Pass giornaliero a Tokyo

Un pass giornaliero a Tokyo può essere comodissimo, ma non è automaticamente un affare.

Quando si sente la parola “pass”, viene spontaneo pensare a un risparmio quasi garantito. A Tokyo invece no: spesso vi ritrovate a pagare comunque altre tratte perché il pass copre solo una parte delle linee, e l’esempio più classico è la JR Yamanote Line, che non c’entra nulla con la Tokyo Metro.


In breve

Online trovate spesso spiegazioni lunghissime e poco utili sui pass: io ve lo metto qui in modo secco, poi sotto trovate tutto con calma dettagliato per chi ha voglia di capirne di più.

In brevissimo: A Tokyo un pass non è automaticamente un affare perché in genere copre solo una rete: il Tokyo Metro 24-hour Ticket, per esempio, vale solo sulle linee Tokyo Metro, quindi se vi spostate anche con JR (la Yamanote non è inclusa) o con altre compagnie, finite a pagare extra e il “risparmio” si sgonfia. E il pass che copre sia Tokyo Metro che JR costa “parecchio” (fate i conti e vedete se vi conviene),
La base, quasi sempre, è Suica o PASMO, perché funziona ovunque e vi fa pagare la tariffa giusta senza pensarci; i pass giornalieri a Tokyo io li consiglio poco, diciamo che per la grande maggioranza dei viaggiatori non servono.
Hanno senso solo se sapete già che farete molti spostamenti nello stesso giorno e soprattutto quasi tutti dentro la Metro: in quel caso fate il conto secco (le corse singole variano in base alla distanza) e vedete se superate il costo del pass.
Occhio anche al dettaglio delle “24 ore”: la versione classica dura 24 ore dalla prima convalida, mentre alcune versioni “IC” possono partire dall’orario di acquisto, e lì si rischia di bruciare ore senza accorgersene.

In dettaglio vi spiego tutto meglio qua sotto.

Cosa copre

La prima cosa da chiarire è semplice: un pass vale solo dentro i confini della rete per cui è stato creato. Il Tokyo Metro 24-hour Ticket, per esempio, vale su tutte le linee Tokyo Metro e basta.

Quindi se la vostra giornata include anche solo due o tre spostamenti “comodi” su JR (la Yamanote è quella che finisce in mezzo ai piani di quasi tutti) oppure su linee private, quel “risparmio” che vi aspettavate si sgonfia. Perché iniziate a sommare: pass + biglietti extra. E a quel punto la vera domanda diventa: non “quanto costa il pass”, ma “quanta parte della mia giornata sta davvero dentro quel perimetro”.

Il conto vero

Io ve lo dico subito: il modo giusto di valutare un pass non è “mi piace l’idea dell’illimitato”, ma il conto secco.

Il Tokyo Metro 24-hour Ticket costa 700 yen (adulto).
Le corse singole sulla Tokyo Metro, a seconda della distanza, stanno in un range che va in pratica da 180 a 330 yen con biglietto normale.

Il punto è che molti itinerari reali, nella pratica, non fanno 7–8 corse di Metro pura. Ne fanno magari 3–5, e spesso miste. Quindi il pass può diventare una scelta “da giornata precisa”, non una cosa da comprare a prescindere.

Tariffe singole

A Tokyo la tariffa non è “una cifra unica”, cambia con la distanza. Ed è uno dei motivi per cui il risparmio del pass non è automatico.

Sulla Tokyo Metro le fasce ufficiali sono queste: 180 yen fino a 6 km, poi 210, 260, 300, fino a 330 yen sulle tratte più lunghe.
Con carta IC (Suica/PASMO) pagate leggermente meno e in modo più “fine” (non a scatti da 10 yen), tipo 178 invece di 180 nella fascia più corta.

Questa differenza piccola, ripetuta tante volte, è anche il motivo per cui io di solito dico: prima ragionate sulla carta IC, e solo dopo sul pass.

Suica e PASMO

Se dovessi scegliere una sola cosa da “mettere a posto” per muovervi bene a Tokyo, non sarebbe un pass: sarebbe Suica o PASMO.

Vi serve sempre, perché funziona praticamente ovunque: Metro, JR, molte linee private, spesso anche bus e mille piccole cose quotidiane. E soprattutto vi toglie la frizione mentale: entrate, uscite, e il sistema calcola da solo la tariffa corretta. Fine.

Qui sul sito ho anche l’articolo “come fare la Suica”: io vi consiglio di leggere quello e sistemare prima questa parte. Poi, se avete una giornata super densa e tutta dentro la Metro, fate il conto e vedete se vi conviene.

Metro 24 ore

Il Tokyo Metro 24-hour Ticket è il classico “pass Metro” semplice: corse illimitate su tutte le linee Tokyo Metro per 24 ore dalla prima convalida.
Questa cosa delle 24 ore è importante: non è “valido fino a mezzanotte” per forza. Se lo usate per la prima volta alle 15:20, vi dura fino alle 15:20 del giorno dopo.

