A 0 metriTempio SojijiA 0 metri
Dedicato al Buddismo Zen.
Il Tempio Sojiji è una delle visite più sorprendenti di Yokohama. Siamo nel tranquillo quartiere residenziale di Tsurumi, dove si estende uno dei più grandi complessi buddisti del Giappone: una vasta area verde con sale di preghiera, un museo e istituti d’istruzione che vanno dall’asilo all’università.
Tempio maggiore della scuola zen Soto, è un luogo particolarmente aperto ai visitatori, con tour guidati in inglese e lezioni di meditazione: perfetto per chi vuole avvicinarsi al mondo dei monaci, ma anche per gli appassionati di architettura religiosa e per chi cerca semplicemente un angolo verde e silenzioso in città.
Il Tempio Sojiji ha tanto da offrire sia a livello di architettura e opere d’arte che a livello di paesaggio. Gli edifici sono immersi in un grande parco che si sviluppa su aree boschive, giardini zen, laghetti e prati verdi ben curati tra cui si cammina sui sentieri lasciandosi trasportare dalle atmosfere pacifiche e silenziose di questo luogo.
Il primo edificio che incontrerete è la porta Sanjushokan, una struttura in stile coreano che segna l’ingresso all’area, seguita da una più imponente porta Sanmon tra le più grandi del paese: costruita nel 1969 sfoggia uno stile tradizionale, sebbene sia realizzata in cemento armato.
Una volta superata questa seconda porta vi ritroverete a passeggiare tra una serie di piccole strutture che includono una torre campanaria e un santuario.
Attraversando il prato centrale del complesso si raggiunge una terza porta, Mukaikaramon, che si presenta con il suo tetto aggraziato e particolarmente ricco di decori.
Da qui si comincia già ad intravedere il cuore del complesso che comprende la sala principale di preghiera Butsuden (Sala del Buddha), con il suo caratteristico profilo in legno scuro e ambienti interni finemente elaborati e arricchiti di dipinti e oggetti sacri. A pochi passi dalla sala si trova lo storico edificio Hokodo, uno dei più antichi del complesso, risalente alla metà del 1800. Questa struttura non appartiene originariamente a Sojiji, ma venne donata dal Tempio So-onji della città di Tsuruoka.
Un’altra sala che catturerà il vostro sguardo è la Sanshokaku, un edificio polifunzionale che presenta un maestoso tetto “a capanna” particolarmente raffinato. Il complesso è un luogo aperto ai visitatori: sentitevi liberi di guardarvi attorno, visitare gli interni delle strutture, passeggiare nei corridoi di legno scuro e nelle sale dal pavimento in tatami e meravigliarvi di fronte ai colori della natura nel giardino giapponese. Da fine marzo ai primi di aprile, sarete accolti da tantissimi ciliegi in fiore.
Se c’è un dettaglio che resta impresso di Sojiji è il lungo corridoio in legno che collega gli edifici principali: 164 metri di tavolato lucidissimo, conosciuto come Hyakkenroka. I padiglioni sono così distanti l’uno dall’altro perché, dopo l’incendio che distrusse il tempio nel Noto, il complesso venne ricostruito con le strutture ben separate per limitare i danni di un eventuale nuovo rogo.
Due volte al giorno i monaci in formazione lo percorrono di corsa, piegati in avanti, spingendo uno straccio bagnato: è una pratica di pulizia che qui è a tutti gli effetti parte dell’addestramento. Il risultato è un pavimento che riflette la luce come uno specchio, e con un po’ di fortuna vi capiterà di assistere alla scena mentre passeggiate tra le sale.
Parte del complesso è anche il Museo Tekitekian, che espone al suo interno un’interessante collezione di oltre 50 oggetti sacri e opere d’arte buddiste. Date le dimensioni contenute dell’edificio, i pezzi vengono esposti a rotazione.
Nel complesso vivono tanti monaci e vi capiterà certamente di vederli aggirarsi indaffarati per il complesso durante la vostra visita. Alcuni di loro sono disponibili per accompagnare i turisti nella visita del complesso con un tour guidato (costo 400 yen a persona) o per tenere regolari lezioni di meditazione (costo 500 yen). Entrambe le attività vengono svolte in lingua inglese.
Il momento in cui Sojiji si trasforma completamente è a metà luglio, quando il complesso ospita la Mitama Matsuri, tre serate di bon odori nel grande piazzale. A guidare le danze sono gli stessi monaci in formazione, che ogni anno preparano coreografie e cori: il risultato è una festa allegra e per niente solenne, tra bancarelle di cibo e migliaia di persone che ballano in cerchio.
Nelle prime due sere vengono accese anche centinaia di lanterne commemorative per i defunti, in ricordo delle vittime dei bombardamenti su Yokohama e dell’incidente ferroviario di Tsurumi. È il modo più bello per vedere il tempio di sera, con i padiglioni illuminati alle spalle della folla.
Le radici del Tempio Sojiji si trovano in realtà lontane da Yokohama: 1200 anni fa il tempio venne fondato nella città di Wajima, nella Prefettura di Ishikawa, con il nome di Tempio Morooka. Parte del complesso all’epoca era anche il santuario shintoista Morooka e quando quest’ultimo venne trasferito nel 1321, il tempio fu ribattezzato Sojiji dal monaco buddista Keizan Zenji, allora a capo del luogo sacro e, con la benedizione dell’Imperatore Go-Daigo, Sojiji divenne sede della scuola buddista zen.
Un incendio nel 1898 distrusse gran parte del complesso e si colse l’occasione per ricostruirlo a Yokohama per avere una base da cui diffondere gli insegnamenti del Buddismo Zen nel Giappone più orientale. Il tempio Sojiji venne inaugurato a Yokohama nel 1911 e da allora il complesso si è ampliato, arrivando a racchiudere numerosi edifici. Oggi Sojiji è una vera cittadella monastica: insieme a Eiheiji, nel Fukui, è uno dei due templi maggiori della scuola zen Soto, e qui arrivano da tutto il Giappone i giovani monaci che devono compiere il loro periodo di formazione. È anche il motivo per cui il complesso risulta così vivo: non un monumento da guardare, ma un posto dove ogni giorno si prega, si studia e si lavora.
Il modo più comodo è la stazione JR di Tsurumi, sulla linea Keihin-Tohoku, a poche fermate da Yokohama: uscite dal lato ovest, il West Exit, e in 7 minuti a piedi siete davanti all'ingresso del tempio.
Se arrivate con la linea Keikyu scendete a Keikyu Tsurumi, a due passi dalla stazione JR: il percorso è lo stesso e vi servirà giusto qualche minuto in più.
In entrambi i casi la passeggiata attraversa il quartiere residenziale di Tsurumi, tra viali di case, piccole botteghe e attività commerciali di quartiere: fa parte della visita.
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Tempio Sojiji a Yokohama
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).