A 306 metriSantuario UjigamiA 306 metri
Il più antico santuario di tutto il Giappone.

Il Tempio Koshoji è un tempio Zen affacciato sul fiume Uji. Costruito nel 1233, è arrivato in città soltanto alcuni secoli dopo, nel 1648: prima si trovava a Kyoto. Sede della scuola buddista Soto, si adagia sulle sponde orientali del fiume Uji, di fronte al tempio Byodo-in.
Profondamente legato alla cultura popolare giapponese e alla storia della città, è famoso non solo per i tesori e gli edifici che racchiude, ma anche, e soprattutto, per i suoi bellissimi giardini e la vegetazione che lo circonda, particolarmente bella in autunno.
Il Tempio Koshoji è un tempio molto attivo in tutto ciò che riguarda la pratica del Buddismo Zen, tra cui anche la meditazione, con alcuni elementi che riguardano inoltre la venerazione della natura e delle montagne. È inoltre un luogo di ritrovo e preghiera importante per i residenti, ma è anche apprezzato per l’architettura degli edifici e gli oggetti preziosi che conserva, tra cui una statua della divinità Kannon che risale al periodo Heian e si dice sia stata ritrovata in un bosco sacro chiamato Tenarai-no-mori, citato anche nel famoso racconto giapponese “La Storia di Genji”. Ad accogliere i visitatori c’è una bellissima porta in legno in stile cinese, attraverso la quale si accede al cortile centrale, dove sarete di fronte alla sala principale di preghiera; nelle vicinanze potrete ammirare altri edifici, tra cui gli alloggi dei monaci, una sala in cui si svolgono lezioni di meditazione zen e una pagoda in pietra a cinque piani. Vale la pena entrare anche negli edifici, perché è lì che si nascondono i dettagli più curiosi: il pavimento di uno dei corridoi è del tipo a usignolo e cigola a ogni passo, mentre sopra la testa alcune assi scure compongono il celebre soffitto di sangue, tavole recuperate dal castello di Fushimi dopo l’assedio del 1600 e rimontate qui per pregare per i caduti.
Nella sala del fondatore si trova invece la statua lignea di Dogen, il monaco che diede vita al tempio.
Tuttavia la parte più bella del tempio è quella che lo circonda: incantevoli giardini curati, con aree boschive che offrono riparo dal sole nei giorni estivi e passeggiate lungo il fiume Uji. Il tempio Koshoji è una tappa popolare in autunno quando il giardino e il sentiero che conduce al tempio, affiancato da file di aceri, assumono intense gradazioni di rosso e giallo. Il viale che porta al tempio, conosciuto con il nome di Kotozaka, dà vita ad un suggestivo tunnel con i rami degli aceri che arrivano ad “abbracciarsi” creando un corridoio di sfumature calde che attirano tanti fotografi. Il periodo migliore per ammirare i colori autunnali è la fine di novembre. Il nome Kotozaka viene dall’acqua: lungo i lati della salita scorrono due ruscelli e il loro gorgoglio ricorda le note di un koto, la cetra tradizionale giapponese.
Sono circa 200 metri di pendenza dolce, riconosciuti come luogo panoramico dalla prefettura di Kyoto e inseriti tra le dodici vedute di Uji: il viale è bellissimo anche in primavera con i ciliegi e a inizio estate, quando gli aceri sono di un verde brillante.
Uji è considerata la “capitale del tè verde” giapponese e proprio al tempio Koshoji si tiene uno dei momenti più importanti dell’anno, il Festival del Tè di Uji. L’appuntamento con questo evento è per la prima domenica di ottobre e in questa occasione si può assistere a numerose cerimonie religiose e assaggiare specialità e tè verde serviti presso gli stand.
A fondare il Koshoji nel 1233 fu Dogen, il monaco che aveva portato dalla Cina gli insegnamenti della scuola Soto: il tempio nacque a Fukakusa, a sud di Kyoto, ed è considerato il primo tempio Soto del Giappone.
La sua storia però si interruppe presto, perché l’edificio cadde in rovina e per secoli ne rimase soltanto il nome. A riportarlo in vita nel 1648 fu Nagai Naomasa, signore del castello di Yodo, che lo fece ricostruire qui a Uji riutilizzando strutture e legnami del castello di Fushimi, ormai smantellato.
Dalla stazione Keihan di Uji ci vogliono circa 15 minuti a piedi: si risale il fiume restando sulla stessa sponda, fino a trovare l'imbocco del viale in salita che porta al tempio.
Da JR Uji la camminata è di 20-25 minuti e attraversa il fiume, mentre dal Byodo-in bastano 10 minuti passando dal ponte.
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Tempio Koshoji
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Davanti alla sala principale si apre un giardino secco di ghiaia e pietre, curato in modo maniacale: al centro spicca il vecchio puntale della pagoda a tredici piani che sorge sull’isolotto in mezzo al fiume Uji.
Proseguendo verso il grande studio dei monaci trovate invece un secondo giardino, molto più intimo e raccolto, con un laghetto alimentato dall’acqua del fiume che cambia aspetto a ogni stagione.
Il Koshoji non è un tempio da guardare soltanto: qui si può sedersi a meditare con i monaci nelle sessioni di zazen aperte anche a chi è di passaggio, oppure provare la copiatura dei sutra, un’ora buona di pennello e concentrazione.
Entrambe le esperienze vanno prenotate in anticipo contattando direttamente il tempio, e sono il modo migliore per ricordarsi che questo, prima ancora di essere una meta turistica, è un monastero attivo.
Tempio Koshoji - lì vicino trovate:
A 306 metriIl più antico santuario di tutto il Giappone.
A 531 metriNella cittadina di Uji, vicino a Kyoto.
A 1266 metriIl tempio dei fiori.
Console storiche e controller giganti.
A 2735 metriSede del Buddismo Zen Rinzai.
A 6538 metriNell'omonima città.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).