Cascata autunnale circondata da montagne a Nyuto Onsen.

Nyuto Onsen

Nyuto Onsen fa innamorare chiunque la visiti. È una località termale nascosta tra le montagne della Prefettura di Akita, a circa 4 ore di treno da Tokyo ma lontana anni luce: qui le luci e i rumori della città lasciano spazio ai vapori che salgono dalle vasche all’aperto e al silenzio della natura del Parco Nazionale Towada-Hachimantai.
Sono sette ryokan, alcuni storici e altri più moderni, alimentati da dieci sorgenti diverse: troverete acqua azzurra, bianca latte, cristallina o tendente al giallo-marrone. Non esistono stabilimenti termali pubblici, ma quasi tutte le vasche si possono provare anche senza pernottare, in certi orari e pagando una quota di ingresso: la meta ideale per un weekend di benessere.

I ryokan di Nyuto Onsen

I sette ryokan di Nyuto Onsen presentano ciascuno una propria atmosfera e caratteristiche e questo consente ad ogni viaggiatore di trovare la soluzione più adatta. Vediamoli uno per uno.

Tsurunoyu Onsen

Frequentato fin dal 1638, Tsurunoyu è la locanda più storica e famosa della località. Può essere l’ideale se volete immergervi in ambienti retrò e tradizionali respirando le atmosfere del passato. Alcune camere conservano intatti elementi e dettagli architettonici del periodo Edo, con uno stile rustico e autentico che però non rinuncia ad una certa eleganza. Si rifornisce da 4 tipi di sorgenti termali differenti e offre numerose vasche, sia all’aperto che al chiuso, sia miste che separate per generi e private. La grande vasca mista che si trova all’esterno della struttura è divenuta il simbolo della località e un’immagine ricorrente nella promozione turistica di Nyuto Onsen. Il cuore della locanda è il Honjin, la lunga costruzione dal tetto di paglia dove alloggiavano gli uomini al seguito del signore di Akita quando veniva a curarsi qui. Le camere sono divise da pareti sottili, non c’è televisione e al centro di ognuna si accende l’irori, il focolare scavato nel pavimento, che d’inverno è anche l’unico riscaldamento della stanza. Di sera i camminamenti innevati vengono illuminati dalle lanterne e l’atmosfera è quella di un villaggio di montagna di tre secoli fa. Il nome arriva da una leggenda: un cacciatore avrebbe visto una gru ferita curarsi in queste acque, e da lì la locanda è diventata Tsurunoyu, il bagno della gru. Le quattro sorgenti hanno ciascuna un nome e un carattere propri, dal bianco lattiginoso dello shiro-yu alle acque più limpide delle altre vasche: passare dall’una all’altra nella stessa serata è metà del divertimento.

Il ryokan è aperto per i visitatori esterni dalle 10:00 alle 15:00 con una tariffa di accesso di 700 yen; il lunedì l’onsen resta chiuso ai visitatori esterni per la pulizia delle vasche.

Kuroyu Onsen

Con alle spalle oltre 300 anni di storia, Kuroyu è un altro ryokan dal lungo passato che accoglie gli ospiti nei suoi ambienti dal profumo intenso di legno degli alberi e delle piante usati nella costruzione. Le camere, anche queste in stile tradizionale, sono arredate con futon e tatami, e offrono una vasta scelta di soluzioni, con stanze più spartane e servizi riservati alle lunghe permanenze, come una cucina ad uso comune. Dispone di una vasta gamma di vasche,  all’aperto e al chiuso, alcune arricchite da cascatelle d’acqua e con varie sorgenti disponibili, tra cui una dall’acqua di color simile al latte. Gioiello della struttura, l’ampio bagno misto all’aperto che offre una vista mozzafiato durante il tramonto. Per i visitatori l’onsen è accessibile dalle 9:00 alle 16:00 ad un costo di 800 yen. Tenete presente però che il ryokan  Kuroyu è chiuso durante il periodo invernale, indicativamente da metà novembre agli inizi di aprile.

Taenoyu Onsen

Sarà per le sue atmosfere sofisticate o per il bellissimo design in legno, ma sta di fatto che Taenoyu Onsen è il ryokan preferito tra le viaggiatrici. È un ryokan moderno e dotato di vari servizi che si adagia lungo le sponde del fiume Sendatsu, offrendo uno scenario particolarmente suggestivo. Dispone di un’ampia vasca mista all’aperto affacciata su una cascata e sulle bellissime montagne verdi della zona, e di vasche separate per generi al coperto, incorniciate da rocce per offrire un contesto più naturale. Si può scegliere tra due tipi di sorgenti:  Kin-no-yu o sorgente dorata e Gin-no-yu o sorgente d’argento, che si differenziano, appunto, per il colore dell’acqua. Prima di concedervi un bagno, sorseggiate una tazza di tè ammirando la foresta.

L’onsen è aperto ai visitatori esterni dalle 10:30 alle 14:00 con un costo di ingresso di 1.000 yen; il martedì è chiuso ai visitatori esterni.

