Marco Togni mostra una carta Suica davanti a una macchina per la ricarica dei biglietti in una stazione a Tokyo.

Come fare la carta Suica (o Pasmo)

Appena atterrate in Giappone, una delle prime cose da fare è procurarvi una carta IC. Che sia Suica, Pasmo, Icoca o Welcome Suica, poco cambia. Sono tutte uguali. Quello che conta è averne una in tasca (o sul telefono) per muovervi in libertà. Perché senza, ogni treno, metro o autobus diventa più complicato, più lento, più caro. E vi sembrerà sempre di essere turisti spaesati.

Vi spiego tutto: quali sono le differenze, dove prenderle, come ricaricarle, quali app usare e cosa fare se usate l’iPhone (o Android). Vi do anche qualche consiglio in base alla durata del vostro viaggio o alle zone che volete visitare.

Cosa sono le carte IC in Giappone

Le carte IC sono delle tessere ricaricabili che vi permettono di pagare metro, treni, autobus, e in molti casi anche piccoli acquisti nei conbini o alle macchinette. Funzionano con tecnologia contactless: vi basta avvicinarle ai tornelli per entrare e uscire, senza dover calcolare tratte o comprare ogni volta un biglietto diverso.

Le più famose sono Suica e Pasmo. Ma in totale ne esistono molti tipi diversi, ognuna associata a una regione del Giappone (Icoca a Osaka/Kyoto, Toica a Nagoya, Kitaca a Hokkaido…). Nonostante le differenze di nome, funzionano praticamente ovunque: potete usare la Suica anche a Kyoto, e la Icoca a Tokyo. Sono interoperabili in tutta la rete nazionale, con rarissime eccezioni.

Stessa carta, nomi diversi
Carta Dove nasce
Suica Tokyo, nelle stazioni JR
Pasmo Tokyo, nelle stazioni della metro
Icoca Osaka e Kyoto
Toica Nagoya
Kitaca Hokkaido

Funzionano tutte anche fuori dalla loro zona, con rarissime eccezioni: la Suica va benissimo a Kyoto e la Icoca a Tokyo. Prendete quella che trovate.

Quale fare

In breve: fate la Suica sul vostro telefono (lo spiego sotto).

Se non riuscite, fate una Welcome Suica (a Tokyo): non richiede deposito ed è perfetta per i turisti.

Se non le trovate, va benissimo anche una tessera Suica, Pasmo o ICOCA tradizionale, che potete fare facilmente alle macchinette in stazione.

Ogni persona deve avere la propria carta, cioè se viaggiate in gruppo non si può fare una carta singola che valga per tutti.

Telefono, Welcome Suica o carta classica
Sul telefono Welcome Suica Suica o Pasmo classica
Dove si fa nel Wallet dell’iPhone, o su Android con FeliCa macchinette e banconi JR in alcuni aeroporti e grandi stazioni macchinette e biglietterie in stazione
Cauzione nessuna nessuna 500 yen
Quanto dura resta nel telefono 28 giorni, poi si disattiva 10 anni dall’ultimo uso
Ricarica con la carta di credito dal telefono, o in contanti al conbini in contanti, alle macchinette e nei conbini in contanti, alle macchinette e nei conbini
Per chi tutti quelli che hanno un iPhone chi resta meno di un mese chi tornerà in Giappone

Quindi, cosa cambia davvero?

Se fate la Suica normale, dovete pagare 500 yen di cauzione (che vi ridanno solo restituendo la carta in una stazione JR).

Se fate la Welcome Suica, non c’è nessuna cauzione, ma ha una scadenza: dura solo 28 giorni. Dopo quella data, si disattiva e non può essere riutilizzata o rimborsata.

Se venite per meno di un mese e non volete complicarvi la vita, la Welcome Suica è la scelta più comoda. Ma se fate più viaggi, o state più di un mese, prendete la Suica classica, così potete usarla anche in futuro.

