Un aereo di linea ANA parcheggiato sulla pista dell'aeroporto di Haneda visto attraverso l'ampia vetrata del terminal.

Aeroporti in Giappone

In Giappone ci sono molti aeroporti e spesso molte persone li confondono dato che hanno nomi simili e si trovano a poca distanza l’uno dall’altro. In questo articolo voglio fare chiarezza sugli aeroporti in Giappone e quali è meglio utilizzare.

Tokyo Narita

E’ l’aeroporto più utilizzato per chi arriva in Giappone. Si trova nella città di Narita, a circa 70km da Tokyo.
Come ho scritto nell’articolo in cui vi spiego come andare da Narita a Tokyo, il collegamento più conosciuto è certamente l’efficiente treno Narita Express, ma sono comodissimi anche lo SkyLiner e il Limousine Bus.
A differenza di quanto ci si aspetta, nonostante sia l’aeroporto più importante del Paese, è abbastanza piccolo se comparato a scali internazionali più importanti come Roma Fiumicino o Dubai.
Il suo codice IATA è NRT.

Tokyo Haneda

L’aeroporto di Haneda è tornato a servire i voli internazionali, che non accoglieva più dal lontano 1978. Ora è utilizzato da moltissimi viaggiatori soprattutto per la sua estrema vicinanza con la capitale del Giappone; come ho scritto nell’articolo “da Haneda a Tokyo” infatti, si arriva in centro in solo 20 minuti di monorotaia.
Il governo giapponese sta cercando di incoraggiare l’uso di questo aeroporto principalmente per i voli più costosi, mentre vorrebbe tenere Narita per voli più economici, anche se attualmente non c’è alcuna differenza e i voli arrivano nei due aeroporti indifferentemente.
Il suo codice IATA è HND.

Kansai (Kyoto-Osaka)

Si tratta di un’opera non indifferente, sorge infatti su un’isola artificiale lunga 4km e larga 1,2, nella zona di Izumisano, vicino Osaka e la sua struttura è stata progettata dall’architetto italiano Renzo Piano. L’isola però continua a cedere: il fondale argilloso si comprime sotto il peso del riporto e il terreno scende di qualche centimetro l’anno. Per questo il terminal poggia su circa novecento martinetti idraulici, che vengono regolati per tenere l’edificio perfettamente in piano.
È una manutenzione che il viaggiatore non nota, ma che ha reso il Kansai un caso di ingegneria studiato in tutto il mondo.
E’ l’aeroporto internazionale principale per chi arriva o parte dalla regione del Kansai e si trova a circa 70 minuti di treno da Kyoto e 30 minuti da Osaka.
Il suo codice IATA è KIX.

Osaka

E’ il secondo aeroporto in zona Osaka e non va confuso con quello di cui vi ho appena parlato. Questo aeroporto nonostante si chiami Aeroporto Internazionale di Osaka in realtà ha solo voli domestici e in genere quindi non è utilizzato dai turisti provenienti da altri Paesi. E’ anche chiamato Aeroporto di Itami.
Si trova nella zona Nord di Osaka, nella prefettura di Hyogo. Il nome tradisce il suo passato: prima che aprisse lo scalo sull’isola artificiale era questo l’aeroporto internazionale di tutto il Kansai, poi i voli dall’estero si sono spostati e a Itami è rimasta la sola rete interna, con la dicitura “internazionale” rimasta sull’insegna.
Sapendolo si evita l’equivoco più comune, cioè cercare qui un volo dall’Europa.
Il suo codice IATA è ITM.

Sapporo

L’aeroporto più grande dell’Hokkaido, l’isola a Nord del Giappone, si chiama Aeroporto di Shin Chitose, non lontano da Sapporo.
È uno dei più trafficati del Giappone e la curiosità è che il collegamento con Tokyo è tra le tratte aeree più frequentate al mondo, con un numero variabile tra i 7 e i 9 milioni di passeggeri annui. Il motivo è che lo shinkansen non arriva a Sapporo: la linea per l’Hokkaido si ferma a Shin-Hakodate-Hokuto e per l’ultimo tratto servono un cambio e diverse ore di treno, così su questa tratta l’aereo resta imbattibile.
Nelle fasce di punta i voli si susseguono ogni dieci minuti circa, con decine di collegamenti al giorno da entrambi gli aeroporti di Tokyo.
Il suo codice IATA è CTS.

Okinawa

Anche la tratta che va da Tokyo ad Okinawa è tra le più frequentate al mondo. L’Aeroporto di Naha è utilizzato da giapponesi e stranieri che vogliono venire a vedere le bellezze di queste fantastiche isole a Sud del Giappone, altrimenti difficilmente raggiungibili con altri mezzi (ci sono dei traghetti ma il viaggio dura tantissimo e il risparmio è pressoché nullo).
Il suo codice IATA è OKA.

Fukuoka

Se il vostro viaggio comincia dal sud del Giappone, l’aeroporto di Fukuoka è la porta d’ingresso al Kyushu: è uno dei più trafficati del Paese ed è servito anche da voli internazionali, soprattutto dal resto dell’Asia. Il suo codice IATA è FUK.
Quello che colpisce di più è la vicinanza al centro: la metropolitana collega lo scalo alla stazione di Hakata in poche fermate, una comodità rarissima per un aeroporto di queste dimensioni. Il terminal internazionale è staccato da quello dei voli domestici e si raggiunge con una navetta gratuita, quindi mettete in conto qualche minuto in più per il trasferimento.

Aeroporti Militari

In tutto il Paese si trovano vari aeroporti militari, alcuni della Difesa giapponese ed altri del corpo militare degli Stati Uniti che garantisce protezione al Giappone.
Tra i più conosciuti ci sono la Yokota Air Base di Fussa (Tokyo) e la base militare di Okinawa.

Altri aeroporti

Ci sono 98 aeroporti in Giappone, ma oltre a quelli che vi ho indicato gli altri sono molto piccoli e poco utilizzati. Tra quelli più usati dai viaggiatori internazionali ci sono quelli di Nagoya ed Hiroshima, due località però facilmente raggiungibili anche con i comodi treni shinkansen. Anche qui però conviene non fare confusione: l’aeroporto di Nagoya è il Chubu Centrair, costruito su un’altra isola artificiale nella baia di Ise e indicato sui biglietti con la sigla NGO. Il vecchio scalo di Komaki, più vicino al centro città, esiste ancora con il codice NKM ma è rimasto ai pochi voli interni di una sola compagnia.

Quale aeroporto scegliere

Se il dubbio è quale scalo scegliere, quello che conta davvero è la prima tappa del viaggio. Per iniziare da Tokyo vanno bene sia Narita che Haneda, con il secondo che vi fa risparmiare tempo nel trasferimento verso il centro; se invece partite da Kyoto o Osaka, atterrare al Kansai vi evita di attraversare mezzo Paese appena arrivati.

Una possibilità che in tanti si dimenticano è arrivare in un aeroporto e ripartire da un altro: con i biglietti multi-tratta potete entrare da Tokyo e uscire da Osaka, o viceversa, senza tornare indietro sui vostri passi. È il modo migliore per non sprecare giornate in spostamenti inutili.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).