Ganiba Onsen

Un ryokan che vanta alle spalle quasi due secoli di storia e offre atmosfere e ambienti tradizionali ma con ogni tipo di comfort moderno. Inaugurato nel 1846, prende il nome dai tanti granchietti che si possono vedere tra le acque del fiume, a pochi passi dal bellissimo onsen all’aperto. La vasca si colloca ai piedi della montagna Nyuto-zan e qui ci si può rilassare immergendosi nelle calde acque termali mentre si ascoltano i rumori della natura, il suono del fiume che scorre e i canti degli uccelli che popolano le foreste.  All’interno sono disponibili altre vasche separate per genere.

L’onsen è accessibile ai visitatori dalle 9:00 alle  15:30 ad un costo di ingresso di 800 yen; il mercoledì è chiuso ai visitatori esterni.

Ogama Onsen

Ricavato da un’ex scuola elementare, il moderno ryokan Ogama è solo per questo una struttura unica che unisce un’atmosfera vintage e un po’ vissuta a dettagli e comfort moderni. Particolarissimo è anche l’onsen all’aperto, caratterizzato da una sorgente termale di color marrone chiaro che si pone in un suggestivo contrasto con il verde della vegetazione in estate e il bianco della neve in inverno. Sia le vasche all’aperto, che quelle al chiuso, sono separate per generi. Un punto a favore di questo ryokan è sicuramente la posizione comoda per i visitatori: si trova infatti ad un paio di minuti a piedi dalla fermata del bus “Taenoyu-Mae”. Di fronte all’ingresso presenta anche una piccola vasca per i piedi ad uso gratuito in cui potete immergere le gambe e rilassarvi ammirando il paesaggio. Le piste da sci e i sentieri di trekking si trovano in prossimità della struttura rendendo così ancora più facile praticare attività sia nella bella stagione che in inverno.

L’onsen è aperto ai visitatori esterni dalle 9:00 alle 16:30 ad un costo di 700 yen; il giovedì è chiuso ai visitatori esterni.

Magoroku Onsen

Perfetto per chi predilige un’atmosfera un po’ isolata e intima, Magoroku Onsen si trova fuori dalla strada principale di Nyuto Onsen, nella parte più interna della località. Si raggiunge con circa 15 minuti di camminata dalla fermata degli autobus ma ne vale davvero la pena. È particolarmente rinomato per la sua acqua termale di qualità, definita spesso “acqua dalle proprietà curative” per i suoi tanti benefici sul corpo e sulla pelle. Dispone di diverse vasche, tra cui una molto ampia all’aperto di tipo misto e una sauna a botte e un onsen interno con dell’acqua termale di color azzurro intenso.

L’apertura dell’onsen per i visitatori esterni è dalle 10:00 alle 15:00, con chiusura il venerdì, e il costo di accesso giornaliero è di 700 yen per le sole vasche interne separate per genere, mentre servono 3.000 yen per usare tutte le vasche, compresa quella mista all’aperto e la sauna.

Kyukamura Nyuto Onsenkyo

Kyukamura Nyuto Onsenkyo è l’hotel-ryokan più moderno pur conservando le atmosfere e le tradizioni del Giappone del passato: offre numerosi servizi, camere in stile giapponese e occidentale, e un’ampia area onsen. Particolarmente belle e comode sono le vasche all’aperto, separate per generi e coperte da un tetto che permette di godersi il paesaggio senza però venire disturbati dal maltempo. Facilmente accessibile dalla fermata del bus, il ryokan sorge proprio nei pressi dei sentieri di trekking che attraversano il parco nazionale e presso la reception è possibile prendere parte a tour guidati. L’area bagni è alimentata da due sorgenti diverse: la vasca interna più grande porta l’acqua di Nyuto, bicarbonato-sodica e delicata sulla pelle, mentre la vasca piccola e quella all’aperto sono alimentate dall’acqua sulfurea dell’altopiano di Tazawako. Passare dall’una all’altra è il modo più veloce per capire quanto cambino le acque della località nel giro di pochi metri.

Aperto ai visitatori esterni dalle 11:00 alle 15:30, ha un costo di accesso di 800 yen.

Come si dorme nei ryokan di Nyuto Onsen

Prima di prenotare conviene sapere che a Nyuto Onsen si dorme come un tempo: nelle strutture più antiche le camere sono stanze di tatami con il futon steso la sera, spesso senza bagno privato e con i servizi in comune lungo il corridoio. Le pareti sono sottili, i vicini si sentono e d’inverno il calore arriva dalla stufa o dal focolare: chi cerca comfort da hotel farà meglio a orientarsi sulle locande più recenti.
La ragione di questa semplicità è che Nyuto Onsen nasce come luogo di cura, non come meta di vacanza: la gente della zona ci saliva a fine stagione e restava settimane intere, cucinandosi da sola nelle cucine comuni. Quella tradizione non è sparita e spiega perché, accanto alle camere con cena servita, trovate ancora stanze spartane pensate per le lunghe permanenze.