Dove si fanno

La carta alla macchinetta, passo per passo
1Toccate EnglishLo schermo passa all’inglese e da lì è tutto facile.
2Purchase IC cardÈ il tasto per comprare una carta nuova.
3Scegliete l’importoSi parte da 1.000 yen: 500 di credito e 500 di cauzione.
4PagateTenete pronte le banconote: alle macchinette si paga quasi sempre in contanti.
5Prendete la cartaÈ pronta subito: appoggiatela al tornello ed entrate.

Per la Pasmo, nelle stazioni della metro, il giro è lo stesso.

Il modo più comodo è farla direttamente sull’iPhone (vedi sotto). Inoltre le carte IC si possono comprare direttamente in stazione, sia al bancone (con un addetto), sia alle macchinette automatiche. A Tokyo, le trovate praticamente ovunque:

Se usate le macchinette, scegliete l’opzione in inglese, poi cliccate su “Purchase IC card” e seguite i passaggi. Vi chiederà di scegliere l’importo da caricare: si parte da 1.000 yen (500 di credito + 500 di deposito per la Suica normale).

Per la Welcome Suica, invece, i punti vendita sono meno: la trovate alle macchinette dedicate e ai banconi JR di alcuni aeroporti e stazioni principali.

Come si usa

Il funzionamento è semplicissimo: basta appoggiare la carta sul lettore dei tornelli. All’ingresso e all’uscita.

Il sistema calcola automaticamente la tratta e scala l’importo. Se uscite con credito insufficiente, vi si accenderà una luce rossa e vi chiederà di pagare la differenza.

Oltre ai trasporti, le IC funzionano anche per:

  • comprare bibite alle macchinette
  • pagare nei conbini (7-Eleven, Lawson…)
  • usare locker automatici
  • entrare in alcuni musei o impianti sciistici

È uno di quei piccoli dettagli che rendono il viaggio più semplice. Zero spiccioli, zero calcoli.

Cosa non si può fare con la carta IC

La carta IC copre quasi tutto, ma qualche limite c’è. Il più importante riguarda i treni veloci: sullo shinkansen non si sale semplicemente appoggiando la Suica ai tornelli, vi serve un biglietto vero e proprio. Lo stesso vale per i treni espressi con posto riservato: la carta al massimo copre la tratta base, non il supplemento.
Anche i bus a lunga percorrenza e certe linee turistiche vogliono il biglietto cartaceo.

Poi c’è il discorso delle aree tariffarie. Ogni carta funziona in tutto il Giappone, ma un singolo viaggio non può attraversare il confine tra due aree: se entrate a Tokyo e provate a uscire in una stazione fuori zona, il tornello vi blocca e dovete sistemare la cosa allo sportello. Per gli spostamenti lunghi, insomma, servono i biglietti normali.

Ultima cosa: sulla carta potete tenere al massimo 20.000 yen. Più che sufficienti per giorni di metro, bus e conbini.

Cosa pagate con la carta IC, e cosa no
Con la carta IC sì
Qui serve un biglietto
  • shinkansen
  • supplemento degli espressi con posto riservato
  • bus a lunga percorrenza e certe linee turistiche
  • viaggi che passano da un’area tariffaria all’altra

Sulla carta potete tenere al massimo 20.000 yen.

Come si ricarica

Si può ricaricare la carta:

  • alle macchinette automatiche nelle stazioni (quasi sempre solo contanti)
  • presso i conbini (a volte con limite minimo)
  • con lo smartphone, se avete la Suica digitale (vi spiego dopo)

Alle macchinette trovate l’opzione “Recharge” o “Top up”. Inserite la carta, poi scegliete l’importo (500, 1.000, 2.000 yen ecc.) e pagate. Occhio che molte accettano solo banconote da 1.000 yen.

Suica su iPhone e Android

Se avete un iPhone, potete caricare la Suica direttamente su Apple Wallet, senza nemmeno passare per le macchinette.

