Studiare giapponese in Giappone
Studiare giapponese in Giappone è il sogno di molti, e la cosa bella è che si può trasformare in realtà. Serve meno di quello che immaginate: basta scegliere la città giusta, trovare una scuola che vi convinca e mettere in conto quanto costa davvero l’esperienza, tra retta, alloggio e trasporti. In questo articolo vi dico tutto quello che dovete sapere: quanto conviene fermarsi, cosa serve per il visto studentesco, se potete lavorare mentre studiate e perché le conoscenze che vi fate sul posto contano quanto le lezioni.
Indice
- In quale città
- Le scuole
- Quanto tempo
- Quando iscriversi
- Quanto costa la scuola
- Quanto costa il resto
- Cosa occorre
- Bisogna già sapere qualcosa?
- Che livello si raggiunge
- Lavoro sicuro?
- Lavorare durante lo studio
- Casa in affitto
- Vita sociale/notturna
- Video: Imparare il giapponese: basta poco?
- Video: Giapponese: in quanto tempo si impara?
In quale città
La prima cosa da fare è decidere la città in cui volete andare a studiare. Io ovviamente vi consiglio Tokyo, ma vorrei analizzare le varie città:
- Tokyo: il costo della vita è un po’ superiore alle altre città, ma c’è un motivo: è la città migliore di tutte ed è piena di opportunità sia a livello lavorativo che soprattutto di conoscenze, che sono quelle che vi possono garantire l’accesso alla vita lavorativa in Giappone. C’è anche da dire che la competizione è altissima a Tokyo rispetto ad altre città e questo è un lato negativo, ma fossi in voi sceglierei Tokyo senza pensarci due volte.
- Yokohama: è a circa mezz’ora da Shibuya ed è una città bella ed attiva, ma vivere così vicini a Tokyo vi farà venire un po’ di rabbia soprattutto quando sentirete i racconti di chi sta studiando a meno di 50km da dove siete voi. Finirete con lo spendere un sacco di soldi in treno per poter andare a vedere Tokyo. Sconsigliata.
- Osaka: se proprio non volete Tokyo venite ad Osaka! Non costa molto viverci, è moderna, attiva, con possibilità di lavoro sia qua sia nelle vicinissime città di Kyoto e Kobe. La gente è poi molto più aperta e disponibile rispetto agli abitanti di Tokyo che potrebbero sembrare freddi.
- Kyoto: bellissima città se ci si viene a fare i turisti 3 giorni. Per viverci secondo me alla lunga stufa, e soprattutto se siete giovani oltre a stufare vi deprime.
- Altre zone: ci sono scuole valide in molte città, per esempio Fukuoka, Hiroshima, Nagano, Sendai, Sapporo. Però ritengo che andare in queste zone periferiche sia un po’ come se un giapponese viene a studiare italiano in Italia e invece di andare a Firenze, Milano, Roma, Perugia, se ne va a Trento o ad Aosta: belle zone, ma decisamente direi NO.
Le scuole
Il mio consiglio è quello di trovare alcune scuole della città in cui volete andare, poi andate su Facebook, cercate la pagina della scuola e contattate in privato chi l’ha frequentata, chiedendo direttamente opinioni e consigli. E’ il modo migliore per capire se è una scelta valida oppure no.
Quanto tempo
La maggior parte degli studenti scelgono i corsi di 6 mesi perché sono un buon compromesso tra quello che si impara e il costo di questa esperienza. Chi ha un budget più elevato rimane un anno. Per chi vuole fare una breve esperienza, magari durante un viaggio, ci sono anche corsi che durano 1 mese o meno e che non richiedono il visto studentesco: sono la soluzione ideale per chi vuole risparmiare ed imparare qualcosa di giapponese, magari per poi tornare in Giappone e fare corsi più lunghi ed impegnativi.
Quando iscriversi
Le scuole non vi prendono quando volete: i corsi lunghi partono quattro volte l’anno, ad aprile, luglio, ottobre e gennaio. Le due partenze grosse sono aprile e ottobre, quelle con più classi attive e più compagni di corso, mentre a luglio e gennaio l’offerta è più ridotta e i livelli disponibili sono meno.
