Ponte di pietra circondato da foglie rosse e arancioni al Tempio Eikan-do.

Tempio Eikan-do

Conosciuto ufficialmente con il nome Zenrinji, il Tempio Eikan-do passa quasi inosservato all’ombra del vicino e più famoso complesso sacro Nanzenji, se non fosse per i magnifici colori che lo “infiammano” durante il periodo autunnale attirando tantissimi fotografi, residenti e turisti amanti dei paesaggi nostalgici.

Le serate illuminate d’autunno non sono l’unico motivo per visitare questo tempio, sede della scuola buddista Jodo: la sua lunga e affascinante storia è testimoniata da una serie di edifici antichi, incorniciati da splendidi giardini giapponesi.

Un po’ di storia

Le origini del tempio Eikan-do risalgono al Periodo Heian (794-1185), quando un nobile di corte donò la sua villa al monaco della zona: la residenza venne presto convertita in un tempio chiamato Zenrinji, che letteralmente significa “tempio del bosco tranquillo”. In origine però il tempio era affiliato alla scuola del Buddismo Shingon in quanto il suo primo monaco fu un seguace del grande Kobo Daishi, fondatore di questa disciplina.

Fu attorno al 1100 che il tempio prese il nome attuale, dal nome del popolare monaco Eikan, al quale si deve l’acquisizione di uno dei principali oggetti di venerazione del tempio: l’insolita statua del Buddha Amida con la testa rivolta al contrario. Si narra che un tempo la testa della statua fosse nella posizione corretta, ma secondo la leggenda un giorno in cui il monaco Eikan stava passeggiando attorno al tempio la statua voltò improvvisamente la testa per parlare con lui.

Un secolo dopo il tempio si convertì alla scuola buddista Jodo per volere del nuovo monaco a capo del tempio.

Visitare il tempio Eikan-do

Il tempio si adagia ai piedi di una collina ricoperta di vegetazione che conferisce a questo luogo una cornice naturale splendida e tranquilla. I vari edifici del complesso sono collegati tra loro da alcuni corridoi in legno che rendono il percorso di visita semplice e piacevole in ogni condizione climatica; tra i principali edifici che avrete l’occasione di vedere c’è la Shakado, la Sala del Buddha Storico, che si affaccia su un piccolo giardino di rocce. La sala è particolarmente apprezzata per le sue fusuma, ovvero le porte scorrevoli dipinte che separano gli ambienti interni. Nella sala Miedo è invece ospitata l’immagine del fondatore della scuola Jodo, Honen, mentre nella sala Amidado potrete ammirare la famosa statua del Buddha Amida con la testa volta al contrario.

Più in su per la collina, nascosta tra gli alberi, noterete la sagoma della Pagoda Tahoto, uno degli edifici più riconoscibili e famosi del tempio. Si distingue per la sua struttura particolare che si sviluppa su due piani, di cui il primo piano è a pianta quadrata mentre il secondo a pianta rotonda. I visitatori possono accedere all’interno dell’edificio per ammirarlo meglio e salire al piano superiore da dove si gode una bellissima vista della città e del complesso, ancora più magica in autunno quando la vegetazione del tempio cambia colore, passando a sfumature dorate e rossastre.

Il Buddha che si volta indietro

Il Mikaeri Amida è molto più piccolo di quanto vi aspettiate: una figura in legno di appena 77 centimetri, custodita nella sala Amidado e attribuita al XII secolo. La particolarità è tutta in quel volto girato all’indietro, sopra la spalla sinistra, una posa che non trovate in nessun’altra statua di Amida.

Al di là della leggenda del monaco Eikan, per la scuola Jodo quel gesto ha un significato preciso: il Buddha che cammina davanti ai fedeli si volta a guardare chi resta indietro, chi fatica, chi è più lento. È un’immagine di compassione che spiega perché questa statua, più ancora dei giardini e degli edifici, sia il vero cuore del tempio. Per coglierla davvero avvicinatevi dal lato sinistro: solo da lì il volto vi guarda in faccia.

L’autunno al tempio

Il periodo migliore per godersi i colori autunnali è solitamente la seconda metà di novembre, quando gli aceri del complesso sono nel boom delle loro tonalità rosso accese: in questo periodo il tempio resta aperto anche alla sera e potete ammirare i colori nostalgici di questa stagione illuminati dalle luci soffuse delle lanterne e dei lampioni del tempio. Un altro luogo particolarmente pittoresco nella stagione autunnale è il laghetto Hojo, attorno al quale è stato realizzato un giardino giapponese decorato con lanterne in pietra, bambù, bonsai, distese di muschio e altri elementi tradizionali. Al centro del lago si erge un piccolo isolotto con un santuario.

Come arrivare

Dalla Stazione di Kyoto il modo più diretto è il bus 5: si scende a Nanzenji-Eikandomichi e in tre minuti a piedi siete davanti all'ingresso.
Se preferite la metropolitana, scendete a Keage sulla linea Tozai e mettete in conto una camminata di 15 minuti costeggiando il Nanzenji.

Il tempio si trova all'estremità sud del Sentiero della Filosofia, quindi è comodo abbinarlo al Nanzenji, che dista una manciata di minuti a piedi.

Informazioni utili

Nome: Tempio Eikan-do
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 16
Costo a persona: Ingresso: 1.000 yen - universitari: 800 yen - studenti medie e superiori: 600 yen - bambini elementari: 200 yen
Mostra dei tesori d'autunno: 1.500 yen - illuminazione serale: 1.000 yen
Durata visita: Vi suggerisco 1,5 ore; dedicateci 2,5 ore se intendete salire fino alla pagoda Tahoto e soffermarvi sui dettagli delle opere d'arte.
Consigli utili: In autunno la mostra dei tesori e l'illuminazione serale sono due visite separate: il tempio si svuota nel mezzo e servono due biglietti diversi, quindi sceglietene una e non contate di entrare nel pomeriggio e restare fino a sera.
Trasporti:
  • Fermata Nanzenji-Eikandomichi (Kyoto City Bus 5): 3 minuti a piedi
  • Stazione Keage (metropolitana linea Tozai): 15 minuti a piedi
  • Alla fermata Higashi-Tennocho, a 8 minuti dal tempio, passano anche i bus 93 e 204
Indirizzo: 48 Eikandōchō, Sakyo Ward, Kyoto, 606-8445, Japan
Sito Internet: Tempio Eikan-do
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).