  • Aprite Wallet
  • Toccate il + in alto
  • Selezionate “Suica”
  • Scegliete l’importo da caricare
  • Pagate con la vostra carta (Apple Pay)

Vi verrà creata una Suica digitale, perfettamente valida. Se con le vostre carte estere la creazione in Wallet non andasse a buon fine, c’è anche la Welcome Suica Mobile, l’app ufficiale JR East per iPhone pensata proprio per i turisti. Da quel momento potete usare direttamente il telefono ai tornelli e ricaricare con un tap.

Funziona da iPhone 8 in su, o Apple Watch Series 3 e successivi. E a volte serve avere “regione Giappone” nelle impostazioni.

Su Android il problema è solo l’hardware: serve un telefono compatibile con FeliCa (molti non lo sono, a meno che non siano giapponesi). Se il vostro lo è, la Suica si aggiunge direttamente da Google Wallet, in inglese e senza creare nessun account: scegliete l’importo iniziale e pagate con la vostra carta.

Per la maggior parte dei viaggiatori, iPhone è molto più semplice per usare la Suica digitale.

Dalla carta fisica al telefono

Se avete già una Suica di plastica in tasca, magari di un viaggio precedente, non siete costretti a tenervela: potete trasferirla dentro l’iPhone in un paio di minuti. Aprite Wallet, toccate il +, scegliete Suica e invece di crearne una nuova selezionate l’opzione per trasferire una carta esistente: vi chiede le ultime quattro cifre del numero stampato sulla tessera, poi appoggiate il telefono sulla carta e aspettate che finisca.

Il bello è che il credito si sposta tutto, e anche i 500 yen di cauzione finiscono nel saldo, visto che la Suica digitale non ha deposito. Da quel momento la tessera di plastica è morta: non funziona più ai tornelli, potete solo tenerla come souvenir.
Due cose da sapere prima di provarci: si trasferiscono solo le Suica emesse da JR East (non quelle di Tokyo Monorail o Rinkai), il saldo sulla carta non deve superare i 19.500 yen e la Welcome Suica non si trasferisce, quella resta di plastica fino alla scadenza.

Se la ricarica con la carta estera non passa

Capita spesso che la ricarica della Suica digitale venga rifiutata, anche quando la carta è perfettamente valida: succede soprattutto con le Visa emesse all’estero, che vengono bloccate a monte dal circuito. Non è un problema del vostro telefono, e riprovare dieci volte non cambia niente.
La soluzione più rapida è usare un’altra carta (Mastercard e American Express in genere passano senza storie), oppure ricaricare in contanti: alla cassa dei conbini appoggiate il telefono al lettore e ci pensa il personale, e lo stesso si può fare agli ATM Seven Bank dentro i 7-Eleven.

Per questo vale la pena tenere sempre in tasca qualche banconota da 1.000 yen: con i contanti la Suica si ricarica ovunque, in qualsiasi momento, senza dipendere dalla vostra banca.

Come controllare il saldo

Il credito residuo non è un mistero: ogni volta che passate un tornello, il display vi mostra il saldo rimasto insieme alla cifra appena scalata. Basta dargli un’occhiata al volo e sapete sempre a che punto siete.
Se volete un controllo più tranquillo, potete appoggiare la carta a una macchinetta in stazione: vi compare l’importo, e da lì potete anche ricaricare al volo. Con la Suica digitale è ancora più comodo, perché il saldo è scritto nel Wallet e ce l’avete sempre davanti.

Se vi accorgete di essere a secco proprio mentre uscite, niente panico. Vicino ai tornelli c’è sempre una macchinetta di fare adjustment: inserite la carta, aggiungete il contante che serve e passate. In alternativa, c’è l’addetto al varco laterale che vi sistema in trenta secondi.

E se non si trovano?

Per un periodo è capitato che le Suica e le Pasmo fisiche fossero esaurite in alcune stazioni e aeroporti, per via della carenza mondiale di microchip: oggi il problema è rientrato e le carte si trovano normalmente.

Se comunque non doveste trovarle, niente panico: potete usare la Suica digitale su iPhone, comprare biglietti singoli oppure fare la carta in un’altra città durante il viaggio.

