Capsule hotel a Tokyo
I migliori

Considerato il poco spazio disponibile nelle grandi città giapponesi, soprattutto negli ultimi 40 anni sono stati realizzati molti capsule hotel, cioè luoghi dove si può riposare sostanzialmente restando in un “loculo” poco più grande di una bara.
Alcuni giapponesi quando perdono l’ultimo treno e non sanno come tornare a casa si fermano a dormire nei capsule, e negli ultimi anni sono sempre di più le persone che seppur lavorando non hanno una casa tutta loro e dormono ogni notte nei capsule hotel o negli internet cafe.
Il prezzo dei capsule hotel va di solito dai 3.000 ai 6.000 yen a notte, con i posti più curati e le catene di design che costano di più, soprattutto nel weekend.
E’ sempre meglio prenotare. A volte è possibile recarsi direttamente al capsule hotel senza prenotazione e potrebbero avere una stanza libera, ma fate attenzione perché nei periodi di punta come nel weekend o in giorni particolari è facile che sia tutto già prenotato.
Una cosa che spiazza parecchio chi prenota per la prima volta è che molti capsule hotel, soprattutto quelli storici, sono riservati agli uomini. Non è una cattiveria verso le viaggiatrici: sono strutture nate per i lavoratori che perdevano l’ultimo treno e non hanno mai avuto una zona femminile da attrezzare.
Le catene più curate invece accolgono tutti, ma quasi sempre con piani separati: la tessera magnetica vi fa scendere solo al vostro piano e gli spogliatoi non comunicano.
Se viaggiate in coppia mettete in conto di dormire separati, perché le capsule non si scelgono e i piani sono divisi. Vale la pena controllare prima di prenotare, perché sul sito della struttura è quasi sempre scritto chiaramente se accettano solo uomini.
Ho raccolto i migliori capsule hotel nelle principali città giapponesi:
I migliori

Risparmiare e vedere la città dei mille templi.

Per chi vuole risparmiare.
In realtà sono abbastanza simili, le differenze principali sono:
Creative Commons dlisbona
Uno degli hotel in franchising più diffusi soprattutto tra gli stranieri è il Capsule Inn
Le loro strutture si trovano a Tokyo, nelle zone di Kanda e Kabukicho, e a Osaka.
A Kyoto è da segnalare il 9 hours Capsule Hotel, che costa più della media ma ha un design molto ricercato, e potrebbe valere la pena passarci una notte.
Il meccanismo è quasi sempre lo stesso e spiazza chi è abituato agli hotel normali: all’ingresso vi togliete le scarpe e le chiudete in uno scomparto, poi alla reception ricevete la chiave di un armadietto personale, alto e stretto, dove lasciate vestiti e borsa. Quasi ovunque vi danno anche un pigiama o una yukata leggera da usare all’interno, insieme ad asciugamano e ciabatte.
Dentro la capsula trovate materasso, luce, presa di corrente e a volte una piccola tv, ma niente serratura: davanti c’è solo una tendina o un pannello scorrevole, ed è per questo che l’armadietto conta più della capsula.
Il vero punto dolente sono i bagagli grandi, perché una valigia nell’armadietto non entra e non tutte le strutture hanno un deposito: se arrivate dall’aeroporto conviene verificarlo prima. Il bagno è in comune, a volte con una vasca in stile onsen, e in quel caso i tatuaggi possono creare qualche problema. L’ultima cosa da sapere è che il silenzio è sacro: dalla tendina passa tutto, russamento compreso.
Creative Commons kanjiroushi
A Tokyo nel quartiere di Shimbashi, non lontano da Ginza, si trovava la Nakagin Capsule Tower, demolita nel 2022. Quell’edificio non era assolutamente un capsule hotel.
Inaugurato nel 1972 e progettato da Kisho Kurokawa, fin dal principio era pensato come edificio residenziale e per uffici. I piccoli “appartamenti” misuravano 2,3m x 3,8m, cioè meno di 9 metri quadrati, minuscoli ma adatti alla vita quotidiana e ben diversi dai tipici “loculi” dove si dorme nei capsule hotel. Le capsule non sono andate tutte perse: alcune sono state smontate, restaurate ed esposte in musei e spazi pubblici.


Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).