Vista del porto di Kobe con la Torre di Kobe e un traghetto sull'acqua.

Cosa vedere a Kobe

Kobe è una città di mare, stretta tra le montagne e la costa. Capoluogo della Prefettura di Hyogo, è stata per molti secoli un importante porto del Giappone e uno dei primi ad aprirsi al commercio internazionale: da qui l’atmosfera multiculturale che si respira ancora oggi, tra pittoreschi quartieri dal profilo occidentale e una delle più grandi Chinatown del paese.
Il passaggio di tanti mercanti, oggi sostituiti dai turisti, ha reso popolari anche i suoi prodotti tipici, a partire dalla pregiata carne di manzo Kobe. Ricostruita dopo il terremoto del 1995, oggi Kobe accoglie i visitatori con un’atmosfera vivace: eccovi una guida alle principali cose da vedere in città e nei dintorni.

China Town

La strada principale di China Town a Kobe.

Il quartiere di Nankinmachi è la Chinatown di Kobe ed è divenuto negli anni una delle tre principali Chinatown del Giappone. Rappresenta una grande attrazione turistica della città che ogni anno attira tantissimi visitatori a caccia di specialità gastronomiche e souvenir. Tra i suoi piccoli vicoli carichi di atmosfera si trovano templi, ristoranti e negozietti specializzati in cucina e prodotti cinesi.


Museo Memoriale del Terremoto

Nella mattina del 17 gennaio del 1995 la città di Kobe fu colpita da un violento terremoto che causò la distruzione di migliaia di edifici e la morte di più di 5.000 persone.

Il Museo Memoriale del Terremoto commemora quel tragico evento e fa ripercorrere ai visitatori quei momenti drammatici attraverso filmati, immagini e testimonianze. Il museo punta anche ad educare il pubblico sui fenomeni del terremoto, mettendo in risalto il tema della prevenzione.

Le cascate di Nunobiki e il giardino delle erbe

Dietro la stazione di Shin-Kobe la montagna comincia praticamente sul marciapiede. In una decina di minuti a piedi dai binari dello shinkansen arrivate alle cascate di Nunobiki, quattro salti d’acqua nascosti nel verde e considerati fra le cascate sacre più celebri del Giappone, citate già nei racconti classici di mille anni fa: quello più grande scende per una quarantina di metri come un telo di stoffa, ed è proprio da lì che viene il nome.
Dalla stessa stazione parte anche la funivia che sale al Giardino delle erbe di Nunobiki, il più grande del paese, con migliaia di piante aromatiche e fiori divisi per aiuole tematiche. Vi consiglio di salire con la cabina e di scendere a piedi lungo il sentiero: si passa dal belvedere sulla città alle cascate quasi senza accorgersene.

Monte Rokko

Funivia sul Monte Rokko con vista sulla città sottostante.

Il Monte Rokko, con i suoi 931 metri di altezza, è la vetta più alta dell’omonima catena montuosa e dalla sua cima offre meravigliose viste panoramiche sulla città e sui dintorni della regione Hanshin. Da qui potete ammirare tutta Kobe, la costa e anche Osaka. La vista è bella in ogni momento della giornata, ma particolarmente emozionante al tramonto. Sono disponibili varie alternative per raggiungere la vetta, tra cui un autobus e due funivie, una con partenza dal centro di Kobe e una dalla vicina località termale di Arima Onsen. Una volta giunti in vetta, oltre alla piattaforma di osservazione, troverete varie attrattive, come un giardino botanico, alcuni ristoranti e negozietti, un campo da golf e molto altro. Il momento migliore però è quando fa buio: dalle terrazze del Rokko Garden Terrace la città si accende e si distende come un nastro di luci lungo la costa, con il mare nero da un lato e Osaka che brilla in fondo alla baia. È il famoso panorama notturno che i giapponesi chiamano “da dieci milioni di dollari”, e vale la pena organizzarsi per restare fin dopo il tramonto invece di scendere subito.


Kitano

Strada pittoresca con edifici storici nel quartiere Kitano a Kobe.

