Distese di ghiaccio sulla superficie del mare a Shiretoko, Hokkaido.

Ghiaccio a Shiretoko

Shiretoko è la parte più selvaggia del Giappone. Siamo nell’estremo nord del paese, su una penisola della costa nord-orientale di Hokkaido dove la natura regna incontrastata, tra valli, laghi, montagne e foreste che si protendono verso il Mare di Okhotsk.
L’intera penisola è un parco nazionale Patrimonio Mondiale dell’Unesco e da Utoro e Rausu partono escursioni in barca, a piedi o con i mezzi. D’inverno l’attrazione principale sono i banchi di ghiaccio che ricoprono il mare fluttuando lungo la costa: uno spettacolo unico che richiama turisti da tutto il paese. Se siete curiosi di assistere anche voi a questo evento naturale, eccovi qualche consiglio.

Quando vedere i banchi di ghiaccio

I banchi di ghiaccio arrivano vicino alle coste del Giappone dal nord-est della Russia e solitamente fanno la loro comparsa vicino alla penisola attorno alla fine di gennaio per poi “scomparire” in aprile. Il momento migliore in cui vederli, ed essere sicuri di non perdersi questo spettacolo, è attorno alla seconda metà di febbraio.

Il ghiaccio non è mai garantito

Anche nel pieno della stagione il ghiaccio non è mai garantito: i banchi arrivano spinti da vento e correnti e con un cambio di direzione possono allontanarsi dalla costa nel giro di poche ore, per poi tornare il giorno dopo. Può capitarvi di trovare il mare bianco fino all’orizzonte come di trovarlo completamente aperto, con qualche lastra isolata che galleggia al largo.
Proprio per questo vi conviene non giocarvi tutto su una sola giornata: se potete fermatevi a Utoro o a Rausu almeno due notti, così avrete più occasioni di beccare la giornata buona. Prima di partire potete anche seguire i bollettini sui ghiacci dell’agenzia meteorologica giapponese, che indicano giorno per giorno dove si trovano i banchi lungo la costa nord-orientale di Hokkaido.

Da dove vederli

Nelle giornate di buone condizioni climatiche, i banchi di ghiaccio si possono vedere direttamente dalla strada che fiancheggia la costa occidentale della penisola, ma per chi lo desidera è possibile prendere parte a dei tour guidati specializzati che partono da Utoro.

Sono disponibili anche tour a piedi in cui i partecipanti, indossando una particolare muta protettiva, hanno l’opportunità di camminare sul ghiaccio e persino nuotare, naturalmente accompagnati da una guida esperta. Questo tipo di tour viene svolto nel periodo di massimo apice del fenomeno,  quando il ghiaccio ricopre interamente la costa e i banchi sono più “solidi” e resistenti. Solitamente tour di questo genere durano due ore e costano attorno a 7.000 yen a persona. Ci sono anche altre esperienze che si possono fare, come ad esempio le immersioni che consentono di nuotare sotto i banchi di ghiaccio e ammirare il ricco e variegato mondo sottomarino. Sotto la superficie la luce che filtra tra le lastre crea un’atmosfera irreale, e la vera star di queste immersioni è il clione, il piccolo mollusco trasparente che qui tutti chiamano angelo del ghiaccio: lo vedrete fluttuare a pochi centimetri dalla maschera, muovendo quelle che sembrano due minuscole ali.

Lo spettacolo dei banchi di ghiaccio attorno a Utoro si può vedere anche dalla Cascata Furepe e dal promontorio Cape Puyuni. Se volete emozionarvi guardando il tramonto sul ghiaccio, il punto migliore è la zona attorno al Ponte Horobetsu, una meta popolare tra i fotografi.

Rausu, situata sulla costa orientale della penisola, subisce il fenomeno in maniera più lieve, con un minore afflusso di banchi di ghiaccio. Questo consente di svolgere delle crociere dedicate, che permettono di ammirare il fenomeno direttamente dal mare. Solitamente le crociere sono attive da fine gennaio a inizio marzo e durante l’escursione si ha l’occasione di ammirare diversi uccelli marini e le maestose aquile che popolano gli ambienti naturali di Shiretoko. Le aquile sono anzi il motivo principale per cui in tanti salgono su queste barche: tra febbraio e marzo, quando il ghiaccio riempie lo stretto davanti a Rausu, si radunano a centinaia le aquile di mare di Steller, riconoscibili dal becco giallo e dalle spalle bianche, insieme alle aquile codabianca. Le vedrete posate sulle lastre a pochi metri dalla barca: sono tra i rapaci più grandi del mondo.

Come arrivare al Shiretoko National Park

L’aeroporto più vicino al Shiretoko National Park è il Memanbetsu Airport, ben collegato con voli diretti alle principali località del Giappone come Tokyo, Osaka, Nagoya e Sapporo. L’aeroporto dista circa 100 km dal parco. Durante la stagione dei ghiacci e nella stagione estiva, ci sono varie linee di autobus che collegano l’aeroporto a Utoro in circa 2 ore.

Se invece preferite arrivare in treno, la stazione più vicina al parco è la JR Shiretoko Shari Station nel centro della cittadina di Shari, a circa 40 km di distanza. Dalla stazione potete poi prendere un autobus per Utoro. Il modo migliore per muoversi in zona è sicuramente la macchina, in quanto il servizio di autobus non offre corse frequenti, soprattutto al di fuori delle stagioni turistiche, quindi con un’auto a noleggio potreste spostarvi più comodamente, ma tenete presente che alcune strade potrebbero essere chiuse nel periodo invernale per via della neve.

Nome: Ghiaccio a Shiretoko

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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