Conoscere Ragazze Giapponesi

Conoscere ragazze giapponesi è uno dei desideri più diffusi tra chi parte per il Giappone. Dopo vari viaggi e migliaia di e-mail ricevute con domande di ogni genere, ho capito che i turisti non sono interessati solo a sushi e monumenti: c’è anche la voglia di capire le differenze con le italiane, di conoscere la cultura da vicino, di trovare una fidanzata giapponese o magari di trascorrere qualche momento piacevole in un love hotel senza nessun particolare legame affettivo.
Ho pensato per vari mesi se scriverlo oppure no, alla fine ho deciso di raccontarvi tutto quello che dovete sapere sulle ragazze giapponesi, dove trovarle in Giappone e soprattutto le migliori tecniche per conoscerle su internet.

Le app di incontri in Giappone

Le app sono ormai il modo più comune in cui le ragazze giapponesi conoscono qualcuno, ma il mercato locale funziona con regole sue. Le più usate sono Pairs, with, Tapple e Omiai: sono pensate per relazioni serie, in parecchi casi apertamente orientate al matrimonio, e prima di poter scrivere a qualcuno vi chiedono la verifica dell’identità con un documento, passaporto o carta di soggiorno.
Tinder e Bumble restano invece la scorciatoia degli stranieri, con profili molto più abituati a parlare inglese e un approccio decisamente più leggero. Se puntate a una conoscenza vera e non a un match e via, mettetevi in testa che sulle app giapponesi la corsa è lunga: profilo curato, foto normali e messaggi brevi ma costanti valgono più di qualsiasi frase a effetto.

La lingua: quanto inglese serve davvero

L’inglese in Giappone si studia per anni ma si parla poco: davanti a voi troverete spesso ragazze che capiscono quasi tutto e rispondono a monosillabi, non per freddezza ma per paura di sbagliare. Bastano quattro frasi in giapponese dette anche male per ribaltare la situazione: l’effetto che fa uno straniero che ci prova è enorme, molto più di un inglese perfetto.
L’altra cosa da sapere è che i contatti in Giappone si scambiano su LINE, non su WhatsApp: quando la conversazione va bene la mossa naturale è chiedere di scambiarsi il QR code, e da lì in poi si continua a messaggi brevi, con tanti sticker e senza muri di testo. I traduttori automatici li usano anche loro, quindi scrivete frasi corte e semplici: i periodi lunghi all’italiana diventano poltiglia appena passano dal traduttore.

Goukon e nomikai: come funzionano gli inviti

Tra loro le giapponesi si conoscono quasi sempre così: il goukon, l’appuntamento di gruppo organizzato da un amico in comune con lo stesso numero di ragazzi e ragazze, e il nomikai, la serata a bere con i colleghi o con il circolo dell’università. Per entrarci serve qualcuno che vi porti dentro e che in un certo senso risponda di voi: è il motivo per cui gli stranieri di passaggio restano fuori da questo giro.
Se l’invito arriva, sappiate che il primo locale serve solo a rompere il ghiaccio e che le cose interessanti succedono al nijikai, il secondo locale della serata, quando il gruppo si sfoltisce e si parla davvero. Regola non scritta: conto diviso in parti uguali, e nessuno ci vede niente di strano.

Il kokuhaku: quando si diventa una coppia

In Giappone non si scivola dentro una relazione come da noi: c’è un momento preciso in cui si diventa una coppia e passa dal kokuhaku, la dichiarazione esplicita con cui uno dei due chiede all’altro di mettersi insieme. Finché quella frase non viene detta potete essere usciti dieci volte, esservi baciati e sentirvi ogni giorno: ufficialmente non siete nulla, e lei lo dà per scontato anche quando voi non lo sapete.
È il malinteso in cui cascano più spesso gli italiani, convinti che certe cose si capiscano da sole. Se vi interessa davvero, tocca dirlo: una frase semplice, detta di persona, vale più di mesi di sottintesi.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).