Epistrophy

Nolita, nel centro di Manhattan, non parla italiano, ma sardo. É qui che infatti si trova Epistrophy, un cafè-ristorante fondato da alcuni ragazzi sardi che si sono innamorati di New York e hanno deciso di aprire la loro attività proprio nella Grande Mela. Aperto solo da 11 anni Epistrophy ha da subito conquistato l’attenzione e l’affetto di clienti e critici, che l’hanno sin da subito indicato come uno dei migliori bar della città.
Sì, perché nonostante il cuore di questa attività sia la cucina, Epistrophy è molto di più: la carta di cocktail e vini è davvero ampia e variegata, con nuove creazioni che vengono introdotte di continuo e durante l’happy hour il locale è sempre molto animato; la domenica pomeriggio si tengono anche spettacoli dal vivo di musica jazz, dove spesso a suonare troverete Luca, uno dei proprietari.

Ma qui potrete trovare seduti ai tavoli anche celebrità, perché il quartiere di Nolita è una delle zone più chic di Manhattan con il suo reticolato di viali su cui si affacciano boutique eleganti, locali alla moda e caffetterie. Ed Epistrophy non poteva essere da meno: l’ambiente è familiare ma molto ricercato, con l’insegna luminosa che capeggia sulle le vetrine di color verde chiaro, i piccoli tavoli decorati con vasettini di fiori all’esterno, uno spazio con dei divanetti  subito dopo l’ingresso e all’interno una sala raccolta e accogliente con arredo in legno.  É un locale che non ha un carattere ben preciso, ma è proprio questa la sua forza: qui ci si può sedere all’aperto a bere un caffè, fare una tradizionale cena romantica nella sala interna, sedersi a lavorare al computer o chiacchierare con gli amici bevendo un drink comodamente seduti sul divanetto. É un locale che si rivolge a tutti, un locale difficile da etichettare (è più un bar? O un ristorante? O un pub?) e difficile anche da pronunciare! L’unicità di questo luogo si riflette infatti anche nel nome: epistrophy è il titolo di una canzone del musicista jazz Thelonious Monk ed è una parola di origine greca: “epistrophé” significa “tornare” ed è proprio questo il messaggio che si voleva trasmettere, ovvero che Epistrophy è un luogo in cui si deve tornare. E infatti la maggior parte della clientela è composta da affezionati che ritornano, spesso, in questo locale.

Mangiare all’Epistrophy

Il ristorante è aperto da colazione a cena con un menù ricco di diverse specialità, ma tutte ispirate alla tradizione italiana e in particolare alla cucina sarda, che si mescola ad alcuni piatti americani.  A colazione si trovano proposte come i pancake, la bruschetta con la burrata e la marmellata, i croissant e tanti piatti a base di uova.
A pranzo se volete andare sul sicuro provate la pasta: non ve ne pentirete. Ci sono specialità come le pappardelle al sugo, le orecchiette radicchio e pancetta o gli spaghetti alla carbonara, ma se volete un consiglio assaggiare le trofie carloforte: sono preparate con salsa di pesto fatta in casa, tonno fresco e pomodori. Il sapore è molto delicato e buonissimo, si sente la freschezza e la qualità delle materie prime, ma soprattutto la pasta è al dente, una cosa davvero difficile da trovare in America! É da questo che si capisce che dietro c’è davvero il tocco italiano! E lo si avverte anche sorseggiando il caffè espresso a fine pasto, un caffè dal gusto intenso e forte come quello italiano.

Vi consiglio di accompagnare il pasto ad un ottimo bicchiere di vino, italiano ovviamente: ci sono proposte come il Nero d’Avola, il Montepulciano d’Abruzzo o il Pinot Grigio.

La qualità ovviamente si paga un po': i primi piatti costano tra i 14 e i 16 dollari, ma siamo comunque in linea con i prezzi dei ristoranti di un certo livello di New York.

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Mappa:

Nome: Epistrophy


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