A 2249 metriTempio Chikurin-inA 2249 metri
Uno dei più belli del Monte Yoshinoyama.
Dalla cima del Monte Hiei il tempio Enryaku-ji domina Kyoto e regala un panorama sul lago Biwa che vale da solo la salita. Avvolto dal silenzio e dalla vegetazione, è la sede del Buddismo Tendai e tra le sue mura hanno vissuto i fondatori di altre scuole buddiste: è uno dei monasteri più importanti del Giappone, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Qui trovate sentieri e punti panoramici per gli amanti della natura, ma anche una storia affascinante, segnata dall’ascesa del Buddismo e dalle lotte dei monaci guerrieri. Enryaku-ji è anche la sede della tradizionale maratona dei monaci.
Dal centro di Kyoto la via più comoda è il bus diretto per il Monte Hiei: parte dalla stazione di Kyoto e da Sanjo Keihan e in poco più di un'ora vi lascia all'Enryakuji Bus Center, a due passi dal Todo.
Se volete salire con calma, da Demachiyanagi prendete la ferrovia Eizan fino a Yase-Hieizanguchi e poi funicolare e funivia fino in cima.
Dal lato del lago Biwa il tragitto è ancora più rapido: scendete a Sakamoto e prendete la funicolare più lunga del Giappone, che in undici minuti arriva quasi in cima; da lì sette minuti a piedi vi portano al Konpon Chudo.
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Tempio Enryaku-ji
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Le origini del complesso di Enryaku-ji che, nel periodo di massimo splendore arrivò a comprendere circa 3000 edifici, risalgono al 788 quando il monaco Saicho, fondatore del Buddismo Tendai in Giappone, pose la prima pietra del tempio. La posizione isolata del tempio favoriva il rigido ascetismo promosso dalla scuola Tendai e i monaci vivevano in clausura per 12 anni studiando e meditando prima di essere scelti per ricoprire alcune cariche all’interno del monastero. Enryaku-ji è stato anche lo scenario di battaglie e storie molto avvincenti che contribuiscono ad accrescere il fascino di questo luogo: il tempio in passato vantava un proprio esercito di monaci guerrieri che spesso scendevano in battaglia contro i leader politici o contro gli eserciti di altri monasteri. I monaci guerrieri intervenivano anche nelle dispute interne al proprio monastero, spesso scaturite da conflitti riguardanti la linea ereditaria del tempio. Successivamente nel 1571 il capo militare Oda Nobunaga decise di porre fine a queste continue battaglie e riappacificare il paese attaccando il tempio Enryaku-ji. La violenza di questo assalto provocò la morte di gran parte degli abitanti e la distruzione di numerosi edifici del tempio.
Quasi tutti gli edifici che potete ammirare oggi, sono ricostruzioni che risalgono al XVII secolo; solamente la piccola sala Ruri-do, situata lungo il sentiero che conduce al complesso Sai-to, è sopravvissuta fino ai giorni nostri.
La cosiddetta maratona dei monaci è il sennichi kaihogyo, una delle pratiche ascetiche più dure al mondo, e il Monte Hiei è l’unico posto in cui si svolge. Chi la intraprende deve percorrere mille giorni di cammino distribuiti su sette anni, muovendosi di notte lungo i sentieri della montagna per fermarsi a pregare in centinaia di punti sacri: si comincia con tappe da trenta chilometri e nell’ultimo anno si arriva a giornate che ne superano ottanta.
Il momento più temuto arriva a metà percorso: nove giorni senza cibo, senza acqua e senza dormire, chiusi nel tempio a recitare mantra. I pochi che portano a termine tutti i mille giorni ricevono il titolo di daigyoman ajari e vengono considerati santi viventi: da quando esistono registri affidabili ci sono riusciti meno di cinquanta monaci. Se incrociate qualcuno con l’abito bianco e i sandali di paglia, state guardando una persona nel mezzo di questa impresa.