Pass Yumeguri

Per i visitatori che soggiornano nei ryokan è possibile acquistare il pass Yumeguri che a 2.500 yen consente di avere accesso a tutti gli onsen dei ryokan di Nyuto Onsen, un ingresso per ciascuno entro un anno dall’acquisto; il pass si può acquistare alla reception dei ryokan. I possessori del pass possono usufruire gratuitamente anche di un servizio di trasporto in navetta che collega le strutture con una corsa ogni 1-2 ore circa. La navetta va prenotata alla reception almeno un’ora prima dell’orario in cui è previsto il passaggio del bus.

I bagni misti di Nyuto Onsen

Alcune delle vasche più belle della località sono miste, e conviene sapere come funzionano prima di trovarvi davanti alla tenda dell’ingresso. Al Tsurunoyu nel grande bagno all’aperto non si entra né con il costume né con l’asciugamano avvolto intorno al corpo, ma gli spogliatoi e i camminamenti che portano all’acqua sono separati per genere e l’acqua è di un bianco così denso da azzerare la visibilità: una volta immersi non si vede nulla. Per chi non se la sente, comunque, c’è anche una vasca riservata alle donne.
Al Ganiba la vasca mista è quella nel bosco di faggi, a una cinquantina di metri dall’edificio principale, e la sera viene riservata per una fascia oraria alle sole donne. Al Taenoyu, invece, i bagni interni cambiano genere ogni giorno: la tenda all’ingresso viene spostata, quindi non è detto che troviate le stesse vasche di chi ci è stato il giorno prima.

Come arrivare

Per raggiungere Nyuto Onsen dalla stazione di Tokyo, prendete il treno JR Akita Shinkansen fino alla stazione di Tazawako. Da qui proseguite in autobus con la linea Ugo Kotsu Bus Nyuto Line fino a Nyuto Onsen-kyo; il tragitto dura circa un’ora e l’autobus fa tappa in buona parte dei ryokan. I ryokan più distanti dalla fermata dell’autobus offrono un servizio di navetta gratuito per gli ospiti e non vi resta altro che concordare l’orario del pick up.  Se arrivate in aereo all’aeroporto di Akita potete raggiungere Nyuto Onsen in due ore circa. Da qui è disponibile l’Akita Airportliner, un taxi collettivo con collegamenti diretti per Nyuto Onsen-kyo: non è un autobus di linea e si viaggia solo su prenotazione, da fare online o per telefono nei giorni precedenti alla partenza.

Quando visitare Nyuto Onsen

Non esiste una stagione migliore in assoluto per visitare Nyuto Onsen in quanto ogni periodo dell’anno riserva emozioni speciali a chi soggiorna in questa meravigliosa località. In estate potrete fare il bagno immersi nel verde della vegetazione lussureggiante, in autunno sarete avvolti dai colori rossi e dorati delle foglie, mentre in inverno, la stagione preferita da molti, lo scenario è fiabesco e romantico, con uno spesso manto di neve che riveste il paesaggio. Se puntate al foliage, il momento giusto è di solito la seconda metà di ottobre: i faggi ingialliscono prima nella parte alta della valle, attorno al Kuroyu, e scendono via via verso le altre locande, quindi bastano pochi giorni di differenza perché lo scenario cambi.
La primavera è invece la stagione più defilata e tranquilla: la neve resta a terra fino ad aprile inoltrato e qualche struttura riapre solo quando la strada torna libera, ma il verde nuovo dei faggi vale da solo il viaggio.

Soggiornando nei ryokan avrete modo anche di assaporare le specialità della cucina locale, preparata con ingredienti freschi e stagionali della zona, un’ottima scusa quindi per concedersi una vacanza a Nyuto Onsen.

Cosa si mangia nei ryokan

Nei ryokan di Nyuto Onsen la cena fa quasi sempre parte del soggiorno e segue quello che dà la montagna. Nei menu trovate i sansai, le erbe spontanee raccolte nei boschi di faggi, i funghi in autunno e l’iwana, il salmerino di fiume, infilzato su uno spiedo e cotto lentamente attorno al focolare.
Il piatto più celebre della località è lo yamanoimo nabe del Tsurunoyu, una zuppa densa con polpette di igname di montagna, mentre nelle strutture più grandi compare spesso il kiritanpo nabe, il piatto simbolo di Akita, con il riso pressato attorno a un bastoncino di cedro e cotto nel brodo di gallina. Al Kuroyu non ripartite senza l’uovo nero, il kuro-tamago: lo lasciano cuocere per ore nell’acqua della sorgente, finché il guscio prende il colore e il profumo dello zolfo, e si mangia con un pizzico di sale. A colazione tornano le cose semplici della montagna, riso, zuppa di miso e verdure conservate, mentre a cena vale la pena farsi versare un sake di Akita: siamo in una delle grandi regioni del sake giapponese.

Nome: Nyuto Onsen

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).