Tempio Sojiji circondato da alberi in una giornata soleggiata.

Tempio Sojiji

Nella Penisola di Noto, a nord della prefettura di Ishikawa, il Tempio Sojiji custodisce sette secoli di storia del Buddismo Zen.
Le sue origini risalgono al 1321, quando venne costruito con il sostegno dell’Imperatore Go-Daigo, e per secoli fu uno dei più importanti templi del Giappone. Un grande incendio sul finire dell’Ottocento ne segnò il destino: le sue funzioni passarono al Tempio Sojiji di Yokohama e quello di Noto vide un inevitabile declino.
Oggi, tra ricostruzioni ed edifici sopravvissuti alle fiamme, riesce ancora a trasmettere il grande splendore del passato e resta una delle principali attrattive della penisola.

Visitare il Tempio Sojiji

Il primo edificio che incontrerete avvicinandovi all’ingresso del complesso è il Kyozo, una sala in cui vengono custodite le scritture sacre buddiste. Procedendo, si attraversa il ponte Hakuji che conduce all’accesso principale del tempio, rappresentato dall’enorme Porta Sanmon, alta 17 metri, costruita nel 1932. La porta segna l’ingresso al cuore di questo luogo sacro: un incantevole cortile che si sviluppa attorno ad un laghetto incorniciato da bellissimi giardini dove passeggiare avvolti dal silenzio e dai profumi della vegetazione. Da qui parte un sentiero circolare che si snoda accanto ai principali edifici del tempio, tra cui spicca la Butsuden, la sala di preghiera in cui è esposta la statua del Buddha, e la Sodo, una sala dedicata alla meditazione. La Sala Kannon è una delle strutture sopravvissute all’incendio e sebbene sia tra gli edifici più antichi, ancora oggi sprigiona un grande fascino; all’interno si trova la statua dedicata alla divinità buddista Kannon. Il cuore spirituale del complesso è però il Daisodo, la grande sala in cui sono venerati i fondatori del tempio. Nella Butsuden, invece, cercate la tavola con la calligrafia di Yamaoka Tesshu, uno dei più celebri maestri di spada e di pennello dell’epoca Meiji.

Il complesso comprende anche le unità abitative dei monaci.

Due terremoti e una lunga ricostruzione

La storia recente del Tempio Sojiji è segnata dai terremoti. Quello del 2007 aveva danneggiato gran parte degli edifici, e il restauro si era concluso solo nel 2021, giusto in tempo per i 700 anni dalla fondazione.
Il 1° gennaio 2024 il terremoto della Penisola di Noto ha colpito di nuovo molto duramente: tutti gli edifici tutelati hanno subito danni e alcuni sono crollati del tutto o in parte. Oggi sedici strutture, tra cui la Porta Sanmon e la Butsuden, sono Beni Culturali Importanti del Giappone, e per il recupero, sostenuto dallo Stato, si parla di circa dieci anni.

Keizan e il legame con Yokohama

Il tempio fu fondato dal monaco Keizan Jokin, considerato insieme a Dogen uno dei due padri della scuola Soto, la corrente Zen più diffusa in Giappone. Fu Keizan a trasformare un piccolo tempio preesistente in un monastero Zen, che nei secoli divenne la casa madre di migliaia di templi in tutto il paese.
Quando dopo l’incendio la sede principale passò a Tsurumi, a Yokohama, il complesso di Noto prese il nome di Sojiji Soin, il “tempio degli antenati”: è qui che la scuola Soto riconosce ancora oggi le proprie radici.

Per questo, durante la visita, alcuni edifici potrebbero essere chiusi o coperti dai ponteggi del restauro.

Come arrivare

Da Wajima prendete il bus Hokutetsu Noto della linea Wajima e scendete alla fermata Monzen Sojiji-mae, a pochi passi dall'ingresso del tempio.
Da Kanazawa salite sul bus espresso per Wajima, scendete alla fermata Konoki e cambiate per la linea Anamizu, che arriva alla stessa fermata Monzen Sojiji-mae.

In auto da Kanazawa servono circa 2 ore lungo la Noto Satoyama Kaido. Si parcheggia allo Zen no Sato, a 5 minuti a piedi dal tempio.

Informazioni utili

Nome: Tempio Sojiji
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Adulti: 500 yen, studenti 400 yen, bambini 200 yen
Durata visita: Vi consiglio 1 ora per gli edifici principali; calcolate circa 2 ore se desiderate partecipare a una sessione di meditazione o esplorare l'intero complesso monastico.
Consigli utili: Se volete provare lo zazen o un pasto di cucina shojin nel tempio, contattatelo con anticipo: si fanno solo su prenotazione e, finché proseguono i restauri post-terremoto, non sono sempre disponibili.
Trasporti:
  • Fermata Monzen Sojiji-mae (bus Hokutetsu Noto, linee Wajima e Anamizu): davanti al tempio
  • Fermata Konoki: cambio tra il bus espresso Kanazawa-Wajima e la linea Anamizu
Indirizzo: 2-chōme-1-1 Tsurumi, Tsurumi Ward, Yokohama, Kanagawa 230-8686, Japan
Sito Internet: Tempio Sojiji
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Tempio Sojiji

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 4.000+ luoghi
  • Voto, foto e orari
  • Veg friendly
  • Vicino a me (GPS)
  • Preferiti senza login
  • Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).