A 3627 metriTempio RinnojiA 3627 metri
Con un bel giardino.

La sua figura imponente sovrasta la città di Sendai, della quale è divenuta quasi un simbolo: la Sendai Daikannon è una gigantesca statua raffigurante kannon, il bodhisattva buddista della compassione e della grazia. Completata nel 1991, con la sua altezza di 100 metri è una delle statue più alte al mondo e la più alta del Giappone tra quelle dedicate a Kannon e con la sua posizione privilegiata su una collina a ridosso del centro sembra ancora più gigantesca. Resta visibile da ogni punto della città e la sua importanza religiosa assieme alle sue caratteristiche strutturali notevoli la rendono una delle tappe da inserire in un itinerario di visita a Sendai.
La statua si scorge già molto prima di arrivare: del resto è difficile non notarla!
Il suo profilo interamente bianco contrasta con la vegetazione circostante e una volta che vi sarete avvicinati maggiormente potrete apprezzare ancora meglio le sue misure notevoli e notare alcuni particolari: nella mano destra, la divinità nasconde un gioiello in grado di realizzare i desideri, mentre nella mano sinistra una bottiglietta da cui sgorga l’acqua della speranza.
Curiosa è anche l’entrata della statua, che si può visitare all’interno: l’ingresso è infatti a forma di bocca di drago.
La Sendai Daikannon non è cresciuta accanto a un antico tempio, ma è nata dalla visione di un imprenditore. A volerla fu Sugawara Yorozu, fondatore del gruppo Futaba, che a partire dagli anni Sessanta aveva sviluppato l’intero quartiere residenziale di Nakayama, sulle colline a nord del centro: convinto di dovere alla protezione di Kannon il successo dei suoi affari, decise di ringraziare la divinità nel modo più imponente possibile e di regalare alla città un nuovo simbolo.
I lavori si conclusero nel 1991 e oggi la statua è custodita dal tempio Daikanmitsuji, della scuola buddista Shingon. È anche per questo che la Daikannon vi comparirà davanti all’improvviso, tra i tetti delle villette: il quartiere che la circonda è nato dallo stesso progetto.
Non perdete l’occasione per accedere alla statua, che offre un momento di relax e spunti religiosi e culturali che consentono di conoscere meglio la figura di Kannon. Il museo allestito all’interno è infatti tutto dedicato a questo bodhisattva, rappresentato generalmente con una figura femminile in Giappone.
Esistono 33 rappresentazioni diverse di Kannon che vedrete espresse da 33 sculture esposte nel museo, le quali si differenziano per forma, dimensioni, posizione e altri dettagli. Accanto alle statue ci sono altre figure, ovvero 12 divinità guardiane ciascuna delle quali simboleggia un mese dell’astrologia cinese. Questa prima sala però non è solo espositiva: è un luogo di preghiera dedicato alla memoria dei bambini mai nati, una devozione molto sentita in Giappone. Se trovate qualcuno raccolto davanti alle statuette, spostatevi in silenzio e lasciategli il suo spazio.
Oltre a questo piccolo museo dedicato a Kannon, uno dei motivi per cui vale la pena visitare la statua è arrivare fino in cima e godersi una vista mozzafiato della città e dei paesaggi circostanti. È possibile salire a piedi, percorrendo 12 piani di scale, oppure usufruire dell’ascensore.
Una volta giunti in cima, si passa attraverso uno spazio dedicato alla preghiera e infine si raggiunge l’osservatorio dove attraverso numerose vetrate che si susseguono lungo la circonferenza della statua, lo sguardo può spaziare su tutta la città fino alle montagne che la abbracciano, e si dice che nei giorni di cielo limpido si possa scorgere persino l’Oceano Pacifico.
Per ritornare giù vi consiglio di optare per le scale invece dell’ascensore: in questo modo riuscirete a vedere le 108 statue di Buddha dislocate sui vari piani. Ogni statua rappresenta una debolezza umana, come la gelosia, l’egoismo, l’invidia, ecc.; se pensate di avere uno dei vari vizi raffigurati dai Buddha non vi resta che trovare la “vostra” statua, fare un’offerta e dire una preghiera affinché questo aspetto negativo della vostra personalità possa svanire. Oltre al significato simbolico, ogni statua è anche una bellissima opera d’arte che vale la pena osservare: alcune sculture incorporano animali, cascate e fior di loto. Le statue sono distribuite tra l’undicesimo e il terzo piano, con otto teche per ogni livello: nessun piano ripete quello precedente, quindi conviene affrontare la discesa con calma invece di infilare una rampa dietro l’altra.
Prima di uscire troverete un piccolo negozietto che vende portafortuna, amuleti e souvenir.
Dalla stazione di Sendai il modo più semplice è l'autobus comunale: le corse dirette verso Nishi-Nakayama o verso Sanezawa impiegano una trentina di minuti e vi lasciano alla fermata Sendai Daikannon-mae, praticamente davanti all'ingresso del tempio.
Se siete in gruppo o avete poco tempo, in taxi dalla stazione ci vogliono una ventina di minuti.
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Sendai Daikannon
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A 3627 metriCon un bel giardino.
A 3641 metriPer pregare o invocare la fortuna.
A 4767 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 5369 metriCon libri, DVD e una galleria d'arte.
Deliziose ciambelle.
A 5664 metriOttimo catena di tempura.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).