Costa 700 yen (adulto) e potete comprarlo il giorno stesso alle macchinette in stazione, oppure in anticipo via canali dedicati.
Occhio però a una cosa pratica: il biglietto “same-day” è legato al giorno d’acquisto. Se lo comprate e poi non lo usate quel giorno, diventa inutilizzabile.

Io lo vedo bene quando avete già chiaro che quella giornata la farete quasi solo in Metro e vi interessa la libertà totale di muovervi senza pensare troppo al percorso.

In queste giornate, l’illimitato non è solo un calcolo economico. È proprio un cambio di comportamento: vi permette di esplorare a scatti, senza quel micro-pensiero “mi conviene salire?” ogni volta.

Versione IC

Questa è una parte che confonde parecchie persone: esiste anche la versione “IC” del Tokyo Metro 24-hour Ticket.

Costa sempre 700 yen, ma ha una logica diversa: è un biglietto IC che vi permette di viaggiare liberamente sulla Tokyo Metro per 24 ore dalla data e ora di acquisto, non dalla prima corsa.
Ve lo dico sinceramente: questa differenza cambia tutto. Se lo comprate alle 11:00 e poi iniziate davvero a usarlo alle 16:00, avete “bruciato” 5 ore di validità.

In più, c’è una limitazione molto concreta: questo tipo di biglietto è legato a PASMO, e non vale su altre IC come Suica.
E non tutte le stazioni lo vendono alle macchinette, soprattutto alcune stazioni dove le linee si intrecciano con altre compagnie.

Io, se devo essere pratico, la vedo così: se vi interessa la formula delle 24 ore dalla prima corsa, spesso è più “pulita” la versione normale su biglietto. La versione IC la prenderei solo se avete un motivo preciso e sapete che la userete subito dopo l’acquisto.

Tokyo Subway Ticket

Qui entriamo nel pass che molti considerano “quello definitivo”: il Tokyo Subway Ticket, valido su Tokyo Metro + Toei Subway, in tagli da 24/48/72 ore.

I prezzi attuali sul materiale informativo sono 800 / 1.200 / 1.500 yen (adulto) per 24/48/72 ore.
Però attenzione alle date: è stato annunciato un cambio prezzi dal 14 marzo 2026, con aumenti importanti (per esempio il 24 ore passa a 1.000 yen, il 72 ore a 2.000 yen).

Quindi ha senso distinguere due casi:

  • se viaggiate prima di metà marzo 2026, può essere un’arma interessante se restate davvero “sotto terra” per due o tre giorni
  • se viaggiate dopo, dovete rifare i conti perché il pareggio si alza parecchio

Altra cosa: ci sono condizioni di vendita “da visitatori”, con controllo del documento in alcuni punti vendita.
Non è un problema enorme, ma è il classico dettaglio che vi fa perdere mezz’ora se arrivate senza aver capito dove si compra.

Pass combinati

Se il vostro problema vero è: “io userò anche JR”, allora il pass Metro puro non è la soluzione.

Esistono biglietti più larghi che includono Tokyo Metro + Toei + altri mezzi, e uno dei più completi è un ticket che copre anche le linee JR all’interno dei 23 quartieri di Tokyo, oltre a bus e altri servizi urbani.
Costa 1.600 yen (adulto).

Questo tipo di biglietto, sulla carta, è fantastico. Nella vita reale lo userete bene solo se:

  • state dentro Tokyo “città” (i quartieri centrali) senza spingervi fuori troppo
  • fate davvero tante corse, incluse quelle che altrimenti fareste con JR
  • vi muovete anche in bus o avete un giorno “sparso” in cui non volete pensare a nulla

Se invece fate solo 3 spostamenti grossi e poi camminate tanto (cosa che a Tokyo funziona benissimo), rischia di essere solo un costo alto che vi fa sentire “in dovere” di correre.

Quando conviene

Il pass giornaliero, a Tokyo, rende al massimo in giornate dove la città vi prende e vi fa cambiare piano dieci volte.

Io lo consiglierei soprattutto quando:

  • avete un meteo ballerino e volete spostarvi senza pensarci
  • state facendo un giorno di shopping con tappe multiple e ritorni (depositare borse, ripartire)
  • avete un programma a “micro-tappe” e vi piace scendere spesso
  • state facendo sopralluoghi, foto, video, e vi interessa più la libertà che il percorso perfetto

In queste giornate, l’illimitato non è solo un calcolo economico. È proprio un cambio di comportamento: vi permette di esplorare a scatti, senza quel micro-pensiero “mi conviene salire?” ogni volta.

treni rossi su un ponte a Ochanomizu, Tokyo
A Ochanomizu i treni rossi tagliano il ponte sopra il canale e sembra di vedere due Tokyo insieme: acqua calma sotto, città che corre sopra.
Persona che cammina nella stazione della metropolitana con segnale ginza line
Nei corridoi della Ginza Line i cartelli ti prendono per mano: frecce, colori, numeri. Se sbagli direzione te ne accorgi subito.

Quando no

La situazione più comune in cui vedo il pass sprecato è questa: giornata classica con 2–3 tappe grandi, più camminate lunghe.