La cosa importante è muoversi per tempo: per il visto studentesco è la scuola che deve chiedere per voi il certificato di idoneità all’immigrazione, e quella pratica porta via mesi. Chi si sveglia tardi si sente dire che i posti sono finiti e deve aspettare il turno successivo, quindi scrivete alle scuole con largo anticipo, anche sei mesi prima della partenza.
Per i corsi brevi senza visto il discorso è tutto diverso: lì spesso si entra ogni lunedì ed è per questo che sono la soluzione più comoda se volete studiare durante un viaggio.
Quanto costa la scuola
Il costo varia in base alla scuola, ai servizi offerti e alla città. A titolo di esempio, per la Shibuya Gaigo Gakuin dovete versare 50.000 yen per la richiesta del visto e per l’ammissione alla scuola, più 350.000 yen per un corso di 6 mesi, oppure 680.000 yen per un corso di 1 anno; in questo caso si tratta di 4 lezioni da 45 minuti al giorno, per un totale di 400 ore per un corso di 6 mesi e 800 ore per un corso di un anno. Se invece optate per corsi più brevi come per esempio 1 mese, il costo è di circa 80.000 yen, sempre con 4 lezioni da 45 minuti al giorno. Praticamente, solo per la scuola, se studiate per un anno andate a pagare più di 700.000 yen.
Quanto costa il resto
Tokyo ha un costo più alto di altre città soprattutto per il costo dell’alloggio e talvolta dei trasporti, mentre per il cibo la differenza è minore. Mettete in conto almeno 30.000 yen al mese per stare in un dormitorio, una quota che può partire da 300 yen al giorno per i trasporti a seconda di dove state a dormire, più il costo del cibo, indicativamente almeno 1.500 yen al giorno, comprando solo il minimo indispensabile. Anche se vi può sembrare di risparmiare soldi e tempo, vi sconsiglio di mangiare fuori ogni giorno: i ramen dei posti economici sono ottimi, ma alla lunga mangiare sempre nei fast food giapponesi potrebbe ovviamente causarvi problemi di salute a causa del cibo poco bilanciato; è molto meglio cercare qualche supermercato e prendere lì cose fresche da prepararvi a casa.
Cosa occorre
A livello pratico servono solo i soldi per pagare la scuola e il passaporto. Se volete restare in Giappone più di 3 mesi vi serve il visto studentesco, e per ottenerlo molte scuole vi chiedono anche il diploma di scuola superiore.
Bisogna già sapere qualcosa?
E’ consigliabile saper almeno leggere gli alfabeti hiragana e katakana. Li potete imparare da soli, a casa, nel giro di qualche settimana. Considerato che per impararli ci vuole soprattutto memoria visiva e non si possono imparare da un giorno all’altro, arrivare in Giappone a studiare senza questa base sarebbe un suicidio perché nel giro di pochi giorni sarebbe molto difficile, se non impossibile, seguire al meglio le lezioni.
Che livello si raggiunge
La domanda che mi fanno tutti è: a che punto sarò alla fine? Dipende molto da voi, ma le scuole ragionano per livelli del JLPT, l’esame ufficiale di giapponese, che parte dall’N5 dei principianti e arriva all’N1 di chi legge il giornale senza soffrire.
Partendo da zero, con sei mesi si arriva in genere dalle parti dell’N4, mentre un anno intero vi mette nelle condizioni di puntare all’N3 e, se studiate sul serio anche fuori dall’aula, di provare l’N2.
Questa differenza conta più di quanto sembri, perché l’N2 è il livello che vi apre le porte quando cercate lavoro e l’N1 è quello che chiedono le aziende più esigenti: è il motivo per cui tanti studenti allungano l’esperienza invece di fermarsi al primo semestre.
Il primo giorno vi faranno comunque un test d’ingresso per infilarvi nella classe giusta, quindi non spaventatevi se arrivate con poche basi: l’importante è non barare sul vostro livello, perché finire in una classe troppo avanzata è il modo più rapido per scoraggiarsi e mollare.
