Voli interni in Giappone
Volare dentro il Giappone è uno dei modi più comodi per coprire le distanze lunghe, e spesso costa meno di quanto si pensi.
Se dovete raggiungere Hokkaido, il Kyushu o Okinawa, l’aereo di solito batte il treno per tempo e a volte anche per prezzo. Il Paese ha una rete interna fittissima, con decine di aeroporti e tante compagnie tra cui scegliere, dalle due grandi tradizionali alle low cost.
Qui vi spiego come muovervi: chi vola dove, come si prenotano i biglietti scontati riservati ai turisti, quando conviene l’aereo e quando invece meglio lo shinkansen, e a cosa stare attenti in aeroporto per non farvi fregare.
Indice
Le due grandi
ANA e JAL sono le due compagnie che si dividono la fetta più grossa del cielo giapponese. Coprono cinquanta e più aeroporti a testa, dalle isolette sperdute alle grandi città, e sono quelle che vi consiglio se cercate un volo tranquillo.
Il bagaglio in stiva è compreso nel prezzo, il servizio a bordo è curato anche sulle tratte brevi, e volano dagli aeroporti più centrali. Non sono le più economiche, ma sui voli interni la differenza con le low cost a volte è minima, soprattutto se prenotate con anticipo.
A me piace proprio perché con loro non devo controllare ogni regola sul peso della valigia o pagare extra a sorpresa. Se viaggiate con famiglia, con bagagli pesanti o volete la massima probabilità di arrivare in orario, io vi direi di partire da qui e confrontare i prezzi con le altre solo dopo.
Le low cost
Peach, Jetstar Japan e Spring Japan sono le tre compagnie a basso costo del Paese. I prezzi possono scendere davvero tanto, ma il gioco è tutto negli extra: il bagaglio in stiva si paga a parte, il carry-on ha limiti stretti, e ogni servizio in più è a pagamento.
Con Peach, per esempio, il bagaglio da imbarcare ha un limite intorno ai venti chili, e oltre quella soglia scatta un sovrapprezzo. Sembra un dettaglio, ma se arrivate al gabbiotto del check-in con la valigia gonfia il conto sale in fretta.
Prima di buttarvi su una tariffa bassissima, tenete a mente qualche punto pratico:
- Sommate sempre il costo del bagaglio in stiva alla tariffa base: spesso si avvicina a quello di ANA o JAL.
- Controllate l’aeroporto di partenza, visto che le low cost usano quasi sempre gli scali più lontani.
- Pesate il bagaglio a mano a casa, perché ai banchi non fanno sconti.
- Orari scomodi: alba o tarda sera sono quelli che costano meno.
Le compagnie di mezzo
Tra i colossi e le low cost c’è una fascia intermedia che molti viaggiatori non conoscono e che secondo me merita un’occhiata. Skymark, StarFlyer, Solaseed Air, Fuji Dream Airlines e Air Do offrono prezzi più bassi delle due grandi ma con un trattamento più simile al loro che a quello delle low cost.
StarFlyer ha aerei tutti neri, con sedili più larghi e caffè a bordo, e ruota attorno all’aeroporto di Kitakyushu. Solaseed Air copre soprattutto le rotte verso il Kyushu e Okinawa e offre bevande gratis, cosa che sulle low cost non trovate.
Air Do lavora molto sulle tratte per Hokkaido, mentre Fuji Dream Airlines collega città regionali che le grandi compagnie servono poco. Se la vostra rotta è coperta da una di queste, vi conviene confrontarla: spesso spuntate un buon prezzo senza rinunciare al bagaglio incluso o a un minimo di comodità.
Biglietti scontati per turisti
Questo è il trucco che consiglio a chiunque venga qui per la prima volta e voglia girare in aereo. Sia ANA che JAL hanno tariffe speciali riservate a chi non risiede in Giappone: si chiamano ANA Experience Japan Fare e JAL Japan Explorer Pass, e permettono di volare sulla rete interna a prezzi molto più bassi del listino normale.
Il meccanismo è semplice: prenotate le tratte interne direttamente sul sito della compagnia, e il prezzo per segmento resta contenuto anche su rotte lunghe. A seconda della distanza si va da poche migliaia di yen fino a cifre più alte per i voli più lunghi tipo Tokyo-Okinawa, ma restano quasi sempre più convenienti.
Le condizioni da rispettare sono poche ma rigide:
- Residenza fuori dal Giappone e passaporto non giapponese.
- Biglietto internazionale di andata e ritorno già prenotato.
- Prenotazione sul sito ufficiale, non tramite terzi.
- Dati del passaporto: teneteli a portata di mano.
Ve lo dico sinceramente: se avete in mente due o tre spostamenti lunghi, queste tariffe cambiano il conto finale del viaggio. Controllate i prezzi aggiornati prima di partire, perché variano in base alla tratta, ma come punto di partenza sono la scelta più furba.
Aereo o shinkansen?
