Viale innevato con alberi spogli ad Abashiri al crepuscolo.

Abashiri

Lungo la costa orientale dell’Hokkaido, affacciata sul Mare Okhotsk, Abashiri è una pittoresca cittadina racchiusa tra parchi nazionali dove si può apprezzare il lato più selvaggio e remoto del Giappone. A circa 6 ore di treno da Sapporo, è una meta perfetta in ogni periodo dell’anno, ma è particolarmente frequentata dai turisti in inverno per il fenomeno dei banchi di ghiaccio che ricoprono la superficie del mare lungo la costa e fluttuano sulle onde creando uno spettacolo magico. I paesaggi idilliaci dei parchi nazionali ricchi di fauna e flora autoctona, i musei e la deliziosa gastronomia locale, rendono Abashiri una tappa che vale la pena inserire in un itinerario nell’Hokkaido.

Cosa fare e cosa vedere ad Abashiri

Ghiaccio in inverno

Il fenomeno dei banchi di ghiaccio che ricoprono la superficie del Mare Okhotsk è una delle attrattive principali di Abashiri. Il periodo migliore per vederli è attorno alla seconda metà di febbraio, sebbene siano visibili da metà gennaio fino alla fine di marzo circa. I banchi di ghiaccio sono un fenomeno che coinvolge tutta la costa dell’Hokkaido affacciata sul Mare Okhotsk da Wakkanai alla Penisola di Shiretoko, ma attorno a Abashiri i banchi sono generalmente più spessi e compatti.

I banchi di ghiaccio possono essere osservati da vari punti lungo la costa ma per avere una visuale migliore è possibile prendere parte ad un tour in barca a bordo delle crociere turistiche che offrono diverse escursioni giornaliere con partenza dal porto di Abashiri. In alcuni periodi quando ancora non si è nel cuore del fenomeno, il tour in barca potrebbe essere l’unico modo per riuscire a vedere i banchi di ghiaccio che si concentrano perlopiù al largo. La nave rompighiaccio si chiama Aurora e la crociera dura all’incirca un’ora: dal ponte panoramico si sentono le lastre che si spezzano sotto lo scafo, ed è un rumore che non dimenticherete. Con un po’ di fortuna, sul ghiaccio si avvistano le grandi aquile di mare e nelle giornate limpide si distingue all’orizzonte il profilo dei monti di Shiretoko.

Un’alternativa romantica e suggestiva è a bordo del treno turistico che collega le stazioni di Abashiri e Shiretoko-Shari. Il Ryuhyo Monogatari viaggia lungo la costa offrendo bei panorami nel cuore dell’inverno, di solito da fine gennaio a inizio marzo.

Se volete conoscere meglio l’origine e le caratteristiche del fenomeno dei banchi di ghiaccio, visitate l’Okhotsk Ryuhyo Museum, un museo situato sul Monte Tento nei pressi del centro di Abashiri: qui troverete un’interessante esposizione con tanto di filmati e fotografie che illustrano in dettaglio le origini scientifiche del fenomeno e forniscono aneddoti e curiosità sulla vita sottomarina sotto i ghiacci. Il pezzo forte è la sala a meno 15 gradi, dove si tocca il ghiaccio vero e si prova il classico scherzo dell’asciugamano bagnato che si congela in pochi secondi. Nelle vasche nuotano i clione, i minuscoli angeli di mare che vivono in queste acque gelide.
Prima di uscire salite sulla terrazza sul tetto: da lassù la vista gira a 360 gradi, dal Lago Abashiri fino alle montagne di Shiretoko.

Visitare l’ex penitenziario di Abashiri

La prigione di Abashiri fu costruita sul finire dell’800 ai piedi del Monte Tento e qui vennero rinchiusi alcuni dei criminali più pericolosi del paese insieme a numerosi prigionieri politici, impiegati nei durissimi lavori di apertura delle strade dell’Hokkaido. La prigione divenne popolare per via di una famosa serie di film degli anni ’60 incentrata sulla yakuza in cui alcune scene vennero ambientate proprio in questo penitenziario. Negli anni ’80 venne avviato un progetto di modernizzazione e rinnovamento della prigione di Abashiri e alcuni dei vecchi edifici furono convertiti in museo e aperti al pubblico, mentre le nuove strutture sono ancora adibite a prigione nella location originale.