Kitano è un pittoresco quartiere ai piedi del Monte Rokko che un tempo era abitato da commercianti stranieri e diplomatici, i quali si stabilirono qui dopo che il porto di Kobe si aprì agli scambi con l’estero nella seconda metà del 1800. Oggi l’area è un bellissimo mosaico di dimore in stile occidentale, gran parte delle quali sono aperte al pubblico come museo permettendo di conoscere meglio dettagli e curiosità sullo stile di vita degli stranieri che in passato abitavano a Kobe.

L’atmosfera di questo quartiere è piuttosto romantica e vi invito perciò a godervi una bella passeggiata tra le case storiche, alle quali si affiancano negozietti, ristoranti e caffetterie.
Non serve entrare in tutte le case, sarebbe una maratona: due meritano più delle altre. La Kazamidori no Yakata è la villa in mattoni rossi di un mercante tedesco, riconoscibile dalla banderuola sul tetto che è ormai il simbolo del quartiere; la Moegi House, verde chiaro, era la residenza del console americano e dalla sua veranda la vista scende sui tetti fino al mare.
Più salite lungo i vicoli in pendenza, più l’atmosfera si fa silenziosa: restano i muri di pietra, i pini e Kobe distesa sotto di voi.


Giardino Sorakuen

Giardino Sorakuen con struttura tradizionale tra alberi e cespugli verdi.

Situato nel cuore della città, il Giardino Sorakuen è una splendida area verde in stile giapponese che regala un’oasi di tranquillità e colori suggestivi in cui rilassarsi nella natura. In origine Sorakuen era il giardino privato della residenza di Kodera Kenkichi, ex sindaco di Kobe, e venne aperto al pubblico negli anni ’40 divenendo il luogo preferito dai cittadini e dai turisti per passeggiare tra laghi, prati fioriti e qualche edificio storico.


Parco Meriken

Skyline del Parco Meriken a Kobe visto dall'acqua.

Il Parco Meriken è una bellissima area verde che si estende nei pressi del porto di Kobe. Vi consiglio di passarci per fare una passeggiata sui suoi sentieri che si diramano tra prati verdi arricchiti qua e là da installazioni artistiche e fontane. Qui turisti e abitanti si ritrovano per camminare nel verde, ammirare il mare e fare un picnic all’aperto. Compresi nell’area del parco ci sono la torre Kobe Port Tower che ospita un osservatorio in cima e il Museo Marittimo di Kobe.


Kobe Harborland

Kobe Harborland è un’area dedicata allo shopping, alla gastronomia e all’intrattenimento che si colloca tra la stazione JR di Kobe e il porto. Offre una vasta selezione di negozi, ristoranti, caffetterie, attrattive culturali e divertimenti che si collocano all’interno di grandi complessi commerciali. Tra le attrattive troverete una ruota panoramica con belle viste sul porto e il Museo Anpanman dedicato all’omonimo personaggio della popolare serie di anime e manga. È la zona ideale per trascorrere un pomeriggio di shopping e divertimento, con tanti spunti inoltre per assaggiare la cucina locale.

Motomachi

Il quartiere di Motomachi è una delle zone più animate e famose della città: si sviluppa attorno ad una strada centrale in cui si concentra una grande infinità di negozi, ristoranti, pub e caffetterie, nonché locali dove trascorrere piacevoli serate. Si trova vicino a Chinatown e ad una breve passeggiata dal porto. L’ingresso al viale principale è contraddistinto da una grande porta in vetro che riporta il nome “motomachi” e che viene illuminata alla sera.

Il Santuario Ikuta

Nel pieno centro di Kobe, a pochi passi dalle vie dello shopping, si apre il grande torii vermiglio del Santuario Ikuta. È uno dei santuari più antichi del Giappone: le cronache lo fanno risalire al III secolo e raccontano che le famiglie incaricate di prendersene cura, i kanbe, abbiano dato il nome alla città.
La cosa più bella è il contrasto: superata la porta rossa vi lasciate alle spalle il traffico e vi ritrovate in un cortile silenzioso, molto frequentato dai giapponesi che vengono a pregare per l’amore e per gli incontri fortunati. Dietro l’edificio principale non perdetevi l’Ikuta no Mori, un bosco sacro sopravvissuto ai secoli e teatro di una celebre battaglia tra i clan Taira e Minamoto.

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).