Tempio Kawasaki Daishi con strutture tradizionali e lanterne in pietra.

Kawasaki Daishi

Il Tempio Kawasaki Daishi è un grande complesso sacro situato nella città di Kawasaki, uno dei grandi templi principali della scuola Chizan del Buddismo Shingon. Le sue origini antiche e le sue atmosfere solenni e silenziose lo rendono uno dei luoghi di culto più importanti della città, visitato ogni giorno da tantissimi fedeli e turisti, e particolarmente affollato in occasione dei vari eventi e festival organizzati durante l’anno. Il tempio prende il nome dal famoso monaco buddista Kukai, conosciuto come Kobo-Daishi, il padre fondatore della disciplina buddista Shingon in Giappone, la cui statua è custodita nel complesso ma viene mostrata al pubblico solo una volta ogni 10 anni.

Nonostante gli edifici siano oggi una ricostruzione, vale la pena fare tappa al Tempio Kawasaki Daishi durante una visita alla città per ammirare le bellissime sale e pagode realizzate nello stile tipico del periodo in cui venne costruito il complesso e scoprire i tanti tesori che custodisce.

Visitare il Tempio

L’accesso al tempio è preceduto da una vivace stradina ricca di bancarelle che vendono ogni tipo di souvenir e oggetti a tema religioso, come amuleti e gli immancabili daruma; una serie di ristoranti e stand di street food offrono spunti per fermarsi ad assaggiare specialità locali. Superato questo viale vivace si lasciano alle spalle i rumori per addentrarsi nelle atmosfere suggestive del Tempio Kawasaki Daishi, lasciandosi catturare da silenzi profondi e profumi di incenso.

Costruito nel 1128 dal samurai Hirama Kanenori e dal monaco Sonken, il tempio include diversi edifici che furono ricostruiti dopo la distruzione quasi totale della Seconda Guerra Mondiale: soltanto un piccolo santuario shintoista si è salvato dai bombardamenti. Le ricostruzioni hanno però cercato di mantenere per quanto possibile lo stile del periodo Heian trasmettendo quindi un’immagine fedele di come fosse il tempio all’epoca.

Tra gli edifici di maggiore importanza c’è la principale sala di preghiera Dai-Hondo, ricostruita nel 1964, che conserva la famosa statua sacra di Kobo Daishi. Questo è l’edificio in cui si svolgono le cerimonie più importanti e dove i fedeli si riuniscono a pregare.  Le altre strutture sono datate intorno agli anni ’70-’80 e tra queste c’è la porta di accesso Dai-Sanmon e la Hakkaku Gojunoto, una splendida pagoda a cinque piani caratterizzata da un’insolita pianta ottagonale: rappresenta un esempio raro di questo genere nel paese.

Di particolare interesse è la piccola Sala dei Sutra, di cui sicuramente apprezzerete gli incantevoli dipinti che decorano il soffitto con scene legate al Buddismo. L’importanza di questo edificio è data però dal contenuto: conserva infatti i 7.240 volumi del Tripitaka in edizione Qianlong, l’ultima grande raccolta di scritture buddiste stampata in Cina con matrici di legno.

Prima di uscire dal tempio, prendetevi qualche istante per passeggiare nei giardini e lungo le rive del lago attraversando il pittoresco ponte rosso che collega le due sponde per ammirare le carpe colorate e le incisioni che decorano il ponte.

Il tempio dello yakuyoke

Se chiedete a un giapponese che cos’è il Kawasaki Daishi, con ogni probabilità vi risponderà che è il tempio dove si va a togliersi la sfortuna. La sua fama è legata allo yakuyoke, il rito che allontana le disgrazie e protegge chi sta attraversando gli anni considerati sfortunati, ed è il motivo per cui il complesso è meta di pellegrinaggi da secoli.
Il cuore di tutto è la cerimonia del fuoco, la goma: nel Dai-Hondo i monaci alimentano una fiamma recitando i sutra mentre il rullo dei tamburi riempie la sala. Si celebra più volte al giorno e chiunque può entrare ad assistere senza prenotare nulla, ed è l’esperienza più intensa che il tempio possa offrirvi.

Questa reputazione spiega anche la folla di inizio anno: per lo hatsumode, la prima visita dell’anno nuovo, qui arrivano oltre tre milioni di persone nei primi giorni di gennaio, numeri che mettono il tempio ai vertici delle classifiche nazionali. Se siete in Giappone in quel periodo mettete in conto code lunghissime, ma anche un’atmosfera che nel resto dell’anno non ritroverete.

Come arrivare

Il Tempio Kawasaki Daishi si raggiunge dalla stazione di Kawasaki, una ventina di minuti di treno da Tokyo: alla stazione Keikyu Kawasaki, a due passi da quella JR, si prende la Keikyu Daishi Line e si scende a Kawasaki-Daishi dopo appena cinque minuti.
Dalla stazione sono circa 8 minuti a piedi: seguite le indicazioni per il tempio e imboccate la via delle bancarelle, che vi porta dritti al grande portale d'ingresso.

Se arrivate dall'aeroporto di Haneda è ancora più comodo, perché la linea Keikyu collega i terminal a Keikyu Kawasaki in un quarto d'ora.

Informazioni utili

Nome: Kawasaki Daishi
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 5:30 alle 18
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Vi suggerisco 1 ora per il complesso principale; dedicate 1,5-2 ore se volete esplorare il giardino medicinale e i mercatini circostanti.
Consigli utili: La pagoda ottagonale si può visitare anche all'interno, ma solo la prima domenica del mese e nei giorni festivi, da fine marzo a fine dicembre: se capitate in una di quelle giornate non lasciatevela scappare, perché è uno dei pochi esempi del genere in Giappone.
Trasporti:
  • Stazione Kawasaki-Daishi (Keikyu Daishi Line): 8 minuti a piedi
  • Stazione Keikyu Kawasaki (Keikyu Main Line): cambio per la Daishi Line, 5 minuti di treno
  • Stazione JR Kawasaki (Tokaido, Keihin-Tohoku, Nambu): collegata a piedi alla Keikyu Kawasaki
Indirizzo: 4-48 Daishimachi, Kawasaki Ward, Kawasaki, Kanagawa 210-8521, Japan
Sito Internet: Kawasaki Daishi
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Kawasaki Daishi

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Cosa assaggiare sulla via del tempio

Il viale che porta al portale d’ingresso è lungo appena duecento metri, ma è un pezzo di visita a tutti gli effetti, e la prima cosa che noterete è il rumore ritmico che arriva dalle botteghe: è il tontoko ame, il caramello duro che i negozianti tagliano a colpi di coltello sul bancone con un tempo quasi musicale. Il gesto non è folclore per turisti, ma il modo tradizionale di ridurre in pezzi il bastone di caramello, e simbolicamente taglia via la sfortuna.
L’altra specialità da non mancare è il kuzumochi, un dolce di pasta fermentata dal sapore leggermente acidulo, servito con sciroppo di zucchero nero e farina di soia: è nato proprio qui nell’Ottocento ed è il souvenir gastronomico che i giapponesi si portano a casa dopo la visita.
Accanto ai dolci trovate i banchi dei daruma e le caramelle contro la tosse preparate con le erbe secondo ricette di famiglia: percorrete la via senza fretta, all’andata o al ritorno.

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).