Farsi ospitare in Giappone
È possibile viaggiare in Giappone in modo molto economico, con GiappoTour o trovando da soli offerte per comodi hotel, mentre chi vuole risparmiare ancora di più può puntare sui capsule hotel o sugli internet cafe, che consentono di passare notti con pochissimi euro stando in zone centrali.
Un’altra possibilità per risparmiare, e allo stesso tempo entrare in contatto con la vera vita giapponese, è farsi ospitare a casa di qualcuno: un’esperienza indimenticabile che vi permette di vedere come vivono davvero i giapponesi.
Indice
Attenzione all’immigrazione!
Al vostro arrivo in Giappone vi verrà dato un foglio sul quale dovrete scrivere dove starete a dormire durante il vostro viaggio. Non potete essere vaghi e non è consentito scrivere che non avete prenotato e cercherete lì un posto: perlomeno per la prima notte è obbligatorio avere già chiaro dove starete.
Se qualcuno vi ospiterà, al vostro arrivo siate sicuri di avere con voi nome e cognome, indirizzo e numero di telefono della persona con cui siete in contatto, diversamente potrebbero tenervi per lungo tempo all’ufficio immigrazione e addirittura negarvi l’ingresso nel Paese facendovi ritornare in Italia!!
Il motivo di tutto questo è che i giapponesi vogliono avere persone per bene nel loro Paese e non clandestini che non sanno dove andare a dormire. Buona parte di questa procedura ormai si fa prima di partire, online con Visit Japan Web: compilate lì i vostri dati e l’indirizzo dove dormirete e ai controlli mostrate un codice QR. Cambia il supporto, non la sostanza: l’indirizzo di chi vi ospita ve lo chiedono comunque. Fatevelo mandare scritto in romaji, con il numero di telefono, e tenetelo a portata di mano anche stampato: meglio non improvvisare davanti all’ufficiale dell’immigrazione.
Dove abitano i giapponesi
In Giappone la maggior parte delle persone non abitano in zone centrali delle grandi città, ma abitano in zone periferiche, perché il costo dell’affitto è inferiore. E’ pur vero che l’esperienza di essere ospitati è favolosa, ma potreste anche trovarvi ad oltre 1 ora dal centro di Tokyo, con tutti i costi in termini di tempo e soldi che ne conseguono.
Se state in Giappone per un paio di settimane, il mio consiglio è quello di valutare bene se farvi ospitare da qualcuno, valutando tutti i pro ed i contro: sarebbe un peccato dover passare 2-3 ore al giorno sui treni per andare in città e tornare a casa. C’è poi un dettaglio che si scopre solo dormendo lontano dal centro: i treni finiscono presto, di solito intorno a mezzanotte, e di notte non c’è alcun servizio. Se uscite la sera dovete tenere d’occhio l’orario, altrimenti vi restano un taxi che costa una fortuna o una notte in un internet cafe. In centro il problema non esiste; ospiti in periferia, l’ultimo treno vi condiziona tutte le serate.
Case piccole e disordinate
In Italia capita spesso di essere invitati a casa di altre persone, ma i giapponesi raramente vi inviteranno a casa loro. Il motivo è che se vivono in zone centrali hanno probabilmente un appartamento molto piccolo e poco ospitale, se invece hanno una casa spaziosa si trova quasi certamente in zone molto lontane dal centro. Non prendetevela quindi se nessuno vi invita a casa, qua funziona così.
Ovviamente non è sempre così, io stesso sono stato invitato tantissime volte a casa di giapponesi, anche dopo averli conosciuti da pochi minuti, ma di solito se conoscete una persona in un locale, è molto più facile andare a passare la notte insieme in love hotel lì vicino piuttosto che essere invitati a casa sua.
Come comportarsi da ospiti
Se vi capita l’occasione, sappiate che una casa giapponese ha regole precise e che i vostri ospiti si aspettano che le rispettiate. Le scarpe si tolgono all’ingresso, nel genkan, e si lasciano con le punte verso l’uscita; dentro casa si gira con le pantofole, che però non si mettono mai sui tatami. In bagno ce n’è un altro paio, da usare solo lì dentro e da togliere quando uscite: dimenticarsele ai piedi e girare per casa è la figuraccia classica.
Nella vasca si entra già puliti: ci si lava fuori, seduti sullo sgabello, e l’acqua calda non si svuota mai perché dopo di voi la usano anche gli altri. Se dormite su un futon, la mattina si ripiega e si mette via, non si lascia steso tutto il giorno.
Portate sempre un piccolo omiyage, un regalo di benvenuto: dei dolci, qualcosa di tipico dell’Italia, niente di costoso. Conta il gesto, e in Giappone conta parecchio.
Couchsurfing
Da alcuni anni, tramite internet è possibile trovare persone disposte ad ospitarvi, senza alcun obbligo da parte vostra di ospitare qualcuno a casa vostra.
Se volete saperne di più sul CouchSurfing vi invito a leggere l’articolo che ho scritto in cui vi spiego cos’è il CouchSurfing in cui trovate veramente tutto.
Su CouchSurfing si trovano i feedback di ogni utente, in modo da capire subito se fidarsi o meno di quella persona.
Anche in Giappone ci sono molte persone disponibili ad ospitarvi, quindi cogliete questa occasione! Una cosa da sapere prima di iscrivervi: l’accesso al sito non è più gratuito, per scrivere agli host serve un abbonamento di pochi euro l’anno. L’ospitalità invece resta gratis, a chi vi ospita non si paga nulla.
Nelle grandi città gli host ricevono decine di richieste, quindi scrivete con anticipo e mai messaggi copiati: citate qualcosa del loro profilo, dite chi siete e cosa vi porta in Giappone. È tutta la differenza tra un sì e nessuna risposta.
HomeStay
Tra gli studenti che vengono a studiare giapponese in Giappone, anche con GiappoLife, alcuni scelgono di farsi ospitare da una famiglia. Tutto ciò ovviamente ha un costo dato che si prenderanno cura al 100% di voi. Il lato positivo è che il vostro giapponese migliorerà sensibilmente dato che sarete spesso a contatto con loro, il lato negativo potrebbe essere quello di dover seguire determinate regole come quella di avere un orario di rientro fisso e dover seguire la vita della famiglia, anche quando magari i vostri compagni di studio si stanno divertendo in qualche posto fantastico.
Vitto e alloggio in cambio di lavoro
C’è un altro modo per essere ospitati senza pagare: dare una mano in cambio di vitto e alloggio. Il circuito più conosciuto è WWOOF Japan, che mette in contatto chi viaggia con fattorie biologiche, locande di campagna, laboratori di ceramica e vecchie case tradizionali sparse in tutte le prefetture: si lavora qualche ora al giorno e in cambio la famiglia vi dà da mangiare e un posto dove dormire, senza scambio di denaro.
Per entrare nella rete serve un’iscrizione annuale a pagamento. È un’esperienza agli antipodi rispetto alla città: finite quasi sempre in mezzo alla campagna, in famiglie che spesso non parlano inglese, e vi ritrovate dentro una vita giapponese molto più vera di quella che vedete a Tokyo.
Pericoli
Il Giappone è un Paese molto sicuro, con livelli di criminalità veramente bassi, ma allo stesso tempo è un posto con gente davvero strana. Andate ospiti da qualcuno solo se davvero siete sicuri di non andare incontro ad alcun pericolo.
Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).