La domanda vera non è quale sia più veloce in aria, ma quanto tempo perdete a terra. Il treno vi porta da centro città a centro città, mentre l’aereo vi scarica in un aeroporto da cui dovete ancora raggiungere il centro, sommando check-in, controlli e attese.
Sulla Tokyo-Osaka il treno vince quasi sempre: sui due ore e mezza porta a porta, senza il fastidio dell’aeroporto. Su tratte come Tokyo-Kyoto o Tokyo-Nagoya lo shinkansen è talmente comodo che l’aereo non ha senso.
Il discorso si ribalta sulle distanze grandi. Per Sapporo, per Fukuoka o per Okinawa l’aereo taglia via ore intere, e il prezzo di un volo scontato regge bene il confronto con il treno.
Io ragiono così: sotto le tre ore di treno prendo lo shinkansen, sopra guardo i voli. E se avete il Japan Rail Pass, che ha un costo elevato, allora il treno rientra già nel conto e vale la pena sfruttarlo dove arriva.
Gli aeroporti contano
Il nome della città non basta, perché la stessa città spesso ha più di un aeroporto, e la differenza si sente sul portafoglio e sull’orologio. A Tokyo, Haneda è vicino e ben collegato, mentre Narita è lontano e vi costa tempo e soldi in più.
ANA e JAL usano molto Haneda, mentre le low cost partono in genere da Narita. Un volo che risparmiate all’andata rischiate di ributtarlo via nel treno o nel bus per il centro, quindi fate sempre il conto completo.
Succede lo stesso altrove: le due grandi volano dagli scali più centrali, mentre le low cost e alcune compagnie usano quelli più scomodi, e qualcuna parte dal comodo scalo cittadino. Altrove la quasi totalità dei voli atterra in un unico hub, ben servito dal treno. Prima di guardare solo la tariffa, controllate da dove parte e dove arriva l’aereo: è la cosa che sposta di più la comodità reale del viaggio.
Bagagli e regole
Sulle grandi compagnie il bagaglio in stiva è incluso e i limiti sono generosi, quindi non dovete farvi troppi problemi. Sulle low cost il bagaglio è il vero campo minato, e vi conviene leggere bene le condizioni prima di comprare.
Il carry-on ha limiti controllati sul serio, e la valigia da mettere in stiva si paga a parte, con un costo che sale se sforate il peso. Se comprate l’aggiunta del bagaglio online in anticipo spendete meno che al banco, dove le tariffe last minute sono le più salate.
Un’accortezza che vi risparmia guai: aggiungete il bagaglio al momento della prenotazione, non all’aeroporto. E se viaggiate leggeri con un solo trolley, allora la low cost torna davvero conveniente, perché non pagate l’extra che azzera il risparmio.
In aeroporto
I voli interni sono molto più rilassati di quelli internazionali, e questa è una delle cose che apprezzo di più del volare qui. Niente controllo passaporti, code snelle, e i tempi morti si riducono parecchio rispetto a un volo dall’estero.
Detto questo, non tiratela troppo per le lunghe: dovete passare i controlli di sicurezza con un buon margine, e chi arriva al gate all’ultimo rischia di restare a terra. Per un volo interno vi basta presentarvi con un’oretta di anticipo, un po’ di più negli scali grandi.
Il check-in online si apre il giorno prima e si chiude poco prima del volo, così saltate le code al banco se non avete bagagli da imbarcare. Chi ha la valigia in stiva la lascia ai banchi automatici entro le scadenze indicate, che sui voli interni sono più vicine alla partenza. Portate una carta d’identità o il passaporto, perché ai controlli vi chiedono un documento.
Quali rotte hanno senso
Non tutte le tratte interne vale la pena farle in aereo, e vi elenco quelle dove secondo me il volo rende al massimo. Sono i collegamenti lunghi, dove il treno impiegherebbe mezza giornata o dove semplicemente non arriva.
- Tokyo-Sapporo: una delle rotte più trafficate, con prezzi spesso ottimi.
- Tokyo-Fukuoka: dove l’aereo compete alla pari con lo shinkansen.
- Tokyo-Okinawa e isole del sud: il volo è l’unica scelta sensata.
- Isole minori e aeroporti regionali: le compagnie più piccole le servono meglio.
Su queste distanze il volo scontato per turisti dà il meglio, perché unisce il risparmio di tempo a un prezzo che tiene testa al treno. Sulle tratte corte del Giappone centrale, invece, lo shinkansen resta imbattibile e l’aereo diventa una perdita di tempo.
Il mio consiglio
Se il vostro giro tocca solo le grandi città centrali, lasciate perdere l’aereo e godetevi il treno. Ma se volete spingervi verso le grandi distanze, allora un paio di voli interni vi cambiano il ritmo del viaggio e vi lasciano più giorni da spendere sul posto invece che in movimento.
Io al posto vostro prenoterei le tratte lunghe con le tariffe scontate, controllando sempre da quale aeroporto parto. Poi, valigia leggera e un’oretta di margine ai controlli, e volate via tranquilli. Voi dove vorreste atterrare per primi?
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