Esempio tipico: arrivate in un quartiere la mattina, restate lì ore, poi vi spostate nel tardo pomeriggio in un’altra zona e ci finite la serata. In quel caso fate due corse principali, forse una terza. Anche se avete preso la Metro, non è detto che superiate la soglia del pareggio.

Seconda situazione: itinerario “misto” dove vi viene naturale usare JR per comodità (la Yamanote e altre linee di superficie sono spesso più dirette). Qui il pass Metro vi lascia scoperti e iniziate a pagare extra. E il fastidio non è solo economico: è mentale, perché vi ritrovate con due logiche diverse nella stessa giornata.

Terza situazione, molto concreta: giornate con gite fuori (anche solo mezza giornata). Il pass urbano diventa un accessorio, non la base.

Errori tipici

Ne vedo tanti, ma quasi sempre sono gli stessi.

  • Comprare il pass “per sicurezza” e poi costruire la giornata attorno al pass
  • Sottovalutare quante tratte non sono Metro, e scoprirlo solo davanti ai tornelli
  • Confondere “1 giorno” con “24 ore”: cambia la strategia, soprattutto se iniziate tardi
  • Prendere la versione IC senza pensare che scade 24 ore dall’acquisto e non dal primo viaggio
  • Non fare il conto con le tariffe reali: se pensate che ogni corsa costi “uguale”, il pass sembra sempre conveniente, ma è un’illusione

Strategie di linea

Se volete aumentare le probabilità che un pass Metro abbia senso, dovete fare una cosa molto semplice: scegliere tappe collegate bene dalla Tokyo Metro.

Non significa “fate solo cose turistiche”. Significa organizzare la giornata per corridoi, non per punti sparsi.

Io di solito ragiono così:

  • scelgo una zona “base” della giornata (dove so che starò tanto)
  • aggiungo due o tre tappe che stanno su linee Metro comode tra loro
  • tengo un jolly vicino, da usare se ho tempo, sempre dentro la stessa rete

Questo riduce i tempi morti e rende più probabile che facciate davvero quel numero di corse che giustifica il pass. E soprattutto vi evita di prendere un pass e poi scoprire che la vostra giornata ideale sarebbe stata metà sopra e metà sotto terra.

Acquisto pratico

Sul piano pratico, i pass “semplici” della Tokyo Metro si comprano facilmente alle macchinette in stazione, e questo è un bene: non dovete pianificare troppo in anticipo.

Io qui consiglio una regola banale: non compratelo la mattina appena arrivati “perché oggi giro”. Aspettate di aver fatto almeno la prima tratta e di aver visto com’è partita la giornata. Se capite che state facendo avanti e indietro e la rete è quella giusta, lo prendete. Se invece la giornata prende un’altra piega, restate con Suica/PASMO e non vi portate dietro un vincolo mentale.

E se comprate un pass con regole di rimborso, ricordatevi che esistono commissioni e condizioni: non è che lo comprate, lo provate, e poi lo rendete senza conseguenze.

Sconti e vantaggi

C’è anche un lato che molti ignorano: alcuni biglietti giornalieri danno accesso a piccole convenzioni in giro per la città, mostrando il ticket in certi posti.

Non aspettatevi “metà prezzo ovunque”, però può essere quel dettaglio che, a fine giornata, rende il pass un po’ più sensato. Io lo considero un extra: prima fate il conto sui trasporti, poi se arriva anche un vantaggio collaterale tanto meglio.

Bambini e gruppi

Con bambini o in gruppo la dinamica cambia, ma non nel modo che molti immaginano.

Il pass vi semplifica la vita perché toglie la fase “compra biglietto” e riduce la possibilità di fare confusione ai tornelli. Però il risparmio non è garantito nemmeno lì: spesso con bambini fate meno corse “a zig zag”, perché vi fermate di più in ogni posto.

Io, quando devo dare un consiglio pratico, dico questo:

  • se la giornata è a tappe lunghe, carta IC per tutti e via
  • se invece sapete già che farete tante fermate brevi e vi piace salire e scendere, allora il pass diventa anche un modo per non pensare più a nulla

E ricordatevi sempre che i prezzi dei pass hanno tariffe bambino separate, quindi fate il conto anche su quello.

Il mio consiglio

Io onestamente, a Tokyo, i pass giornalieri li consiglio poco. Diciamo che nel 99% dei casi dico: fatevi Suica o PASMO, imparate a usarla bene, e vivete sereni. Poi, se avete una giornata davvero intensa e soprattutto “coerente” con una rete specifica, fate il conto e aggiungete il pass come strumento, non come religione.

La cosa bella di Tokyo è che potete muovervi bene anche senza complicarvi la vita. E a volte il viaggio migliora quando smettete di inseguire il biglietto perfetto e iniziate a pensare solo a dove volete andare.

Poi magari finite la serata stanchi, con un dolcetto preso al conbini e le luci della città fuori. E vi rendete conto che il pass, quel giorno, era l’ultima cosa importante.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).