A 9042 metriOkunoshimaA 9042 metri
L'isola dei conigli.

Situato sull’isola Ikuchijima, il Tempio Kosanji è un luogo sacro insolito e spettacolare, che rappresenta una delle tappe più popolari poste lungo Shimanami Kaido, un percorso ciclabile che collega la città di Onomichi a Imabari, passando attraverso sei isole del Mare Interno di Seto. Ci sono voluti 30 anni per completare il tempio, commissionato nel 1936 dall’imprenditore Kozo Kosanji, in memoria della madre defunta, ma il risultato è uno dei luoghi sacri più belli e interessanti del paese, complici le riproduzioni di alcune strutture famose, una caverna “infernale” e un parco di marmo che regala viste meravigliose e dove si possono ritrovare atmosfere decisamente italiane.
Visitando Kosanji si notano strutture ed edifici non del tutto sconosciuti: il complesso è infatti formato da edifici che riproducono alcuni dei luoghi sacri più famosi del paese, tra cui la Sala della Fenice del Tempio Byodoin e la Porta Yomeimon del Santuario Toshogu di Nikko.
Le riproduzioni sono tutte molto ben fatte e curate nei minimi dettagli, ma si presentano maggiormente elaborate e ricche di decori rispetto agli originali, talvolta con colori molto più vividi, e nell’insieme danno vita ad un complesso appariscente e variegato, che mescola stili architettonici di epoche differenti e di certo non può non catturare gli sguardi dei visitatori. Punto centrale del complesso è un’elaborata pagoda a cinque piani che si ispira a quella del tempio Muro-ji di Nara, sebbene sia più ricca di ornamenti; alla pagoda si aggiungono numerose sale e statue buddiste, una sala da tè e incantevoli giardini giapponesi.
Una delle tante statue che catturerà maggiormente la vostra attenzione è quella della divinità Kannon che domina i giardini del tempio, raggiungendo un’altezza di 15 metri: si ispira ad una statua di più piccole dimensioni custodita al Tempio Horyu-ji di Nara.
Nella sala dei tesori del complesso sono custoditi oggetti preziosi e opere d’arte di proprietà del tempio, che includono sculture e dipinti buddisti, opere d’arte moderna e oggetti relativi alla tradizionale cerimonia del tè.
Il complesso è anche un luogo magico per ammirare la bellezza delle stagioni: in primavera i ciliegi che punteggiano i giardini del complesso lo arricchiscono di romanticismo, ma è in autunno che Kosanji è al massimo del suo splendore, quando lo si può ammirare avvolto dalle calde sfumature rosse e dorate di questa stagione.
Prima ancora del tempio, sullo stesso terreno, Kosanji fece costruire il Choseikaku: la casa in cui voleva far vivere serenamente sua madre, portata via da Osaka dove lui aveva fatto fortuna con i tubi d’acciaio.
È un edificio doppio e curiosissimo: da una parte una residenza giapponese in stile shoin, dall’altra un’ala occidentale con veranda, legni scuri e vetrate colorate, come andava di moda tra gli anni Venti e Trenta.
La stanza più bella è proprio quella riservata alla madre, con il soffitto a cassettoni decorato da oltre cento dipinti di fiori e uccelli, uno diverso dall’altro. Se il resto del complesso è spettacolo puro, qui si capisce in mezz’ora perché Kosanji esiste.
Il tempio include anche una grande grotta in cui sono custodite statue e oggetti legati all’idea dell’inferno buddista, con raffigurazioni di demoni che infliggono torture e punizioni. Nonostante possa apparire un po’ macabro, proseguendo nella visita della grotta si possono ammirare corsi d’acqua e una piccola cascata. Il percorso è piacevole e ci sono temperature sempre fresche che regalano un po’ di sollievo dall’afa estiva.
Dal tempio parte un breve percorso a piedi che conduce ad un belvedere situato in cima alla collina dal nome alquanto filosofico: Miraishin-no-Oka, che tradotto significa “Altura dell’Eterna Speranza per il Futuro”. Il belvedere è pavimentato con del marmo importato dall’Italia ed è decorato con alcune statue, tra cui la più nota si chiama “Torre di Luce” e si colloca nel punto più alto della collina. Da qui la vista è spettacolare e spazia sulla cittadina sottostante, sulle montagne verdi che circondano il tempio e sullo scintillante Mare di Seto punteggiato da isole e isolotti. Nelle immediate vicinanze, potete fermarvi per uno spuntino dal sapore tutto italiano nel piccolo ristorantino Cafe Cuore, anch’esso in marmo, dove si propongono specialità del Bel Paese. Il marmo italiano, del resto, non è una citazione buttata lì: la collina è opera dello scultore Kuetani Itto, che vive e lavora proprio a Carrara e da lì ha fatto arrivare qualcosa come 3.000 tonnellate di marmo bianco.
Ci sono voluti oltre dieci anni per posarlo e scolpirlo su cinquemila metri quadrati di collina, e il risultato è un paesaggio scolpito più che un belvedere: potete camminare tra i blocchi, sedervi sulle panche e infilarvi nei corridoi bianchi che incorniciano il mare.
Il tempio è sull'isola di Ikuchijima, lungo lo Shimanami Kaido: se lo state percorrendo in bici siete a circa 30 km da Onomichi e trovate l'ingresso a pochi passi dal lungomare di Setoda.
Senza bicicletta la via più comoda è il battello veloce che parte dal pontile davanti alla stazione di Onomichi: circa 40 minuti di navigazione tra le isole fino al porto di Setoda, poi dieci minuti a piedi lungo la via dei negozi che porta dritta al tempio.
C'è anche l'autobus dalla stazione di Onomichi, ma ci vuole circa un'ora e le corse sono poche.
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Tempio Kosanji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).