Distretto del sake di FushimiA 1731 metri
Un bancone con 120 sake locali.

Il fiume Uji scorre lento attraverso il cuore dell’omonima città, dividendola in due, e da sempre ispira artisti e scrittori con i suoi scorci pittoreschi.
Lungo le sponde si alternano negozietti e ristoranti, percorsi pedonali immersi nel verde e angoli dove fare un picnic: attorno al fiume si concentrano le maggiori attrattive della terra del tè verde.
Più di ogni altro fiume del Giappone, l’Uji è legato alle tradizioni più antiche: “La Storia di Genji” cita più volte il fiume e il suo iconico ponte, e d’estate si pratica ancora la pesca con i cormorani.
Se un tempo la pesca con i cormorani era una pratica usata da tutti i pescatori, oggi questa usanza antica resta una tradizione da conservare e da mostrare ai turisti in visita durante il periodo estivo, da luglio a fine settembre. La pesca si svolge alla sera, alla luce dei fuochi accesi a prua delle barche. Le imbarcazioni in legno usate per la pesca vengono utilizzate durante il giorno per far fare ai turisti delle brevi crociere lungo il fiume, un’attività molto popolare nella bella stagione, in particolare in primavera, quando in alcune aree gli alberi di ciliegio fioriscono lungo le sponde e in autunno, quando la vegetazione lungo il fiume si colora di sfumature rosse e dorate. La pesca con i cormorani di Uji ha poi due particolarità rare: tra gli usho, i maestri cormorani in abiti tradizionali, ci sono anche delle donne, cosa rarissima nel resto del Giappone. Inoltre qui, per la prima volta nel paese, sono nati cormorani in cattività, chiamati affettuosamente “Ucchi”, che oggi lavorano accanto agli altri.
Lungo le sponde del fiume sorgono numerosi ristoranti e case da tè che oltre ad offrire un contorno tradizionale e pittoresco, permettono di assaporare le specialità del posto, principalmente a base di tè verde: potete provare dolcetti, gelato e soba al tè verde, assieme a tanti altri piatti giapponesi.
Lungo le rive si snodano passeggiate dove camminare e fermarsi ad ammirare il paesaggio, e qua e là si alternano ponticelli che collegano le due sponde e permettono di raggiungere l’isolotto che sorge al centro del fiume: si tratta di un piccolo fazzoletto di terra sovrastato da una pagoda al centro e con aree in cui sedersi sulle panchine per ammirare il fiume e la città mentre si fa un picnic. La pagoda è una torre di pietra a tredici piani alta circa 15 metri, considerata il più grande stupa in pietra del Giappone: la fece erigere nel 1286 il monaco Eison per placare le anime dei pesci pescati nel fiume.
Nel 1756 un’alluvione la travolse e rimase sepolta nel letto del fiume per oltre un secolo, finché venne ritrovata e rimontata alla fine dell’epoca Meiji.
Il Ponte Uji è il ponte principale che attraversa il fiume ed è uno dei più antichi del paese: risalerebbe al 646 d.C., sebbene sia stato distrutto e ricostruito più volte, ma conserva ancora il suo profilo originario. Il ponte è stato citato in diverse opere letterarie e ritratto in dipinti antichi e nei più recenti anime, ma di certo la sua “comparsa” più importante è stata nel racconto giapponese “La Storia di Genji” scritto da Murasaki Shikibu. Il ponte è solo uno dei tanti luoghi di Uji citati nel romanzo e per onorare la scrittrice e questo capolavoro letterario, la città ha allestito diverse statue e targhe nelle location che hanno fatto da sfondo al libro, tra cui anche il fiume: potete vedere una raffigurazione di Murasaki Shikibu. A Uji è presente anche un museo dedicato. Il motivo di tanto affetto è che gli ultimi dieci capitoli del romanzo, i cosiddetti Uji Jujo, sono ambientati proprio qui, tra le due sponde del fiume. La statua della scrittrice si trova all’estremità occidentale del Ponte Uji, sul lato del Byodo-in.
Il Ponte Uji non è l’unico ponte che attraversa il fiume. Risalendo il fiume verso monte ci sono altri due ponti collocati vicino alla Diga Amagase, realizzata nel 1964 per contenere le piene, fornire acqua e produrre energia elettrica. Il ponte più vicino alla diga offre viste bellissime, ma chi lo desidera può anche percorrere un sentiero a piedi che in pochi minuti conduce ad un punto panoramico nel vicino parco Amagase Forest Park.
Cogliete l’occasione della visita per immergervi nella bellezza romantica dei paesaggi della zona, impreziosita da alberi di ciliegio che si riflettono sulle acque, templi e santuari a pochi passi dalle rive, tra cui i famosi Byodo-in e Kosho-ji, percorsi idilliaci su cui passeggiare, punti per fermarsi a fare un picnic e ristoranti in cui riscoprire i sapori del Giappone di un tempo.
Da Kyoto la soluzione più comoda è la linea JR Nara fino alla stazione di Uji: da qui camminate per circa 10 minuti verso est, lungo la via dei negozi di tè, fino al Ponte Uji.
Arrivando con i treni Keihan, la stazione Keihan Uji si trova proprio accanto all'estremità orientale del ponte.
Per l'imbarco della pesca con i cormorani puntate all'isolotto in mezzo al fiume, raggiungibile in pochi minuti a piedi lungo la riva.
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Fiume Uji
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Fiume Uji - lì vicino trovate:
Un bancone con 120 sake locali.
Ciliegi Kawazu e colza gialla.
Console storiche e controller giganti.
A 5010 metriSede del Buddismo Zen Rinzai.
A 5026 metriRamen.
A 5703 metriIl celebre tunnel di torii rossi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).