Il complesso si estende su un’area molto vasta, divisa in 3 zone: To-do, Sai-to e Yokawa. To-do, chiamata comunemente Pagoda est, è l’area principale del tempio e qui potrete visitare gli edifici più importanti, tra cui il Konpon-Chu-do, costruito nel punto in cui Saicho fondò il suo monastero e al cui interno è ospitata la statua di Yakushi Nyorai. In quest’area avrete l’occasione di scoprire la vita quotidiana e le tradizioni dei monaci visitando i luoghi in cui trascorrono la maggior parte del loro tempo: la Daiko-do è la sala della lettura in cui i monaci studiano e si incontrano per discutere dei temi riguardanti il Buddismo; all’interno del Kaidan-in, la sala dell’ordinazione, si svolgono alcune delle principali cerimonie ed è il luogo in cui i monaci prendono i voti; il grande tempio Amida-do è l’edificio in cui invece i monaci si ritrovano per pregare di fronte alla statua del Buddha Amida. Rimanendo sempre in quest’area, vi consiglio di fare una tappa anche al museo Kokuhoden, in cui potete curiosare tra reperti antichissimi risalenti al IX secolo, come pergamene, statue e bellissimi disegni di mandala. Proseguite la vostra visita verso l’area Sai-to o Pagoda ovest. Qui potete ammirare l’edificio più antico di Enryaku-ji, la sala Shaka-do che custodisce una statua del Buddha intagliata proprio dal monaco Saicho. Accanto alla Shaka-do si trovano i bellissimi giardini Jodo-in che sono sempre ben curati grazie all’attività quotidiana dei monaci; i giardini ospitano anche il mausoleo di Saicho. Secondo una leggenda il monaco guerriero Benkei portò sulle sue spalle le due sale gemelle che compongono la Ninai-do: Hokke e Jogyo sono i due edifici adibiti alla meditazione e alla preghiera dei monaci. Infine, non potete perdervi l’unico edificio che sopravvisse all’attacco di Nobunaga: la sala Ruri-do, situata in quest’area racchiude al suo interno secoli di storia.
L’area Yokawa si trova in posizione più isolata e raggiungerla non è semplice, soprattutto in inverno quando il terreno è ricoperto dalla neve. Per questo è la zona meno visitata dai turisti, ma non meno interessante rispetto alle altre; la sala centrale Yokawa è l’attrazione principale di quest’area ed è in parte costruita sul versante della montagna. Poco distante si trova il Ganzan Daishi-do, la residenza del monaco Ryogen, considerata il luogo di nascita degli omikuji, i foglietti della fortuna che oggi trovate in ogni tempio del Giappone. Qui però non si pescano da soli: si chiedono a un monaco, dopo avergli spiegato il motivo per cui volete un responso. Nella stessa area sorge anche l’Eshin-do, legato al monaco Genshin e alle origini del Buddismo della Terra Pura.
Se volete fermarvi per una sosta, all’interno del tempio ci sono solo due ristoranti, entrambi situati nell’area To-do. In alternativa, se avete del tempo a disposizione, potete visitare la cittadina di Sakamoto ai piedi della montagna, dove troverete tanti punti di ristoro.
Enryaku-ji è uno dei pochi grandi monasteri dove potete fermarvi a dormire: l’Enryakuji Kaikan è lo shukubo del tempio, con camere in stile giapponese e vista sul lago Biwa dalle sale comuni. La cena è shojin ryori, la cucina vegetariana dei monaci, preparata con le verdure della zona e l’acqua del monte.
Il vero motivo per fermarsi però è la mattina, quando gli ospiti possono assistere alle preghiere dei monaci nel Konpon Chudo. Sempre qui si tengono sessioni di zazen e copiatura dei sutra, la meditazione seduta e la scrittura a pennello di un testo sacro.
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A 2249 metriUno dei più belli del Monte Yoshinoyama.
A 4150 metriSplendida, visitabile su prenotazinoe.
A 5064 metriCon dipinti e un giardino zen.
A 5517 metriIl Tempio della Rinascita in Paradiso, ad Ohara.
A 5654 metriGrande lago.
A 5676 metriRamen.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).