Nom Wah Tea Parlor

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 Doyers Street era conosciuta come “the Bloody Angle”: uno strettissimo vicolo ricurvo e malfamato, dove solitamente avvenivano omicidi e scontri tra bande, che hanno ispirato anche il film “The Gangs of New York”. Oggi l’intera Chinatown ha cambiato volto e anche se questa stradina ha conservato il suo aspetto a tratti poco rassicurante, tanti giovani, famiglie e impiegati passeggiano qui, tutti diretti ad un unico posto: il Nom Wat Tea Parlor, una realtà che sopravvive come il regno indiscusso dei dim sum dal lontano 1920.

E che nonostante il passare degli anni ha conservato la stessa atmosfera e persino gran parte dell’arredo originale. L’insegna gialla, accompagnata dai caratteri cinesi, è dipinta su uno sfondo rosso un po’ sbiadito dal tempo e a salutare gli ospiti dalla finestra c’è l’immancabile gatto in porcellana portafortuna.

L’interno è arredato in maniera molto semplice, con pareti chiare e tavolini bianchi con sedie rosse apparecchiati con l’essenziale: piatti, bacchette (se volete potete richiedere la forchetta e il cucchiaio) e tovaglioli e, a lato, salse e spezie di ogni tipo.

Qui troverete pochi turisti, ma tanti newyorchesi che vengono qua in pausa pranzo, attirati dall’ottima qualità delle specialità di questo ristorante. Per questo l’atmosfera è rimasta molto autentica e l’accoglienza è davvero eccezionale.

Mangiare al Nom Wah Tea Parlor

Il menù è davvero ricco tanto che è proprio difficile scegliere: ci sono circa cinquanta piatti, dai ravioli al vapore ai noodles, dal pollo allo sticky rice, ma ovviamente provare i dim sum è quasi un obbligo e potete anche ordinare un mix di assaggi al vapore o fritti. Entrambi sono buonissimi e gustosi e comprendono una serie di ravioli e involtini farciti con pesce, carne e verdure. L’ordinazione qui è “self-service” nel senso che insieme al menù viene consegnato un foglio in cui sono elencati tutti i piatti e non vi resta che segnare quelli che volete, un sistema semplice anche molto pratico.

Un altro vantaggio è l’economicità dei piatti, il cui prezzo parte da 3,50 dollari per un massimo di 12 dollari per un piatto di assaggi misti (8 pezzi); le porzioni inoltre sono molto abbondanti, ma se vi avanza del cibo non preoccupatevi: potete sempre richiedere la famosa doggy bag per portarvi a casa gli avanzi, in tipico stile americano. Da non dimenticare, come suggerisce il nome, di provare il tè in foglie, disponibile in tante varianti, dal Jasmine al Ling Jing, e che costa solamente 1 dollaro.

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Informazioni e mappa

Nome: Nom Wah Tea Parlor

Nelle vicinanze:

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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