Cervi nel Parco di Nara con ciliegi in fiore sullo sfondo.

Parco di Nara

Magnifici templi, santuari, musei e cervi che gironzolano in libertà in attesa di uno spuntino fornito dai turisti: il Parco di Nara è una delle attrattive principali della città. Occupa una vasta superficie ai piedi del Monte Wakakusa e con il suo paesaggio naturale fatto di aree boschive e laghi di carpe e tartarughe, incornicia i luoghi storici e culturali più importanti di Nara, offrendo uno scenario bellissimo in cui passeggiare nel verde tra una visita e l’altra.

Cosa vedere al Parco di Nara

I cervi

I 1.200 cervi del Parco di Nara sono una delle attrattive principali di questo luogo e non c’è visitatore che non si fermi ad osservarli e non tenti di scattare una foto insieme. I cervi si muovono liberamente nel parco e sono abituati alla presenza dell’uomo, tanto da non temerlo e da avvicinarsi con la speranza di ricevere il loro cibo preferito: dei cracker speciali venduti negli stand del parco. Vedrete inoltre alcuni cervi persino abbassare la testa come ringraziamento per aver avuto un gustoso snack! Tenete presente però che si tratta sempre di animali selvatici che talvolta possono diventare aggressivi. I cervi sono un simbolo importante nella religione shintoista, in quanto considerati messaggeri delle divinità, e oggi sono diventati un simbolo della città stessa e dichiarati “tesoro naturale”.

Il taglio delle corna e i cervi in autunno

Se venite in autunno noterete che parecchi maschi girano senza corna: da settembre scatta la stagione degli amori e i palchi appuntiti diventano pericolosi, per le persone e per gli altri cervi.
Per questo ogni ottobre, in un recinto chiamato Rokuen a due passi dal Kasuga Taisha, si tiene lo shika no tsunokiri: dopo un rito shintoista alcuni uomini addestrati rincorrono i maschi con corde e canne di bambù, li bloccano e segano loro le corna. È una tradizione che va avanti dal 1671 ed è uno spettacolo da vedere, ma anche se saltate la cerimonia il periodo va tenuto a mente: in autunno i maschi caricano più facilmente e conviene guardarli da lontano.

Una sosta nel parco

Il parco offre bellissime passeggiate nella natura e qua e là troverete anche dei chioschi che vendono bevande e street food e tradizionali sale da tè immerse in incantevoli giardini dove fermarsi a sorseggiare una tazza fumante di tè caldo con un dolcetto. Se cercate l’angolo più tranquillo puntate allo stagno Sagiike: in mezzo all’acqua sorge l’Ukimido, un padiglione esagonale in legno collegato alla riva da una passerella, dove ci si siede all’ombra a guardare le carpe e le tartarughe che prendono il sole sui sassi. Con i tetti dei templi sullo sfondo è uno dei punti più fotogenici del parco, e quasi sempre molto più silenzioso dei viali principali.

Il Tempio Todaiji

Con il suo Buddha alto 15 metri, il Tempio Todaiji è il più prestigioso tempio di Nara e si trova nella parte nord del parco, oltre il grande portale Nandaimon presidiato dai cervi. La scultura del Buddha si colloca all’interno della sala principale, uno degli edifici in legno più grandi al mondo. Non perdetevi anche gli altri edifici più piccoli collocati su per la collina.

Santuario Kasuga Taisha

Dalla parte opposta del parco rispetto al Tempio Todaiji si trova il bellissimo santuario Kasuga Taisha che offre un perfetto mix di elementi naturali e culturali. La passeggiata che conduce al santuario passa attraverso la rigogliosa foresta del parco dando un preludio di ciò che attende i visitatori. Migliaia di lanterne in bronzo decorano gli edifici color rosso vermiglio e bianco del santuario offrendo uno scenario magico quando vengono illuminate in estate ed in inverno. A maggio il santuario è arricchito dalla fioritura dei glicini.
Anche fuori dalle due notti di festa potete farvi un’idea dell’effetto: dentro il santuario c’è una stanza buia con le lanterne di bronzo tutte accese, uno spazio piccolo e silenzioso che tantissimi visitatori si perdono.
Fate caso anche alle lanterne di pietra lungo il viale d’accesso: sono più di duemila, coperte di muschio, e molte portano incisi i nomi di chi le ha donate nei secoli.

Giardino Isuien

Dirigendosi verso Naramachi e allontanandosi un po’ dalla folla, si può visitare il meraviglioso giardino Isuien un bellissimo esempio di giardino tradizionale giapponese. Il nome Isuien significa “giardino sorto sull’acqua” e capirete il perché non appena vi ritroverete a passeggiare tra i suoi tantissimi laghetti, avvolti da prati verdi, sentieri e scalinate in pietra. Gli alberi di ciliegio che fioriscono in primavera attirano tanti visitatori, mentre nel resto dell’anno potete godervi la quiete di questo luogo sorseggiando una tazza di matcha in una delle sale da tè.

