Sicurezza in Giappone

Quando si viaggia si hanno sempre molte preoccupazioni date sia da imprevisti (ritardi aerei, problemi con le prenotazioni ecc.) sia soprattutto da malintenzionati che potrebbero rovinare i piacevoli momenti all’estero. Apprezzo il Giappone sia dal punto di vista dell’efficenza dei servizi offerti, sia soprattutto per la totale sicurezza; qua infatti la criminalità è inferiore a quella di ogni altro paese industrializzato.

La mia esperienza

Ho assistito a qualche brutto episodio, come quella volta in cui a Roppongi di notte ho visto un ragazzo che ha massacrato un’altro dandogli un pugno in faccia con una potenza incredibile, ma è stata l’eccezione che conferma la regola. I giapponesi sono un popolo calmo e soprattutto onesto.
Quando vado nei bar, lascio tranquillamente il mio zaino con passaporto, soldi e macchina fotografica sulla mia sedia mentre vado in bagno. Durante GiappoTour c’è chi ha perso una borsa, un iPhone, una fotocamera ed abbiamo ritrovato tutto: in questi casi è sufficiente andare nella vicina stazione di polizia. Una volta una ragazza però aveva perso la carta di credito e neanche la polizia è stata capace di trovarla, ma il problema era che la proprietaria non sapeva in che quartiere di Tokyo la aveva smarrita, quindi era come cercare un ago in un pagliaio. Però la buona notizia è che la carta di credito non era stata utilizzata da qualcun altro.

Quartieri pericolosi

Ci sono moltissimi quartieri “a luci rosse” con gioco d’azzardo (pachinko) ed intrattenimenti di natura sessuale. Il quartiere più famoso per questo genere di divertimenti è Kabuki-cho a Shinjuku, ma in realtà a Tokyo ci sono molti quartieri simili.
Queste zone sono controllate dalla Yakuza che nonostante qualcuno indichi come “la terribile mafia giapponese” fa sì che tutto funzioni per il meglio, che non ci siano problemi per i clienti in modo che questi ritornino anche in futuro portando soldi nelle loro casse.

Ragazze sole

Una ragazza può camminare da sola anche la notte, vestita in minigonna o come preferisce, in qualsiasi posto, e non le succede niente. Il Giappone è la meta ideale per le ragazze che vogliono viaggiare da sole. I maniaci giapponesi inoltre spesso non prendono di mira le straniere perché le considerano forti e in grado di sapersi difendere.
Ovviamente comunque vanno sempre prese alcune misure di cautela perché non si sa mai.

Controlli di Polizia

La polizia è molto presente e si trovano koban di continuo. Se c’è un problema e si telefona al 110 arrivano in pochi minuti, se ci si rivolge ad un ufficio di polizia si viene aiutati in tempi rapidi.
La polizia qua è molto severa ed ha molti più poteri rispetto a quanti ne abbia in Italia. Per farvi un paragone, anche se azzardato, la polizia in Giappone è più o meno come quella degli Stati Uniti.
Se una persona è sospettata di un crimine, la polizia può tenerla in custodia anche per diversi giorni.

Videocamere

Ci sono ovunque videocamere di sorveglianza, sia in ambienti privati (negozi, ristoranti ecc.) che pubblici (strade, stazioni..).
Chi pensa di compiere qualche azione sconsiderata pensando di farla franca si sbaglia di grosso e viene sempre preso e punito.

La legge è severa

In Italia lo sapete tutti come funziona, cioè i criminali fanno quello che vogliono e sono sempre liberi. In Giappone le pene sono severe e le facce ed i nomi dei criminali vengono pubblicati in TV e sui quotidiani e li si mette in situazioni di vergogna, mostrando a tutti che non ci si deve comportare in quel modo.

Clandestini

Essendo un po’ “ai confini del mondo”, ed essendo un isola, tutte le persone che arrivano in Giappone sono schedate con tanto di foto e di impronte digitali.
I clandestini ci sono, di solito “turisti” a cui è scaduto il visto, ma si tratta perlopiù di stranieri che sono lì per lavorare e non per compiere crimini, come purtroppo spesso succede in Italia.

Scippi e borseggi

Le ragazze giapponesi in treno tengono sempre la borsetta aperta, perché non ci sono borseggi. Questa loro fiducia non viene però ripagata appena arrivano in Italia, perché in genere qua vengono derubate nel giro di qualche giorno.
Ho sentito dire che ad Ameyoko, quartiere di Ueno, talvolta ci sono borseggi, ma credo succeda soprattutto intorno a capodanno quando c’è tantissima gente.
Gli scippi sono una rarità in Giappone.

Truffe

Vengono compiute perlopiù ai danni di giapponesi, con telefonate a casa, vendite porta a porta con contratti non molto chiari ecc. Verso i turisti non ci sono le classiche truffe che si trovano in giro per il mondo, cioè non ci sono negozianti furfanti, taxisti disonesti ecc.
Fate però attenzione a chi vi vuole portare nel proprio locale per trovare ragazze, perché ci sono spesso stati gravi problemi, con droga messa nei cocktail, pestaggi e furti: in genere è bene diffidare soprattutto dai ragazzi di colore, li noterete sicuramente nei quartieri di Shinjuku e soprattutto Roppongi.

Stupri

Le statistiche dicono che in Giappone gli stupri non sono molti, però vi invito a non farvi ingannare. Un po’ come in Italia le statistiche sui suicidi sono sbagliate perché spesso si etichettano i suicidi come “incidenti”, in Giappone gli stupri spesso non vengono denunciati. Sono frequenti anche le molestie, compiute dai chikan.

Chikan e maniaci

I chikan sono una categoria di maniaci che palpeggiano le ragazze (e talvolta i ragazzi) sui treni affollati. Ci sono poi molte altre categorie di maniaci che fanno di tutto, dal fotografare sotto le minigonne sulle scale mobili, a mettere microcamere nei bagni femminili ecc.
Il fenomeno dei chikan è molto diffuso: questo non significa che su ogni treno ci siano ovviamente, ma vuol dire che per una giapponese c’è una buona possibilità di essere prese di mira almeno una volta nella vita da questi pervertiti.

Grandi criminali

Come per molte cose, il Giappone è il Paese degli eccessi e in passato è successo qualche caso clamoroso di omicidi e stupri davvero da rabbrividire. Si tratta ovviamente di rarità.

Yakuza

La yakuza è un’organizzazione criminale giapponese, con oltre 100,000 membri. Si occupa di molte cose e ovviamente non crea mai problemi ai turisti.

Non abbiate timore ad andare in Giappone, troverete un popolo cordiale ed onesto e non vi succederà niente di brutto.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).