi, a cui si accedeva da una scalinata di oltre cento metri, e la tradizione del santuario arriva a parlare di una struttura ancora più imponente in epoca antica.
Per secoli è stata considerata una leggenda, finché nel 2000 gli scavi nel recinto sacro non hanno riportato alla luce i resti di pilastri enormi: tre tronchi di cedro legati insieme, per un diametro complessivo di circa tre metri. La prova che quel colosso di legno è davvero esistito.
Il punto esatto del ritrovamento è segnalato a terra da cerchi colorati, davanti al portale chiuso che precede la sala principale: quasi nessuno ci fa caso, ma state camminando sull’impronta del santuario antico.

I musei

Del complesso del santuario Izumo Taisha fa parte anche un piccolo museo, la Sala dei Tesori, che espone dipinti di artisti giapponesi, documenti storici, oggetti ornamentali e modellini che permettono di vedere com’era il santuario in passato, prima delle ricostruzioni e delle tante opere di rinnovamento.

A est del complesso si colloca inoltre il Museo Shimane sulla Izumo Antica, un luogo interessante per approfondire la conoscenza della storia del santuario e della regione di Izumo.

Il Kagura-den e la grande corda sacra

Poco a ovest dell’area principale si trova il Kagura-den, ed è qui che vi aspetta l’immagine che tutti associano a Izumo Taisha: la corda sacra più grande del Giappone. Sono più di 13 metri di lunghezza e oltre cinque tonnellate di paglia intrecciata, una massa che vista da sotto toglie il fiato. Capita spesso di confonderla con quella, ben più piccola, appesa alla sala di preghiera.
La corda viene rifatta ogni pochi anni da un gruppo di artigiani della zona di Iinan, che si tramandano questa tecnica da generazioni e la donano al santuario.
Il Kagura-den non è però solo una cornice per le foto: al suo interno si celebrano riti, danze kagura e matrimoni, e nel fine settimana potreste imbattervi in una cerimonia nuziale in abito tradizionale.

Come arrivare

Il punto di partenza è la stazione di Izumoshi, servita dai treni JR: dal piazzale davanti all'uscita parte il bus diretto al santuario, che in circa 25 minuti vi lascia a un passo dall'ingresso, sotto la grande porta torii.
Se preferite il treno, dalla stazione affiancata parte la Ichibata Railway, che con un cambio a Kawato arriva a Izumo Taisha-mae in una ventina di minuti: da lì restano 10 minuti a piedi lungo la via dei negozi.

Chi arriva da Matsue può salire sulla Ichibata Railway già alla stazione Matsue Shinjiko Onsen e cambiare sempre a Kawato: circa un'ora di viaggio, con una bella tratta lungo il lago.

Informazioni utili

Nome: Santuario di Izumo Taisha
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 6:30 alle 19
Costo a persona: Santuario: ingresso gratuito - Museo del Tesoro: adulti 300 yen, studenti 200 yen, bambini 100 yen
Durata visita: Vi consiglio di dedicare circa 1,5 ore al complesso; se volete esplorare con calma i giardini e gli edifici secondari, calcolate 2 ore abbondanti.
Consigli utili: Appena superata la porta torii d'ingresso, sulla destra lungo la discesa c'è un piccolo santuario davanti al quale quasi tutti tirano dritto: è l'Harae no Yashiro, dove per tradizione ci si purifica prima di andare a pregare alla sala principale. Fermatevi lì per primi: è l'ordine giusto della visita.
Trasporti:
  • Stazione Izumo Taisha-mae (Ichibata Railway, linea Taisha): 10 minuti a piedi
  • Fermata Seimon-mae (bus Ichibata da Izumoshi): davanti alla porta torii d'ingresso
Indirizzo: 195 Taishachō Kizukihigashi, Izumo, Shimane 699-0701, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).