Bancomat e Carte di credito in Giappone

Se partite per il Giappone tenete bene a mente che non sempre le carte di credito e i bancomat vengono accettati: soprattutto in piccoli ristoranti e piccoli esercizi commerciali infatti capita spesso che l’unico mezzo di pagamento sia con contanti. Chi viaggia ovviamente deve portare con sé un quantitativo di soldi abbastanza elevato, per questo motivo in molti preferiscono viaggiare con la sicurezza del bancomat o della carta di credito che anche in caso di smarrimento hanno la possibilità di essere bloccati. Il Giappone è un Paese molto sicuro e raramente si verificano furti, quindi vi consiglio di non avere troppo timore nel portare con voi una buona quantità di contanti.

Quali carte accettano?

Tutte, quando le carte sono accettate. Potete pagare con le carte di credito dei circuiti più famosi (Visa e Mastercard in particolare) e Bancomat dei circuiti Maestro, Cirrus e Debit Mastercard.

Ci sono bancomat per prelevare?

Il posto migliore per prelevare sono i conbini 7-Eleven, lì di solito il prelievo funziona. In alternativa potete provare presso gli uffici postali o agli sportelli Aeon Bank e ai bancomat dei conbini Lawson. La maggior parte degli altri bancomat giapponesi non consente prelievi con carte straniere.

Quant’è la commissione

La commissione dipende dalla vostra banca. Nella maggior parte dei casi non viene applicata una grande commissione per i pagamenti mentre per i prelievi le commissioni potrebbero essere elevate, anche molti Euro per ciascuna transazione, per cui è fondamentale informarsi in banca prima di partire. Tenete presente che alla commissione della vostra banca si somma spesso quella del bancomat giapponese, che su ogni prelievo applica un piccolo sovrapprezzo suo. Conviene quindi fare pochi prelievi grossi invece di tanti piccoli.
Quando lo sportello vi chiede se volete l’addebito in euro, dite sempre di no e scegliete l’importo in yen: il cambio lo fa la vostra banca e ci rimettete molto meno.

Postepay e Paypal funzionano?

Di solito sì. Di norma tutte le carte come Postepay, Postepay Evolution, carta Paypal e simili dovrebbero funzionare per i pagamenti e per i prelievi, in quanto si appoggiano ai circuiti MasterCard o Visa. Portatevi anche il PIN che potrebbe esservi richiesto.
Mi è stato segnalato che a volte alcune carte funzionano unicamente negli orari d’ufficio italiani, quindi tenete in mente questa informazione se non funzionassero le vostre carte.

Contactless, IC card e pagamenti col telefono

Nelle catene, nei grandi negozi e nei conbini il contactless funziona benissimo: appoggiate la carta o il telefono al lettore e pagate in un secondo, spesso senza nemmeno digitare il PIN. Se la vostra Visa o MasterCard è abilitata, aggiungetela ad Apple Pay o Google Pay prima di partire: è il modo più comodo di pagare in giro.
Molto utili anche le IC card come Suica e Pasmo: nate per i treni, si usano ormai alle casse dei conbini, ai distributori automatici e in una marea di negozi. Si ricaricano in contanti e vi tolgono di mezzo il problema degli spiccioli.

I pagamenti con codice QR alla PayPay sono invece diffusissimi tra i giapponesi, ma per attivarli serve di norma un numero di telefono giapponese: da turisti lasciate perdere e puntate su carta e IC card.

Se non riuscite a prelevare

Statisticamente 1 viaggiatore su 20 non riesce a prelevare con le proprie carte in Giappone. Come ho già scritto quindi il mio consiglio è quello di portare anche contanti, perlomeno per le emergenze. Se proprio non riuscite a prelevare chiedete a qualcuno in Italia di mandarvi dei soldi tramite Western Union.

Dove i contanti servono per forza

Ci sono situazioni in cui la carta non vi salva e i contanti restano indispensabili. Nei templi e nei santuari servono solo monete per l’offerta, per gli omamori e per il goshuin, e lo stesso vale per tanti piccoli musei di provincia.
Anche parecchi izakaya di quartiere, i ristoranti con la macchinetta dei ticket all’ingresso, i mercatini dell’usato e i banchetti dei matsuri lavorano solo in contanti.

Fuori dalle grandi città il rapporto si ribalta: nei paesi e nelle zone rurali il locale che accetta le carte è l’eccezione, non la regola. Tenete quindi sempre da parte un po’ di banconote e monete, soprattutto quando vi allontanate da Tokyo e Kyoto.

Carte di credito clonate a Roppongi!

Sia la Farnesina sia l’ambasciata USA da anni mettono in guardia i viaggiatori per le possibili truffe che vengono fatte a Roppongi. In questo quartiere generalmente non ci sono grossi problemi ma sarebbe meglio andare esclusivamente con contanti. Il rischio più grosso si ha seguendo persone che vi propongono di andare nel loro locale per essere intrattenuti da ragazze. Di solito sono buttadentro che vi fermano per strada e vi accompagnano fino al locale: non seguiteli mai, perché truffe e carte di credito clonate sono problemi all’ordine del giorno. Spesso mettono droghe nei cocktail, fanno addebiti ingiustificati o usano la violenza per intimorire il cliente a pagare un sacco di soldi. Lasciate perdere questo genere di persone in Giappone.

Come prelevare

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Video: Truffa con la carta di credito

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).