Lavoro sicuro?
Nessuno può garantirvi il lavoro dopo aver frequentato una scuola di lingua in Giappone. Se vi trovano un lavoro, è perché siete in gamba e ve lo meritate. Puntate quindi sulle vostre energie per trovare lavoro, non affidatevi unicamente alle promesse della scuola che ha decine di studenti che chiedono continuamente di trovare un lavoro. Il punto vero è un altro: per restare in Giappone dopo il corso non basta parlare bene, vi serve un’azienda che vi assuma e che vi faccia cambiare il visto da studente a lavorativo. Per quel passaggio l’immigrazione chiede quasi sempre una laurea oppure diversi anni di esperienza nel settore in cui andate a lavorare.
Se non avete né l’una né l’altra, la scuola di lingua da sola quella porta non ve la apre: meglio saperlo prima di partire e organizzarsi di conseguenza, invece di scoprirlo negli ultimi mesi di corso.
Lavorare durante lo studio
Con il visto studentesco potete lavorare fino a 28 ore a settimana in Giappone. La paga non è alta: si parte quasi sempre dal salario minimo orario, che cambia da prefettura a prefettura e a Tokyo supera ormai i 1.200 yen. E’ assolutamente vietato lavorare con visto studentesco senza aver richiesto prima il permesso al governo giapponese, potete scaricare il modulo per fare la richiesta
Il permesso lo potete chiedere già all’arrivo in aeroporto, quando vi consegnano la carta di residenza: è la strada più veloce e vi evita di tornare in ufficio immigrazione più avanti. Tenete presente che le 28 ore valgono nei periodi di lezione, mentre durante le vacanze lunghe della scuola si può arrivare a otto ore al giorno.
Occhio anche al tipo di locale: nei posti legati al mondo notturno agli studenti è vietato lavorare, e farsi beccare lì dentro significa rischiare il visto..
Casa in affitto
Molte scuole vi aiutano concretamente nel trovare un alloggio. Più siete lontani dal centro e meno pagate, ma vi consiglio di valutare bene la zona dove andrete ad abitare. Dormire troppo lontani dalla scuola infatti potrebbe costarvi molto a livello di trasporti e soprattutto potrebbe essere molto stancante per voi; cercate quindi una via di mezzo in modo da non pagare troppo ma da non avere troppi inconvenienti. Il costo dei dormitori è in genere 30.000 o 40.000 yen al mese in zone centralissime, ma si può trovare anche a molto meno. Discorso a parte per l’appartamento vero e proprio: in Giappone per affittarlo servono di solito un garante giapponese e una montagna di spese iniziali, tra caparra e soldi a fondo perduto per il proprietario. Da studenti appena arrivati, senza lavoro e senza referenze sul posto, è una strada quasi impraticabile.
Ecco perché quasi tutti restano nel dormitorio della scuola per i primi mesi e poi si spostano in una share house, dove si entra con poche formalità e si dividono cucina e bagno con altri ragazzi: è anche il modo più veloce per farsi degli amici.
Vita sociale/notturna
Ho scritto di andare a studiare a Tokyo oppure Osaka anche per le grandi possibilità di divertimento. Non mi è mai piaciuto uscire la sera, andare in locali ecc. ma credo che in un’esperienza di vita come quella di studiare in Giappone sia fondamentale passare ogni tanto qualche nottata indimenticabile. Non dovete esagerare e dimenticare lo studio ovviamente, ma il mio invito è più che altro rivolto a quelle persone con notevoli capacità intellettive che si dedicano unicamente allo studio, dimenticando che per trovare un lavoro, in Italia come in Giappone, spesso sono utili anche la simpatia e le conoscenze. Anche se magari non troverete lavoro in Giappone, dovete tornare in Italia con un bagaglio di esperienze nuove, che non si limitano solo alla frequentazione della scuola, ma anche ad altre attività.
Video: Imparare il giapponese: basta poco?
Video: Giapponese: in quanto tempo si impara?
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
