Palazzo Heijo

Se amate la storia e volete scoprire il passato del Giappone, vi consiglio una visita al sito del palazzo di Heijo-kyo. Questo importante luogo storico prese forma 1300 anni fa e fu la prima vera città del Giappone; si trattava di una vera e propria città cosmopolita, in cui il contatto con i paesi esteri, in particolare la Cina e la Corea, arricchì la cultura, l’arte e la tecnologia di nuove influenze, mentre il Buddismo si stava diffondendo dando origine a numerosi luoghi di culto.

Attorno alla città Heijo-kyo il Giappone cominciò a svilupparsi assumendo quelle caratteristiche che lo distinguono oggi e questa epoca è conosciuta come il Periodo Nara.

Come arrivare

Il punto di partenza è la stazione Kintetsu di Yamato-Saidaiji, pochi minuti di treno da Kintetsu Nara: dall'uscita sud sono 20 minuti a piedi fino alla porta Suzaku, su un percorso semplice ma con qualche marciapiede stretto.
Se non avete voglia di camminare, dal piazzale della stazione partono i bus Nara Kotsu che in pochi minuti vi lasciano alla fermata Suzakumon Hiroba, davanti all'ingresso principale.

Chi alloggia in centro a Nara può prendere lo stesso bus all'uscita ovest della stazione JR o davanti alla stazione Kintetsu Nara, con una decina di minuti di tragitto. Se invece volete cominciare dal giardino orientale, la stazione più vicina è Shin-Omiya.

Informazioni utili

Nome: Palazzo Heijo
Orario: Lunedì - Domenica: aperto 24 ore
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Vi consiglio 1,5 ore per i siti principali; considerate 3 ore se intendete visitare tutte le ricostruzioni e i centri espositivi nell'ampia area archeologica.
Giorni di chiusura: Padiglioni e musei chiusi il lunedì (il martedì quando il lunedì è festivo) e nella pausa di fine anno, dal 29 dicembre al 3 gennaio: l'area all'aperto del parco resta comunque percorribile.
Consigli utili: Nella piazza davanti alla porta Suzaku fermatevi al padiglione Izanai-kan prima di incamminarvi: il plastico dell'intera città e la nave dei kentoshi ricostruita a grandezza naturale vi fanno capire cosa state guardando molto meglio delle rovine.
Trasporti:
  • Stazione Yamato-Saidaiji (linee Kintetsu Nara, Kyoto e Kashihara): uscita sud
  • Fermata Suzakumon Hiroba: bus Nara Kotsu da Yamato-Saidaiji, JR Nara e Kintetsu Nara
  • Stazione Shin-Omiya (linea Kintetsu Nara): la più comoda per il giardino orientale
Indirizzo: 3-chōme-5-1 Nijōōjiminami, Nara, 630-8012, Japan
Sito Internet: Palazzo Heijo
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L’antica capitale Heijo-Kyo

L’antica capitale del Giappone sorgeva a ovest di quello che oggi è il centro di Nara, poiché fu l’imperatrice Genmei a stabilire che questo era il punto migliore in cui far sorgere la città. Inizialmente venne costruito il palazzo di Heijo e attorno ad esso cominciò a svilupparsi la città, che si estendeva attraverso un dedalo di vicoli e strade, prendendo spunto dalla città di Chang’an, in Cina. Nel corso degli anni la capitale venne spostata in varie zone, fino a quando non venne trasferita all’attuale Kyoto. Dopo un lungo periodo in cui questa zona ricca di storia venne abbandonata, nel XX secolo il governo decise di salvaguardare questo patrimonio storico e culturale del paese e furono avviati degli scavi archeologici nell’area del palazzo. Questo ha permesso di riportare alla luce le rovine dell’antica capitale e di far conoscere ai visitatori un pezzo molto importante della storia del paese.
Il sito, del resto, è arrivato fino a noi quasi per caso: per secoli è rimasto coperto di risaie, e proprio per questo il sottosuolo si è conservato senza che nessuno ci costruisse sopra. Oggi è patrimonio UNESCO insieme agli altri monumenti dell’antica Nara.

Un viaggio nella storia

Gli scavi nel sito del palazzo di Heijo proseguono ancora oggi e vanno di pari passo con le ricostruzioni: la porta Suzaku e la Prima Sala Imperiale delle Udienze sono già state rialzate e si possono visitare, mentre i lavori continuano sugli altri edifici del recinto imperiale.

Passeggiando in questo sito archeologico potrete immaginare come appariva questo luogo nell’antichità grazie a piccole ricostruzioni e modelli degli edifici che in origine si trovavano qui. Le rovine degli antichi edifici si sono fortunatamente conservate in ottime condizioni e ogni anno questo luogo attira numerosi visitatori desiderosi di scoprire la storia di questo sito e anche di ammirare le bellezze naturali che incorniciano questo luogo, tra cui laghetti, sentierini e aree verdi che permettono di trascorrere una giornata in totale relax e lontano dal frastuono della città.

Durante il vostro tour all’interno del sito potete camminare sulle orme del passato, ammirando le antiche rovine della città. Ci sono i resti del viale Suzaku, simile ad una piazza, e la ricostruzione della porta Suzaku, la porta principale del palazzo Heijo, che in passato era usata per le cerimonie più importanti e per accogliere i visitatori stranieri.

Potete passare accanto ai luoghi in cui l’imperatore era solito trascorrere la maggior parte del suo tempo, come le fondamenta dell’antica residenza imperiale, la sala delle udienze in cui si svolgeva la cerimonia di incoronazione e la seconda sala delle udienze, di dimensioni più ridotte, progettata dall’imperatore Shomu. Proseguendo nella visita potete poi ammirare la ricostruzione degli uffici governativi incaricati della gestione delle proprietà imperiali e vedere il punto in cui sorgevano gli uffici adibiti all’amministrazione dei soldati e delle armi. Nei punti in cui sorgevano gli edifici potete anche curiosare tra i reperti e i manufatti riportati alla luce durante gli scavi, che ci raccontano molti dettagli della vita dell’epoca.
Tra i ritrovamenti più preziosi ci sono i mokkan, le tavolette di legno su cui gli impiegati di corte annotavano di tutto: carichi di tasse arrivati dalle province, turni di lavoro, richieste di pesce e verdura per le cucine imperiali. Ne sono state recuperate decine di migliaia ed è grazie a loro che di questa città conosciamo perfino i nomi dei funzionari e cosa si mangiava a palazzo.

Approfittatene poi per fare una pausa sostando nei bellissimi giardini in cui si tenevano le cerimonie e i banchetti.

Il giardino orientale

All’angolo sud-est dell’area, lontano dal Daigokuden e dalla porta Suzaku, si nasconde il giardino orientale, il Toin Teien: gli archeologi lo hanno riportato alla luce e poi ricostruito com’era, ed è uno dei pochissimi giardini del periodo Nara che oggi si possano vedere davvero.
Attorno a uno stagno dal profilo sinuoso trovate spiaggette di ciottoli, rocce disposte con cura, un padiglione centrale e una pedana sull’acqua, dove la corte teneva banchetti e cerimonie. Se avete in mente i giardini di Kyoto, qui vedete da dove sono nati, secoli prima.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).