Ingresso del tempio Nanzen-ji a Kyoto circondato da alberi e giardino zen.

Tempio Nanzen-ji

Se state visitando Kyoto non potete perdervi quello che è considerato il tempio zen di rango più alto di tutto il Giappone, posto sopra i cinque grandi templi zen di Kyoto: il tempio Nanzen-ji. Il luogo in cui sorge è considerato un sito di estrema importanza storica a livello nazionale, mentre i suoi meravigliosi giardini sono tra i luoghi più belli del Giappone. Il tempio è il quartier generale della setta zen Rinzai e in origine l’edificio era la dimora dell’imperatore Kameyama.

Nonostante la sua importanza, il tempio Nanzen-ji non è famoso come altri edifici religiosi, e quindi è poco frequentato dai turisti; questo lo rende un luogo molto tranquillo, perfetto sia per i fedeli sia per chi semplicemente desidera meditare o rilassarsi avvolto dal silenzio.

Come arrivare

Il modo più comodo è la metropolitana: dalla stazione di Keage, sulla linea Tozai, passate sotto il curioso tunnel di mattoni Nejirimanpo e in dieci minuti a piedi, in leggera salita, vi trovate davanti alla porta Sanmon.
Se arrivate in autobus scendete alla fermata Nanzenji-Eikandomichi e camminate una decina di minuti verso il tempio.

Dal Ginkaku-ji potete raggiungerlo anche a piedi lungo il Sentiero della Filosofia: mezz'ora di passeggiata che finisce a due passi dall'ingresso.

Informazioni utili

Nome: Tempio Nanzen-ji
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8:40 alle 16:30
Costo a persona: Area esterna: ingresso gratuito - Porta Sanmon: adulti 600 yen, studenti 400-500 yen - Hojo: adulti 600 yen, studenti 400-500 yen - Nanzen-in: adulti 400 yen, studenti 250-350 yen
Durata visita: Vi suggerisco 1 ora per l'area centrale e l'acquedotto; aggiungete 1 ora extra se volete salire sulla porta Sanmon e visitare il giardino Hojo.
Giorni di chiusura: Il Nanzen-in è chiuso per lavori al tetto fino alla primavera del 2027, mentre il giardino Hojo, la porta Sanmon e l'acquedotto restano visitabili normalmente.
Il tempio non accoglie visitatori dal 28 al 31 dicembre.
Consigli utili: Oltre l'acquedotto quasi nessuno prosegue: seguite il sentiero che sale nel bosco per un paio di centinaia di metri e arriverete al Saishoin, con una piccola cascata un tempo usata per le pratiche ascetiche. Anche nei giorni di pienone qui il silenzio è totale.
Trasporti:
  • Stazione Keage (metro Tozai): uscita 1, poi 10 minuti a piedi
  • Fermata Nanzenji-Eikandomichi (bus urbani 5 e 32): 10 minuti a piedi
Indirizzo: 86 Nanzenji Fukuchichō, Sakyo Ward, Kyoto, 606-8435, Japan
Sito Internet: Tempio Nanzen-ji
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Da palazzo a cuore del buddhismo

L’imperatore Kameyama dedicò gran parte della sua vita allo studio del Buddismo, per questo decise, nel 1291, di trasformare il suo palazzo reale in un tempio zen. Nel corso degli anni fu parzialmente distrutto dagli incendi, soprattutto durante la guerra civile; successivamente, intorno al 1600 fu ricostruito e ampliato diventando un complesso di numerosi edifici e occupando una vasta area. Il tempio Nanzen-ji divenne uno dei più importanti templi zen di Kyoto e centro principale della scuola di Buddismo Rinzai Zen che si diffuse in Giappone verso il 1200 per opera del monaco giapponese Eisai, che l’aveva studiata in Cina. Questa scuola di Buddismo si basava sull’uso dei koans, enigmi o domande paradossali usate per favorire la meditazione del monaco e aiutarlo a superare i limiti del ragionamento logico.  I migliori maestri Rinzai venivano poi scelti come abati del tempio Nanzen-ji.

