Storia del Giappone
La storia del Giappone è una di quelle materie che ti prendono per un dettaglio piccolo e poi non ti mollano più. A me è successo con i tumuli a forma di serratura, quelle tombe enormi che si vedono solo dall’alto e che nessuno ti spiega mai a scuola.
Da lì si finisce a rincorrere tutto il resto: i primi vasi decorati con la corda, i monaci che arrivano dal continente con una religione nuova, gli shogun, le bombe, il dopoguerra. Ve lo dico sinceramente, è un filo che tiene insieme quasi tutto quello che vedrete viaggiando qui.
Preistoria e periodi antichi
Le date della prima parte spaventano, ma sono quelle che danno senso a tutto il resto. Il periodo Jomon copre da solo migliaia di anni, molto più di quanto duri qualsiasi era che studiate dopo, e i suoi vasi con le decorazioni a corda sono tra gli oggetti in ceramica più antichi al mondo.
Poi arrivano i tumuli funerari dei capi Kofun e il buddhismo del periodo Asuka, che cambia architettura, arte e potere in un paio di generazioni. Se dovete costruire una scaletta, partite da qui e tenete le date larghe.
Periodo Jomon
Periodo Kofun
Periodo Asuka
Samurai e Giappone feudale
I samurai sono la parte che tutti conoscono e quasi nessuno inquadra bene. Non erano soltanto spadaccini: erano una classe sociale con terre, obblighi verso un signore e regole precise, nata in mezzo alle guerre tra clan e poi cristallizzata quando le guerre erano finite.
Attorno a loro ruota il resto di quei secoli, dai ninja usati per spiare e sabotare fino alle geisha e alle stampe su legno di Hokusai, che di quel mondo raccontano il lato cittadino. Io vi direi di guardare anche lì, non solo alle battaglie.
Periodo Kamakura
Samurai
Ninja
Geisha
Hokusai
Tomba di Gesù
Storia moderna e contemporanea
La parte moderna è quella dove il Giappone smette di essere esotico e diventa comprensibile. Pearl Harbor non nasce dal nulla, ha dietro anni di espansione, embarghi e calcoli sbagliati, e capire quel meccanismo vale più di imparare la data a memoria.
Poi ci sono le storie che restano addosso: Sadako Sasaki e le sue gru di carta, il terremoto che rase al suolo mezza Kobe all’alba, l’attacco al gas nella metropolitana di Tokyo. Sono episodi recenti abbastanza da essere ancora vivi nella memoria di chi incontrate per strada.
Sadako Sasaki
La bambina simbolo della tragedia di Hiroshima.

Svastica in Giappone
Un simbolo religioso e culturale.
Perché i giapponesi attaccarono Pearl Harbor?
Terremoto di Kobe
Attentato alle metro di Tokyo del 1995
Aum Shinrikyo

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).