Usare più carte

Potete avere più di una IC card, anche sullo stesso telefono. Non c’è nessun blocco. L’unica cosa da ricordare è che non potete usare due carte insieme per lo stesso viaggio: se entrate con la Suica, dovete uscire con la Suica. Se appoggiate il telefono e uscite con un’altra carta, vi segnalerà errore. Per il resto, nessun problema a portarne due o tre.

Se viaggiate in più persone però, non è possibile usare le varie carte messe sullo stesso telefono. Ogni persona deve avere con sé la propria carta.

La carta IC per i bambini

Se viaggiate con i figli, tenete presente che fino ai 5 anni si viaggia gratis e non serve nessuna tessera. Dai 6 agli 11 anni invece si paga metà tariffa, ma solo con una carta IC per bambini: se gli mettete in mano una carta normale, il tornello scala la tariffa piena e lo sconto lo perdete e basta.

Il punto è che questa carta non si fa alle macchinette di stazione, e nemmeno sul telefono: dovete andare a un bancone con l’addetto e mostrare il passaporto del bambino, che serve a dimostrare l’età. L’unica eccezione comoda sono le macchinette della Welcome Suica in aeroporto, che la versione per bambini la fanno da sole: vi chiedono la data di nascita e vi consegnano la carta.
Dai 12 anni in su si paga come gli adulti, quindi va benissimo una carta qualsiasi, telefono compreso.

E se il telefono si scarica?

È la paura numero uno di chi mette la Suica sul telefono: restare bloccati al tornello con l’iPhone morto. In pratica non succede quasi mai, perché la Suica lavora in modalità Express: passate senza sbloccare niente, e continua a funzionare per circa cinque ore anche dopo che il telefono si è spento per batteria scarica (dall’iPhone XS in su).
L’unico caso in cui non funziona è se spegnete voi il telefono a mano, o se la batteria si esaurisce del tutto. In quel caso andate al varco laterale, spiegate la situazione all’addetto e vi fanno uscire pagando in contanti.

Vale comunque la regola d’oro del viaggiatore digitale: con la Suica sul telefono, il telefono è il vostro biglietto. Un power bank in borsa costa poco e vi toglie il pensiero.

Carta IC o Japan Rail Pass?

La carta IC e il Japan Rail Pass sono due cose completamente diverse.

Il Japan Rail Pass vi permette di prendere treni JR (inclusi molti shinkansen) in modo illimitato per 7, 14 o 21 giorni. La carta IC serve per trasporti locali, metro, bus, acquisti. Non c’è sovrapposizione.

Se avete entrambi, usate:

  • il JR Pass sui treni JR dove è valido (shinkansen e non solo)
  • la carta IC per tutto il resto

Vi consiglio di avere sempre anche una carta IC, perché il JR Pass non copre molte metropolitane, autobus, tram urbani e tratte non JR.

Restituire la carta

Se prendete la Suica o Pasmo normale e volete restituirla a fine viaggio, potete farlo in una stazione in biglietteria rivolgendovi agli addetti.

Vi restituiranno il deposito e il credito rimanente, trattenendo una commissione.

In pratica, nessuno restituisce queste carte, perché fare una fila e seguire la procedura per ottenere qualche euro non vale la pena.

E non è obbligatorio restituirla: potete anche tenerla come souvenir o usarla nei prossimi viaggi (scade solo dopo 10 anni di inutilizzo!).

Conclusione

Viaggiare in Giappone senza una carta IC è un suicidio. Ogni giorno vi ritrovereste a fare la fila, cercare la tariffa esatta, sbagliare uscita. Con la Suica o Pasmo, invece, avete tutto sotto controllo. Entrate, uscite, pagate ovunque, e dimenticatevi del resto.

Vi consiglio di fare la Suica digitale su iPhone, oppure la Welcome Suica appena arrivate in aeroporto. Bastano due minuti e siete pronti a godervi davvero il viaggio.

E se vi servono altri consigli pratici sul Giappone, date un’occhiata alle altre guide sul mio sito: trovate tutto quello che serve. Buon viaggio!

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).