Currency Museum

Il Currency Museum è un museo piccolo ma molto interessante. Si trova accanto al palazzo della Bank of Japan, nel distretto finanziario di Tokyo, e offre ai visitatori un viaggio nella storia della moneta giapponese, dalla nascita delle prime monete fino ai giorni nostri.
Nato in occasione del 100° anniversario della fondazione della Bank of Japan, ha aperto le porte al pubblico nel 1985 e conserva una vasta collezione di monete e banconote giapponesi e importate dall’estero.
Se siete in zona vi consiglio di fare una sosta per conoscere un altro aspetto della cultura giapponese, e di fermarvi ad osservare anche il palazzo della Bank of Japan, un bellissimo edificio storico.

Visitare il museo

All’ingresso troverete varie brochure e guide in diverse lingue con la mappa del museo: vi suggerisco di prenderne una copia, almeno in inglese, poiché all’interno i cartelli informativi sono solo in giapponese. Una volta oltrepassata la lobby potete accedere alla prima sala, dove viene trasmesso un filmato introduttivo. Dopo questo breve filmato si passa alla visita delle sale espositive, che raccontano in ordine cronologico la storia della moneta giapponese, a partire dall’8° secolo, con la nascita delle prime monete di rame coniate ufficialmente, chiamate wado-kaichin. Il cuore della mostra è la Sempeikan Collection, che comprende la vasta e affascinante collezione privata del numismatico Tanaka Keibun, donata al museo negli anni ’40. Nel corso della sua vita Tanaka non ha collezionato solo monete giapponesi, ma anche quelle provenienti da altri paesi asiatici, in particolare la Cina: le monete cinesi furono introdotte in Giappone già a partire dal 12° secolo. Alle monete si affiancano le banconote risalenti a vari periodi storici, tra cui si può ammirare la Yamada Hagaki, la prima banconota realizzata nel 1600; tra le  monete storiche ci sono anche le koban, le monete d’oro caratterizzate da una forma ovale che circolavano nel periodo Edo. Ma le mostre non comprendono solo le monete: ci sono documenti e materiali storici relativi alle monete, portafogli e portamonete di varie epoche e una sezione informativa dedicata ai sistemi di produzione delle monete e al significato di vari simboli, forme, volti e stemmi che caratterizzano le numerose monete e banconote. Ad esempio si scopre che le monete giapponesi più antiche, riconoscibili dalla forma tonda e un piccolo foro dalla forma quadrata al centro avevano un significato di buon auspicio: la forma tonda esterna rappresentava il Cielo, quella quadrata interna la Terra.

Attraverso i vari materiali informativi i visitatori possono conoscere come sono cambiati i materiali utilizzati per la produzione delle monete e come si sono evolute le dimensioni, le forme utilizzate e il peso; sono disponibili anche alcune riproduzioni che potete toccare con mano per osservarle da vicino e sentirne il peso. Avrete inoltre modo di comprendere come le monete sono state utilizzate nel corso del tempo e come è cambiato il loro potere d’acquisto nei secoli attraverso alcune illustrazioni che spiegano cosa si poteva comprare un tempo con un wado-kaichin e quanto costavano le merci nell’antichità. Tra le prove più divertenti c’è quella del senryobako, la cassa che conteneva mille ryo nel periodo Edo: provate a sollevarla e capirete quanto era scomodo spostare una fortuna, visto che arriva a 20 chili.
Fuori dalle sale espositive, vicino al punto per le foto ricordo, trovate invece una mazzetta che riproduce 100 milioni di yen in banconote: pesa circa 10 chili ed è la sorpresa finale che quasi tutti si perdono uscendo di fretta.

Nelle aree dedicate ai tempi moderni potete anche conoscere meglio e provare i vari sistemi tecnologici ideati per verificare l’autenticità delle banconote e prevenire la contraffazione del denaro.

La visita si conclude con una mostra dedicata alle monete estere, tra cui spiccano pezzi molto rari e preziosi; attraverso varie attrazioni interattive potete divertirvi a scorrere tra le varie monete di tutti i paesi del mondo e provare ad indovinarle.

Prima di uscire dal museo vi consiglio di fare tappa nel negozietto di souvenir, dove troverete tanti oggetti e gadget a tema da regalare.

Gli oban, le monete d’oro giganti

Se c’è un pezzo per cui vale la pena rallentare, sono gli oban, le grandi monete d’oro ovali del periodo Edo. Non erano soldi da spendere al mercato: servivano soprattutto come dono cerimoniale o come ricompensa per un servizio importante, e sulla superficie portano le iscrizioni tracciate a inchiostro dagli orefici della famiglia Goto, l’unica autorizzata a produrli.
Il capostipite è il Tensho oban, fatto realizzare da Toyotomi Hideyoshi alla fine del 16° secolo: grande come un palmo di mano e pesante circa 165 grammi, cioè quanto una decina di koban, è considerato tra le monete d’oro più grandi mai coniate. Nella sezione dedicata potete anche provarne il peso in mano, ed è il modo migliore per capire perché queste monete si tenevano chiuse in una scatola e non in tasca.

 

Galleria Foto

Come arrivare

Il museo si trova nel cuore di Nihonbashi, proprio di fronte al palazzo della Bank of Japan, e ci arrivate in pochissimi passi dalla metropolitana: dalla stazione di Mitsukoshimae basta prendere l'uscita B1 della linea Hanzomon e siete lì in un minuto, mentre dall'uscita A5 della Ginza ne servono due.
Se scendete a Nihonbashi con la linea Tozai uscite dall'uscita A4 e camminate circa 6 minuti.

Da Tokyo Station si va comodamente anche a piedi: prendete l'uscita Nihonbashi e in 8 minuti scarsi, tenendo la direzione nord, arrivate davanti all'ingresso.

Informazioni utili

Nome: Currency Museum
Orario: Lunedì: chiuso; Martedì - Domenica: dalle 9:30 alle 17:30
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Il museo è piccolo e per la visita bastano 30-60 minuti; calcolate un'ora abbondante se volete leggere tutti i pannelli e provare con calma le postazioni interattive.
Giorni di chiusura: Chiuso per le festività di fine anno, dal 29 dicembre al 4 gennaio. Qualche giorno di chiusura anche in occasione dei cambi di allestimento: se ci tenete, controllate il calendario sul sito ufficiale.
Consigli utili: I cartelli nelle sale sono solo in giapponese: collegatevi al wi-fi del museo e attivate l'audioguida in inglese gratuita sul vostro telefono, cambia completamente la visita. All'ingresso c'è un controllo di sicurezza con metal detector, quindi meglio non presentarsi con i bagagli grossi.
Trasporti:
  • Stazione Mitsukoshimae (metro Hanzomon, Ginza): uscite B1 o A5
  • Stazione Nihonbashi (metro Tozai): uscita A4
  • Stazione di Tokyo (JR e Shinkansen): uscita Nihonbashi, 8 minuti a piedi
Indirizzo: Japan, 〒103-0021 Tokyo, Chuo City, Nihonbashihongokuchō, 1-chōme−3−1 日本銀行分館内
Sito Internet: Currency Museum
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Currency Museum

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).