Tempio Kofukuji

A pochi passi dal giardino Isuien sorge un altro tempio del Parco di Nara, il Tempio Kofukuji nato come luogo di culto privato della famiglia Fujiwara. Nella sua Sala dei Tesori custodisce numerose opere d’arte e statue buddiste antiche, mentre la sua pagoda a cinque piani, la seconda più alta del Giappone, è avvolta da un’impalcatura per un grande restauro che non finirà prima del 2031: la classica foto riflessa nel lago Sarusawa, per ora, non si può scattare.

Museo Nazionale di Nara

Se amate i musei, visitate il Museo Nazionale di Nara, posto all’interno del Parco di Nara. Il percorso di visita permette di ammirare un’importante collezione di oggetti e opere d’arte buddista, che include sculture e altari provenienti dai templi dell’area circostante. Se avete poco tempo, date comunque un’occhiata veloce alla facciata, realizzata nel 1894, che sfoggia un bellissimo stile classico tipico del Periodo Meiji.

Trekking sul Monte Wakakusa

Per una pausa dalle visite culturali e dalla folla, percorrete uno dei tanti sentieri che salgono sul monte Wakakusa e si infilano nella foresta primordiale di Kasugayama, luogo sacro dove caccia e taglio degli alberi sono vietati da oltre mille anni e inserito nei siti Patrimonio dell’Umanità. Ci sono vari sentieri che conducono a diversi punti panoramici e una volta giunti in cima al monte avrete una vista bellissima su Nara, sul parco e sulle sue maggiori attrazioni. In autunno i colori della stagione attirano tanti visitatori e fotografi.

Lo Yamayaki, quando il monte Wakakusa va a fuoco

Il manto d’erba secca che copre il monte Wakakusa non è un caso: una sera di fine gennaio l’intero pendio viene dato alle fiamme nello Yamayaki, uno degli spettacoli più impressionanti di Nara.
Prima del rogo una fiaccola sacra viene portata in corteo da monaci e sacerdoti fino ai piedi della collina, poi partono i fuochi d’artificio e infine il fuoco corre su tutto il versante, illuminando il parco e le sagome dei templi. Le origini si perdono tra vecchie dispute sui confini fra Todaiji e Kofukuji e la necessità di ripulire il pascolo: è anche il motivo per cui d’inverno il monte vi apparirà nero e brullo invece che verde.

Come arrivare

Il parco comincia praticamente all'uscita della stazione Kintetsu Nara: bastano cinque minuti a piedi verso est e siete già tra i primi cervi, all'altezza del Kofukuji.
Se arrivate con i treni JR il tragitto è più lungo, una ventina di minuti lungo la via commerciale Sanjo-dori, oppure poche fermate di autobus.

Tenete presente che il parco è grande e in salita: il Todaiji e il Kasuga Taisha stanno nella parte più lontana, quindi conviene salire in bus e poi tornare verso le stazioni a piedi, in discesa.

Informazioni utili

Nome: Parco di Nara
Orario: Lunedì - Domenica: aperto 24 ore
Costo a persona: Parco e cervi: ingresso gratuito - Tempio Todaiji: 800 yen - Giardino Isuien: 1.200 yen - Kasuga Taisha (area interna): 700 yen - Monte Wakakusa: 150 yen
Durata visita: Vi consiglio 2-3 ore per i cervi; calcolate almeno 4-5 ore se volete visitare anche i templi nell'area.
Giorni di chiusura: Monte Wakakusa: si può salire solo dal terzo sabato di marzo alla seconda domenica di dicembre.
Giardino Isuien: chiuso per manutenzione da fine dicembre a metà gennaio e nell'ultima decade di settembre.
Consigli utili: Comprate i senbei per i cervi solo quando siete pronti a distribuirli: appena il venditore vi passa il pacchetto vi ritrovate circondati. Dateli uno alla volta tenendo il resto dietro la schiena, e mostrate le mani aperte quando sono finiti, il gesto che i cervi riconoscono. Occhio a mappe e biglietti di carta: se li vedono, se li mangiano.
Trasporti:
  • Stazione Kintetsu Nara (linea Kintetsu Nara): il parco inizia a 5 minuti a piedi
  • Stazione JR Nara (linee Yamatoji, Nara, Sakurai): circa 20 minuti a piedi verso est
  • I bus circolari cittadini fermano a Todaiji Daibutsuden e Kasuga Taisha Omotesando
Indirizzo: Nara, Japan
Sito Internet: Parco di Nara
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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