Il tempio e i suoi giardini

Giunti al tempio potete oltrepassare la classica porta d’ingresso in legno, Sanmon, che viene posta solitamente all’ingresso dell’area considerata più sacra nei templi buddisti zen. La porta originale fu costruita nel tredicesimo secolo, ma poi andò distrutta e fu ricostruita nel 1628 da Todo Takatora per commemorare le vittime della guerra civile. Potete visitare l’interno della porta e attraverso una rampa di scale raggiungere il piano superiore che, da un’altezza di 22 metri, offre un piccolo scorcio sulla città e un bellissimo panorama sul tempio e gli edifici circostanti. Potrete inoltre soffermarvi ad ammirare alcune statue del Budda e splendidi dipinti custoditi all’interno. Il piano superiore è legato anche al nome di Goemon Ishikawa, il fuorilegge la cui storia assomiglia a quella di Robin Hood: è in una celebre opera teatrale kabuki che lo si vede ammirare la città proprio da quassù, esclamando che panorama straordinario.

Una volta oltrepassata la porta vi ritroverete in quella che viene chiamata Hojo, ovvero le residenze dei monaci, un’area considerata di enorme valore per il patrimonio culturale nazionale sia per le splendide decorazioni artistiche che per la bellezza dei giardini. Quest’area viene comunemente chiamata anche Seiryo-den e fu realizzata per volere dell’imperatore Go-Yozei e donata al tempio. Entrati all’interno dell’edificio rimarrete affascinati dai meravigliosi dipinti realizzati dal celebre pittore Eitoku Kano nel sedicesimo secolo, che decorano le porte scorrevoli, le cosiddette fusuma. Questi pannelli scorrevoli avevano la funzione di separare le varie stanze dell’edificio. Una volta usciti dall’edificio prendetevi del tempo per passeggiare nel giardino zen, situato accanto al Hojo; fu realizzato nel 1600 dal grande architetto Kobori Enshu e rappresenta un capolavoro architettonico e uno dei migliori esempi di giardino karesansui, ovvero il classico giardino giapponese caratterizzato da un paesaggio secco e roccioso. Il giardino del Hojo è composto in maggioranza da ghiaia che ricopre quasi interamente il terreno; qua e là ci sono alcune rocce di varie dimensioni che sono insolitamente posizionate accanto ad azalee, aceri, pini e muschio in netta contrapposizione con il muro bianco che li circonda.

Proseguite la vostra visita all’esterno e avrete la possibilità di ammirare tanti altri edifici religiosi, che colpiscono il visitatore soprattutto per la bellezza dei loro giardini, e anche un antico acquedotto che risale alla fine dell’ottocento.

L’acquedotto Suirokaku

Se c’è un angolo del Nanzen-ji che riconoscerete al primo sguardo è il Suirokaku, l’acquedotto in mattoni rossi che taglia il complesso con le sue arcate da acquedotto romano. Fu completato nel 1888 su progetto dell’ingegnere Tanabe Sakuro come parte del canale del lago Biwa, la grande opera che portò a Kyoto acqua ed energia dopo che la capitale si era trasferita a Tokyo.

Misura poco più di 90 metri di lunghezza per 9 di altezza e, cosa che quasi nessuno immagina guardandolo, non è un rudere: nel canale in cima l’acqua scorre ancora oggi, diretta verso la città.
All’epoca la sua costruzione fece discutere, perché a molti sembrava un’intrusione moderna in mezzo a un tempio antico; oggi è invece il soggetto più fotografato di tutto il Nanzen-ji, e con la luce del mattino che filtra tra le arcate capirete perché.

Approfittatene anche per ammirare il mausoleo e i giardini di Nanzen-ji, realizzati nel quattordicesimo secolo. Il periodo migliore per visitare il tempio è probabilmente l’autunno, quando  i giardini si tingono dei colori caldi dell’autunno e regalano ai turisti un paesaggio suggestivo e indimenticabile!

 





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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).