Kanda Matsuri
Ogni due anni il 15 di maggio migliaia di persone si riversano nelle strade che circondano il santuario di Kanda e affollano i quartieri centrali di Tokyo in occasione di uno degli eventi più attesi della città. Il festival di Kanda Matsuri è uno dei tre principali festival shintoisti di Tokyo, ma non si tratta semplicemente di un evento religioso dedicato al kami Kanda Myojin. Questo grande evento accompagna i visitatori in un viaggio incredibile attraverso la storia, rievocando i fasti e la prosperità del periodo dello shogunato Tokugawa e dando sfoggio delle più antiche arti e tradizioni giapponesi.
Tra parate, costumi, danze e musiche tradizionali, questo evento imperdibile è un’occasione unica per immergersi nella cultura giapponese.
Indice
Le origini
Nel 17esimo secolo, in seguito alla battaglia di Sekigahara, Tokugawa Ieyasu decise di celebrare la sua vittoria con una grande festa. Questo segnò l’inizio del festival di Kanda Matsuri, un evento che divenne man mano sempre più sfarzoso e stravagante, in quanto simbolo della ricchezza e prosperità dello shogunato nel periodo Edo. Il quartiere di Kanda in cui si tiene il festival era all’epoca il cuore pulsante dell’antica Tokyo e durante il festival le parate avevano il permesso di oltrepassare le mura del Castello di Edo, sfilando accanto alla residenza dello shogun, dove solitamente non era consentito l’accesso: questa era la dimostrazione dell’appoggio e della protezione dello shogun verso questa celebrazione. Alcuni dei carri usati nelle parate sono molto antichi, ma la maggior parte di quelli originali, usati nelle prime celebrazioni del festival andarono distrutti nei terremoti e nelle guerre.
Un festival ogni due anni
Il Kanda Matsuri nella sua versione completa, quella con la grande parata e i mikoshi per le strade, si tiene solo negli anni dispari: è l’hon matsuri, il festival vero e proprio. Negli anni pari il santuario celebra comunque la ricorrenza con il kage matsuri, una versione ridotta all’osso, fatta quasi soltanto di riti dentro il santuario: niente cortei per la città e niente folla lungo le strade.
L’alternanza non è un’invenzione recente: già in epoca Edo le sfilate erano diventate così costose e imponenti che vennero diradate a un anno sì e uno no, incrociandosi con il Sanno Matsuri, l’altro grande festival della città. Se state pensando a un viaggio a maggio, controllate l’anno prima di mettere il Kanda Matsuri in itinerario: la differenza tra le due versioni è enorme.
I festeggiamenti
Il festival si tiene nel fine settimana più vicino alla metà di maggio e si svolge attraverso una serie di spettacoli ed eventi diversi. Una delle attrazioni principali è la grande parata che si svolge il sabato: centinaia di persone sfilano attraverso i quartieri centrali della città, tra cui Kanda, Nihombashi, Otemachi e Marunouchi. Il numero elevato dei partecipanti e la lunghezza del percorso fa sì che questa parata duri tutto il giorno, dalle 8 del mattino fino alle 19; è uno spettacolo davvero imperdibile: sontuosi e antichi carri si alternano a musicisti e ad abitanti che sfoggiano costumi tradizionali ricamati e variopinti; persino i sacerdoti shintoisti prendono parte alla sfilata in sella ad un cavallo. Le vie di Tokyo si trasformano in un fiume di colori e suoni che scorre rallegrando la città. La giornata di domenica è invece dedicata ai mikoshi, delle piccole riproduzioni di santuari che vengono portate in spalla da gruppi di persone rappresentanti un quartiere o una comunità. Si contano più di 100 mikoshi, tutti adornati da una splendida fenice dorata, che attraversano le vie della città terminando la parata di fronte al santuario di Kanda Myojin; arrivati in questo luogo sacro i gruppi si fanno strada tra la folla portando a turno il proprio mikoshi di fronte al santuario: inizia così il solenne momento dedicato alle preghiere e alle cerimonie religiose.
Oltre a questi due eventi principali, il festival di Kanda Matsuri offre tanti spunti per l’intrattenimento con le performance dei tamburi taiko e gli spettacoli teatrali; l’atmosfera è animata da un sottofondo di musica tradizionale, suonata dal vivo dalle migliori band locali, e mentre passeggiate potete approfittarne per assaggiare i piatti locali alle numerose bancarelle e acquistare gadget e souvenir presso alcuni stand sparsi qua e là. Quello che sorprende di più è il lato pop del festival: Kanda Myojin è il santuario di riferimento del quartiere di Akihabara e nei cortei, accanto ai costumi d’epoca, spuntano carri con personaggi dei racconti popolari e dell’animazione giapponese. È lo stesso spirito che ritrovate nel recinto del santuario, dove tra gli ema, le tavolette votive in legno, ne vedrete parecchie disegnate a mano con i protagonisti degli anime.
Se volete avere maggiori informazioni su questo evento vi consiglio di visitare anche il museo di Kanda Myojin, dove potete curiosare tra illustrazioni, modelli di carri e riproduzioni del festival.
I tre kami del santuario
Sapere chi si sta festeggiando rende tutto più chiaro. A Kanda Myojin sono venerati tre kami: Daikokuten, legato al raccolto e ai matrimoni, Ebisu, protettore di pescatori e commercianti, e Taira no Masakado, il guerriero che nel decimo secolo si ribellò alla corte imperiale e che gli abitanti di Edo hanno sempre sentito come un protettore della città.
Durante il festival i tre kami non restano fermi nel santuario: un rito li trasferisce nei tre mikoshi principali che aprono la parata del sabato, ed è per questo che il corteo viene accompagnato con tanta cura lungo tutto il percorso tra Kanda, Nihombashi e Otemachi. Quando la sera i mikoshi rientrano tra le urla dei portatori, i kami tornano a casa e il festival si chiude come era iniziato, con una cerimonia.
Raggiungere il santuario
Il santuario di Kanda Myojin è raggiungibile a piedi dalle stazioni Ochanomizu e Shin Ochanomizu; per trovare il santuario vi basterà seguire la folla!
Galleria Foto
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).