Nel percorso di visita è possibile esplorare una decina di edifici e vecchie strutture, all’interno delle quali sono state allestite mostre che illustrano la vita quotidiana dei prigionieri, attraverso foto, diari e reperti. Il museo è aperto tutti i giorni con orari differenti a seconda della stagione e ha un biglietto di ingresso di 1.500 yen. Si può raggiungere comodamente in autobus dalla stazione o dal terminal dei bus di Abashiri, scendendo alla fermata Hakubutsukan Abashiri Kangoku.

Conoscere meglio la cultura delle popolazioni locali

Tra i musei più popolari di Abashiri c’è l’Hokkaido Museum of Northern Peoples che permette di conoscere meglio le tradizioni e la cultura dei popoli che sin dall’antichità hanno abitato le regioni settentrionali del Giappone e di altri paesi del mondo, tra cui gli Ainu, che si sono dovuti adattare a condizioni climatiche estreme.

Inaugurato nel 1991, il museo ospita diverse sezioni riguardanti le usanze delle popolazioni, il cibo, le attività quotidiane, i costumi e tanto altro. Il museo si raggiunge con l’autobus dalla stazione o dal terminal dei bus di Abashiri, scendendo alla fermata Hoppo Minzoku Hakubutsukan-mae. Chiuso ogni lunedì, il museo è generalmente aperto tra le 9:30 e le 16:30 e ha un costo di ingresso di 550 yen.

Assaggiare le specialità locali

Affacciandosi sul mare, Abashiri è il posto migliore per assaggiare specialità a base di pesce fresco, che in questa regione è davvero squisito. Dai granchi alle uova di salmone, passando per i deliziosi ricci di mare, troverete davvero tante prelibatezze da accompagnare a riso e verdure stagionali. Se volete provare qualcosa di davvero locale, cercate lo zangi don di Abashiri, una ciotola di riso coperta di bocconcini di pesce fritto, oppure l’Abashiri champon, la zuppa di noodle con verdure e frutti di mare. Dal Lago Abashiri arrivano invece le vongole shijimi e pesciolini come lo shirauo e il wakasagi, che d’inverno si pescano facendo un buco nel ghiaccio.

Una gita ai parchi nazionali

Da Abashiri si può raggiungere facilmente la Penisola Shiretoko, che oggi racchiude uno dei parchi nazionali più famosi e belli del paese.  Tante sono le attività che attendono i turisti in ogni periodo dell’anno: trekking tra foreste e laghi per avvistare la fauna e la flora locale, relax negli onsen, tour per ammirare cascate e banchi di ghiaccio.

Un altro parco nazionale non molto distante da Abashiri è l’Akan Mashu National Park, divenuto famoso soprattutto per i suoi tre bellissimi laghi: Lago Akan, Lago Mashu e Lago Kussharo. Nel parco si trovano anche incantevoli borghi termali e vulcani fumanti meta di escursioni a piedi.

Abashiri nelle altre stagioni

Abashiri non è solo ghiaccio. Tra fine agosto e fine settembre le rive del Lago Notoro, nella zona di Ubaranai, si tingono di rosso acceso per la sangoso, la salicornia che qui forma uno dei tappeti più estesi del Giappone: lo si attraversa su comode passerelle di legno ed è una delle foto più belle che porterete a casa.
In estate il Lago Abashiri e il Lago Tofutsu sono il regno degli uccelli acquatici e dei fiori selvatici, con sentieri facili lungo l’acqua e tramonti lunghissimi. In primavera, invece, i ciliegi del Monte Tento fioriscono molto più tardi che nel resto del paese: da queste parti l’hanami arriva a maggio.

Come arrivare

Se arrivate in aereo, l’aeroporto più vicino è il Memanbetsu Airport, distante circa 30 minuti di autobus da Abashiri. L’aeroporto offre diversi collegamenti giornalieri con le maggiori città giapponesi, tra cui Tokyo, Nagoya e Sapporo.

In treno potete raggiungere Abashiri passando da Sapporo. Da qui proseguite sulla linea JR express Okhotsk che in circa 5-6 ore vi porterà in città.  Potete includere il tragitto nel Japan Rail Pass.

La stazione di Abashiri si trova nella parte occidentale della cittadina ed è collegata al terminal dei bus e alle maggiori attrazioni da un efficiente servizio di trasporto in bus. Per spostarsi è possibile acquistare un pass giornaliero valido sulle varie linee di autobus al costo di 800 yen.

Nome: Abashiri

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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